Cieli di Parole

Rivista di scrittura, cinema, TV e tutto quanto fa cultura

13 marzo 2012

Sogni a progetto

A cura di Paola Carbellano

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Carlo Crapanzano - SOGNI A PROGETTO –

ACCADEMIA VIS VITALIS Editore –

Un bambino cresce e, diventato grande, capisce che il mondo degli adulti non è esattamente come gli avevano annunciato i suoi genitori. Quella realtà prospettata, fatta di duro lavoro e sicure ricompense per qualità e virtù espresse sembra aver lasciato il campo ad un’altra fatta piuttosto di fortuna, amicizie e convenienza. Il mondo dell’università prima e quello del lavoro poi, rivelano al protagonista ambienti corrotti che aprono le loro porte a chi vuole emergere a tutti i costi, ricorrendo anche a mezzi non del tutto limpidi: studenti da trenta e lode stranamente figli di professori universitari, lavoratrici ambiziose che si ingraziano il capo sotto la scrivania. Sono storie sentite tante, troppe volte ma quando ci coinvolgono in prima persona fanno sempre male. Date queste premesse, come ci si può guadagnare un proprio spazio? Che ruolo spetta, in altre parole, a chi, come il protagonista, vuole giocare pulito ed è mosso solo dall’interesse appassionato verso ciò che sta facendo?

Con una scrittura fresca ed immediata l’autore ci regala un interessante romanzo di formazione contemporaneo dove la nostra epoca emerge in tutta la sua durezza: precarietà lavorativa diffusa, svilimento culturale, difficoltà per un giovane di affermarsi. Ciò che fino a poco tempo fa sembrava naturale – emanciparsi dalla propria famiglia trovando un lavoro - sembra qui un sogno irraggiungibile con l’aggravante che ciò a cui si è dedicato tempo e fatica – studiare, specializzarsi – pare essere stato tempo sprecato inseguendo sogni di un tempo che fu. Non c’è veramente alternativa?

Crapanzano sembra suggerirci di sì: si può trovare il proprio posto nel mondo senza snaturarsi completamente. E’ così che, quando la sfiducia sembra avere avuto la meglio sul protagonista, si fa strada nel romanzo la speranza che una soluzione diversa sia possibile. Bisogna solo guardare dentro di sé e riconoscere quali sono le cose importanti per noi e, una volta individuate, non perderle di vista. Certo non si tratta di denaro o successo lavorativo ma di ciò che ci fa emozionare davvero: un incontro speciale e la voglia di godersi liberi una bella giornata di sole.

Un romanzo appassionato che ci scuote, esortandoci a smettere gli abiti grigi del nostro conformismo quotidiano per concederci ancora un pizzico di irrazionalità: prendere in mano il nostro destino e fare ciò che ci rende felici.

3 commenti:

  1. Se non sbaglio sei una delle due che giudicano i testi del Laboratorio di scrittura. E allora giudicati il tuo!!!! Pensavo di mandarvi un mio scritto,, ma a questo punto rinuncio

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  2. Ma non rispondi?

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  3. Ciao Anonimo,
    mi dispiace che la recensione da me scritta non incontri il tuo gusto.

    A risentirci,

    Paola Carbellano

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