Cieli di Parole

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28 aprile 2012

YAMAKASI, il pozzo della vita

A cura di Sabrina Lento

Si fa presto a dire cartone animato.

Cominciamo a guardarli fin da piccoli, ci tengono compagnia, ci insegnano a vivere e a volte ci restano nel cuore tanto da diventare una passione e per i più fortunati anche un lavoro.

Ma quanti di voi sanno cosa c'è dietro la creazione di un cartone animato? Forse pochi e per questo, nel nostro piccolo, vogliamo raccontarvi da dietro le quinte l'esperienza di chi è riuscito a realizzarne uno. Si tratta di Boris Bertolini, un membro della nostra redazione, che ha trasformato una sua esperienza personale in cartone e ha creato “Yamakasi il pozzo della vita”.

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Boris ha cominciato a scrivere la storia del cartone animato con lo scopo di far conoscere una realtà al contempo ricca di meraviglie e di contraddizioni, di gioia di vivere e di drammaticità.

Ha perciò elaborato la storia o, come piace dire a noi in gergo per addetti ai lavori, un plot. Il passaggio successivo è stato quello di trasformare la semplice storia in una vera e propria sceneggiatura.

Ma siamo solo all’inizio e a questo punto mancano ancora molti elementi fondamentali: innanzitutto un disegnatore, cioè qualcuno che leggendo la storia metta su carta le immagini che queste evocano nella mente del lettore. E’ qui che entra in scena Marco Cavallo, presentato al nostro Boris da amici comuni.

I due, nonostante siano impegnati a tempo pieno in altro, riescono comunque a dedicarsi alla comune passione: i cartoni animati e, dopo mesi di lavoro, di incontri e di bozze, danno vita a Yamakasi.

A questo punto manca solo un ultimo elemento: il sonoro. Bisogna dare voce a JACQUELINE, MINZHU, ALESSANDRO, FELIPE e PAOLO i nostri cinque protagonisti, e creare l’atmosfera giusta con la musica più adatta.

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Essendo Boris un grande conoscitore di musica, il lavoro sembra facile ma in realtà non è così. In questi casi, sono necessari veri addetti ai lavori, qualcuno, in altre parole, che conosca le regole del doppiaggio, insomma un attore in carne ed ossa.

Arrivano di nuovo gli amici di Boris e Marco a dare soccorso a Yamakasi riuscendo a inserire la musica giusta e a dargli voce: due attori professionisti doppiano Felipe e i suoi amici e finalmente il cartone animato vive! Che soddisfazione!

Avete capito che impegno? Questo racconto sulla nascita di Yamakasi ci sembrava doveroso per trasmettervi quanta passione e dedizione ci siano voluti per costruire questo delizioso e delicato cartone che racconta di condivisione tra bambini, di apertura nei confronti dell’altro e di solidarietà per le persone in difficoltà.

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Yamakasi è la storia di JACQUELINE, MINZHU, ALESSANDRO, FELIPE e PAOLO cinque ragazzi compagni di classe al liceo, provenienti da varie parti del mondo: Jacqueline è di origine africana, giunta in Italia all’età di tre anni con la madre e i due fratelli, fuggiti dalla guerra civile; Mingzhu è figlia di immigrati cinesi, fresca di cittadinanza italiana; Felipe è un ragazzo brasiliano, in Italia per completare gli studi grazie ad un programma di scambi scolastici; Alessandro e Paolo sono due ragazzi italiani amici sin dai tempi delle elementari.

Passano gran parte del loro tempo libero insieme nonostante le loro diversità culturali, la diversa nazionalità e le diverse doti e passioni.

Sembrano cosi distanti ma una cosa li accomuna, una splendida proposta di Paolo: costruire un pozzo d’acqua in Africa.

Yamakasi è l’episodio zero di una serie a puntate che Boris e Marco vogliono creare. A noi è piaciuto molto e siamo già curiosi di vedere il seguito.

Ecco come creare un cartone possa sembrare un lavoro facile, in fondo è un disegno, si direbbe un mestiere da bambini.....ma si fa presto a dire cartone!

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