Cieli di Parole

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17 aprile 2012

La bambina con la neve tra i capelli

(a cura di Francesca Altobelli)clip_image002

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Il successo strepitoso che in questi ultimi anni stanno riscuotendo i thriller intensi ambientati nell’Europa del Nord potrà essere rinsaldato dal romanzo di esordio della scrittrice svedese Ninni Schulman: “La bambina con la neve tra i capelli”. Inevitabile il confronto con la produzione della ben più famosa scrittrice Camilla Läckberg, la cui serie è ormai conosciuta in tutto il mondo e con la quale, effettivamente, vi sono molte analogie. Innanzitutto le autrici, entrambe donne, quasi coetanee e svedesi. Poi l’ambientazione: piccoli centri lontani dalla metropoli avvolti da un’aura di mistero che fa da contrappunto alla semplicità della vita quotidiana. E, ancora, le protagoniste: donne, acute, forti e determinate, ma anche con momenti di fragilità e sconforto. Infine, le vicende narrate sembrano distanti e fuori luogo rispetto al contesto in cui si verificano.

La storia di questo primo romanzo è particolarmente avvincente e ci aiuta a familiarizzare con molti dei personaggi che, quasi sicuramente, ritroveremo in una continuazione della serie. Tutto ha inizio in un piccolo paese, Hagfors, distante qualche ora da Stoccolma; l’intricato intrecciarsi di tanti eventi, più o meno drammatici, avrà una loro completa soluzione solo nelle ultime pagine. La protagonista è la giornalista Magdalena Hanssom che, dopo un divorzio sofferto, ha deciso di tornare con il suo piccolo Nills al paese natale per ritrovare la serenità e ricominciare una vita all’insegna della semplicità e della disintossicazione dalle brutture della città. Intorno a lei ruoteranno tutti i fatti. Poco dopo il suo arrivo, infatti, vengono rinvenuti, a distanza di pochi giorni, i cadaveri di due ragazzine. Di una si conoscerà quasi subito l’identità, mentre i dati anagrafici dell’altra si riveleranno molto più misteriosi e la loro scoperta solleverà un velo d’ipocrisia e perbenismo che avvolge l’intera cittadina. Infatti, accanto alle indagini della polizia e della giornalista, si muove una storia parallela, all’inizio criptica e scorrelata da tutto il resto, fatta di squallore, sfruttamento, violenza, che sarà poi la chiave che permetterà di chiarire tutti gli eventi. A rendere, però, la trama avvincente non ci sono solo i tanti fatti di cronaca che si susseguono in modo serrato, ma anche le molteplici sfumature, quasi rosa, che le vicende dei personaggi assumono. Moltissime sono le digressioni sulla vita privata di Magda: il suo ritorno nella città natale, la riscoperta dell’amore per Petter, il ritrovare vecchi amici e conoscenti (anche nella polizia) che, in un modo o nell’altro, avranno un peso nel dipanarsi della storia, la sua rinascita e la sua evoluzione da donna ferita a donna determinata in grado di non farsi più travolgere passivamente dai casi della vita, ma divenendone consapevole protagonista. Sono quindi presenti tutti gli ingredienti perché questo romanzo appassioni molti lettori e divenga il primo di una serie di successo.

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Ninni Schulman – Note Biografiche

Ninni Schulman è nata nel 1972 in Svezia, dove da molto anni lavora come giornalista, soprattutto nell’ambito della cronaca nera. Pur vivendo a Stoccolma, trascorre le estati ad Hagfors, dove ha ambientato il suo romanzo di esordio.

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