
Cari lettori,
pubblichiamo il lavoro di Costanza Velati, una delle nostre lettrici che si è cimentata nell’esercitazione del mese di maggio, dedicata alla rielaborazione del finale di un racconto famoso.
Costanza ci propone un finale diverso per il racconto di Camilleri, La povira Maria Castellino, tratto dalla raccolta “Gli arancini di Montalbano”, pubblicato nel 2000 dalla casa editrice Mondadori.
Per permettere a tutti di apprezzare il nuovo finale inventato da Costanza, ricordiamo che la storia racconta dell’omicidio di Maria Castellino, una prostituta settantenne. Il suo cadavere è stato ritrovato nel piccolo appartamento dove riceveva i clienti. L’indagine viene seguita dall’ormai noto commissario Montalbano il quale scopre che la donna, negli ultimi giorni, prima di essere uccisa, probabilmente temeva qualcuno. Inoltre il commissario viene a sapere che il preside del liceo di Vigata era stato un frequentatore assiduo della donna e che, dopo la sua morte, aveva posto un mazzo di fiori davanti alla sua casa. Le indagini fanno emergere che Maria era stata felicemente sposata per quarant’anni con Serafino, suo ex cliente, un uomo semplice, cameriere in un bar, e che da lui aveva avuto due figli maschi, ormai adulti e sistemati lontano. Montalbano si addentra sempre di più nell’indagine e scopre che recentemente Maria aveva confidato al preside che un cliente le aveva fatto delle proposte inaccettabili e che lei ne era rimasta scossa. Nella sua consueta riservatezza, però, la donna aveva evitato di dirgli chi fosse. Montalbano trova così conferma di quanto gli era stato raccontato dalla vicina di casa della vittima e decide di far comparire la fotografia di Maria nel telegiornale di Televigata alla ricerca di notizie sull’omicidio...
Non aggiungiamo al









