Cieli di Parole

Rivista di scrittura, cinema, TV e tutto quanto fa cultura

27 aprile 2012

FUSHIGI YÛGI – E SE FINISTE IN UN LIBRO MAGICO?

A cura di Giulia De Nichilo

“Credo che qualunque essere umano, nell'istante stesso in cui si innamora, conquisti insieme il massimo della felicità e della tristezza. Quanto più si ama qualcuno, tanto più ci si sente insicuri, perché non riusciamo a capire fino a che punto possiamo fidarci del legame che ci unisce. È una continua battaglia con se stessi.”

Chichiri, parlando con Tamahome.

Leggere libri è sempre stata la mia passione. I film possono essere bellissimi, ma non si riesce a entrare nella storia così come in un libro. Quando leggo, mia mamma si dispera perché mi perdo all’interno delle pagine, al di là del mondo delle parole stampate; non vedo più il libro, il divano, il muro e quanto altro possa circondarmi. I miei sensi sono sconvolti, non sento più la gente che mi circonda; i suoni, gli odori e i colori della grigia Milano si trasformano in un biondo campo di grano, dove il vento muove nuvole veloci e i cavalli corrono verso il luogo di sanguinose battaglie, verso un mondo nuovo, verso la libertà. Vedo ciò che vede il protagonista: finisco a capofitto nella storia e sono lì, con i personaggi che mi circondano.

Prediligo i fantasy perché permettono di scatenare l’immaginazione; l'ambientazione e le persone che ci circondano non sono le stesse di tutti i giorni. I maghi non sono illusionisti da quattro soldi, i demoni non sono solo figure vaghe e indistinte nella notte. Sono reali, tangibili. Ci sono i buoni e i cattivi. Ci sono personaggi che detestiamo amabilmente, e altri, invece, che odiamo profondamente tanto che vorremmo solo scagliare il libro nel camino. Ne amiamo alcuni in maniera così viscerale che vorremmo stare sempre con loro, non importa se al di qua o al di là delle pagine scritte. Nel nostro mondo o nel loro, che differenza fa? Li amiamo più di qualsiasi altra cosa e saremmo pronti a qualsiasi battaglia pur di vederli, sentirli, toccarli. Saremmo disposti a combattere contro chiunque: nemici, amici e noi stessi.

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A destra Yui, sacerdotessa di Seiryuu con le rispettive stelle; a sinistra Miaka e le stelle di Suzaku.

Trama

Miaka e Yui sono due amiche per la pelle, inseparabili fin dai tempi dell'asilo, anche se molto diverse tra loro: Miaka non è molto brava a scuola e la sua preoccupazione principale è quella di fare stare zitto uno stomaco brontolone e cercare di resistere alla gola; Yui, invece, non è interessata al cibo, ma è molto brava a scuola, sempre sui libri e molto intelligente. Un giorno, Miaka decide di seguire Yui al liceo Jonan, un istituto ad alto livello, per accedere al quale è necessario passare esami difficili. Yui, decisa ad aiutare Miaka nello studio, la convince a passare i pomeriggi in biblioteca.

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Yui.

Un giorno, attratte da strani rumori, le due ragazze entrano in un reparto riservato della biblioteca dove trovano un libro intitolato Shijintenchisho, il libro dell'universo dei quattro déi che narra storie ambientate in un regno molto simile all'antica Cina feudale. Il libro, però, è un potente incantesimo, mirato a far entrare al suo interno una ragazza che dovrà riunire sette stelle per vedere tre desideri realizzati e la pace sul regno. Miaka e Yui finiscono in questo mondo così vicino e al tempo stesso così lontano dal loro e vengono salvate da Tamahome, una delle sette stelle di Suzaku. Uscite dal libro, Miaka torna in biblioteca per allontanarsi dai suoi doveri di alunna e, catapultata nel libro, torna a Konan per rivedere Tamahome di cui si è innamorata.

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Tamahome con la sacerdotessa di Suzaku, Miaka.

