Di BERTOLINI Boris
Qualcuno, tempo fa, mi fece notare come, nella saggezza popolare, a ogni detto ne corrisponda quasi sempre uno di significato opposto; esempi classici sono “chi fa da sé fa per tre” e “l’unione fa la forza”.
È evidente che nel caso dei due disegnatori di cui andiamo a parlare, è il secondo quello che vale.
Questo perché i loro nomi sono così intrinsecamente e reciprocamente legati da non poterne pronunciare uno senza immediatamente aggiungervi l’altro.
William Denby Hanna (Melrose, New Mexico, 1910 - Hollywood, California, 2001), dopo un’iniziale esperienza presso gli studi Pacific Art and Title, nel 1930, passa a lavorare con Hugh Harman e Rudolf Ising, creatori delle serie di cartoni animati Looney Tunes e Merrie Melodies; quindi, nel 1938, è assunto presso la sezione animazione della Metro-Goldwyn-Mayer (MGM)[1].
W.D. Hanna
John R. Barbera (New York City, New York 1911 - Studio City, California, 2006), di origini siciliane, guadagna i suoi primi soldi da ragazzo facendo il fattorino di una sartoria. Passa poi a lavorare come ragioniere e nel 1929 prova a reinventarsi come disegnatore di vignette umoristiche. Nel 1932 trova impiego presso gli studi Van Beuren Studio come animatore e sceneggiatore, realizzando a serie quali Cubby Bear e Rainbow Parades. Quando poi, nel 1936, Van Beuren chiude i battenti, entra alla MGM, dapprima nella sezione fumetti, e poi, l’anno successivo, in quella, appena formata, dei cartoni animati[2].