Incontratolo, scopre di essere la sacerdotessa di Suzaku, il cui compito è riunire altre persone che, come Tamahome, hanno un tatuaggio che le identifica come stelle protettrici della sacerdotessa. Evocare Suzaku serve per mettere fine alla guerra tra Konan (devoto a Suzaku) e Kutou (devota a Seiryuu). Yui intanto, uscita dal libro con Miaka, rientra per salvare l'amica, ma finisce nel regno di Kutou diventando così la sacerdotessa di Seiryuu. Le due ragazze si troveranno l'una contro l'altra, in una corsa contro il tempo per cercare le sette stelle, per evocare il rispettivo dio e avere tre desideri da esprimere, uno dei quali volto a fermare la guerra tra Konan e Kutou. Anche Yui è però innamorata di Tamahome e in un susseguirsi di tradimenti e colpi di scena, romanticismo e sentimenti, Yui riuscirà a evocare Seiryuu, e in preda alla gelosia, esprimerà il desiderio che Miaka non riveda più Tamahome. Inoltre, tradita da una delle sue stelle, darà il via a una nuova battaglia nel nostro stesso mondo... Riconoscendo i suoi errori, esprimerà l'unico desiderio possibile: che Miaka possa evocare Suzaku e rimettere in ordine le cose. Ma quali saranno i tre desideri di Miaka?

Anagrafe

Fushigi Yûgi è un Shojo anime sentimentale e fantastico, adatto più a un pubblico femminile che a uno maschile.

Tratto dall’omonimo manga, scritto e illustrato da Yū Watase, è composto da 52 episodi di 25 minuti ciascuno, seguiti da 3 OAV (Original Anime Video – cioè quelle produzioni pubblicate direttamente per l’Home Video senza che siano trasmesse prima in televisione). L’anime è andato in onda in Giappone dal 1995 al 1996, mentre in Italia la serie televisiva, così come il terzo OAV, sono tutt’ora inediti. Sono reperibili tuttavia in lingua originale sottotitolati in italiano grazie al lavoro dei fansub.

Il primo OAV, intitolato Fushigi Yûgi – Il gioco misterioso I, è ambientato qualche anno dopo la serie televisiva. Tamahome viene richiamato nel libro mentre Keisuke e Tetsuya (rispettivamente il fratello di Miaka e un suo amico) cercano di scoprire cosa succede. Uscito nel 1996, consta di 3 episodi ed è reperibile anche in italiano.

Il secondo OAV, Fushigi Yûgi – Il gioco misterioso II, è costituito da 6 episodi, usciti nel 1997 e disponibili in italiano. Seguito del primo OAV, Miaka torna nel libro dello Shijintenchisho per far recuperare la memoria a Tamahome, che nel frattempo è riuscito a uscire dal libro.

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Tamahome e il simbolo di “demone” sulla fronte che lo identifica come una delle sette stelle di Suzaku.

Il terzo OAV, Fushigi Yûgi: Eikouden, quattro episodi usciti nel 2001, resta inedito in Italia. Una nuova ragazza, Mayo, cerca di conquistare Tamahome, ormai sposato con Miaka; per far ciò, entrerà nello Shijintenchisho per diventare la nuova sacerdotessa.

In italiano è possibile reperire i manga stessi, editi dalla Panini Comics.

(S)Conclusione

A me personalmente il genere romantico piace poco. Preferisco evitare storie sulla falsariga di Beautiful. Ma da quando ho letto il primo tankōbon (termine che indica il particolare formato cartaceo con cui solitamente sono editi i manga) di Fushigi Yûgi, sono stata catturata dalla storia: non da quella d’amore tra Miaka e Tamahome, che è più diabetica di un vasetto di Nutella formato gigante, ma da quella di sottofondo, della battaglia tra regni; del finire in un libro e dell’innamorarsi di un personaggio immaginario. Da accanita lettrice, in un certo senso vorrei che fosse accaduto a me con alcuni dei libri che ho avuto modo di leggere. Chi mi conosce sa che, da appassionata di Berserk (un anime di cui parleremo ma che, sostanzialmente, è piuttosto violento), rimane spesso stupito dal fatto che Fushigi Yûgi sia entrato nella mia personale classifica. Ma, come sono solita rispondere, bisogna guardare al di là delle apparenze per vedere se un anime (ma anche un film o telefilm che sia) sia degno di essere guardato. La storia deve essere consistente, avere uno scopo che va oltre la storia d’amore di due personaggi, che non ruoti esclusivamente attorno alle seghe mentali (passatemi il termine) di due persone innamorate.

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