Cieli di Parole

Rivista di scrittura, cinema, TV e tutto quanto fa cultura

02 marzo 2012

OSCAR 2012: trionfo per The Artist e di Maryl Streep

Di Fabio Fox Gariani - Los Angeles Dr.House 1

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Maryl Streep miglior attrice protagonista con The Iron Lady. Foto Fabio Fox Gariani.

84. Un numero che non può dire molto a chi ci legge in questo istante. Ho sempre avuto un passione per il mistero ieratico che i numeri portano ascritto nelle loro forme rarefatte, gia da prima che il serial tv Numbers ne affrontasse i lati oscuri. “Che c’entra?” mi sembra di sentire la voce basita di qualcuno di voi, gli occhi sbarrati. C’entra, c’entra… Sarà il jet leg o il semplice fatto che mentre mi leggete, questo pezzo l’ho già scritto in volo di rientro in Italia (potere inflessibile delle correnti del tempo che piacerebbero tanto al mitico dottor Bishop di Fringe, n.d.a.) nel buio della notte sospeso a oltre diecimila metri di altezza comodamente seduto su uno splendido aeromobile dell’Alitalia (circondato da splendide hostess per altro…), ma nella mia mente brilla ancora a caratteri cubitali il numero 84. In lui sono racchiusi i fasti e le celebrazioni di questa 84esima edizione degli Oscar 2012 tenutisi la notte del 26 febbraio scorso al Kodak Theatre di Los Angeles a cui la nostra rivista CIELI DI PAROLE non è mancata. Sul red carpet e non solo c’è stata una parata di stelle di prima grandezza conforme a una manifestazione che rappresenta il momento più alto della macchina del cinema internazionale, degno palcoscenico per attori e attrici, registi, sceneggiatori, compositori di colonne sonore, produttori, scenografi, maestranze tecniche e così via.

 

 

Trailer del pluripremiato The Artist.

Una festa eccezionale e rutilante quella di questa 84esima edizione che mi rimarrà scolpita per sempre nella mente per via degli amici che ho rivisto dopo molto tempo che abitano nella Città degli Angeli (beati loro) sia per l’emozione di conoscere di persona i grandi volti dello star system Hollywoodiano. Sarà retorico ma è così, come per dire “quel giorno c’ero anche io…” o meglio: CIELI DI PAROLE era presente. Per saperne di più, fin da ora vi invitiamo ad ascoltare il prossimo 4 marzo la nuova scoppiettante puntata del nostro format come sempre in onda online su RDN – Radio dei Navigli (www.radiodeinavigli.com) dalle 22 alle 23.

Permettetemi dunque una breve digressione sulla lunga notte degli Academy Awards in questo nuovo editoriale di marzo che, come una lama di luce, allontana il buio e il freddo di questi ultimi tempi.

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Maryl Streep e Jean Dujardin, quest’ultimo miglior attore premiato per The Artist.

Foto Fabio Fox Gariani.

Tante conferme, dunque, nelle serata degli Oscar 2012. A partire dal trionfo in qualche modo gia “percepito” nella cornice dei trascorsi Golden Globe di The Artist che si aggiudica ben cinque statuette, tra cui quella più ambita per il miglior film. La pellicola francese, muta e in bianco e nero sostenuta da una colonna sonora impareggiabile, arrivata come favorita, non ha deluso le aspettative portandosi a casa, oltre a quello di miglior film, i premi più importanti delle categorie in concorso miglior regia a Michel Hazanavicius, miglior attore protagonista al grande Jean Dujardin, costumi e colonna sonora originale. In una 84esima edizione degli Academy Awards presentata dal mattatore Billy Crystal, un veterano di Hollywood chiamato a fare dimenticare il flop dell'anno scorso della giovane coppia Anne Hathaway-James Franco,  spazio e premi anche per l'altro grande favorito:  Hugo Cabret diretto da Martin Scorsese. Anche l’Italia, quest’anno, ha avuto la sua meritata fetta di gloria grazie al premio andato meritatamente agli scenografi Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. E sempre a proposito degli italiani, il tricolore viaggiava con eleganza sul red carpet attraverso la figura di Simona Ventura, elegantissima e sexy fasciata in un abito nero e lungo di Armani.

A Hugo Cabret è andata molto bene con premi assegnati per la miglior fotografia, miglior montaggio sonoro, il miglior sonoro, migliori effetti speciali e miglior scenografia. Amarezza e non solo nel titolo per il tanto atteso Paradiso amaro  (The Descendants), che da favorito della vigilia degli Oscar si è ritrovato con un pugno di mosche in mano.. E la più grande delusione è forse quella di George Clooney, sconfitto anche nella categoria sceneggiatura non originale, dove correva con Le idi di marzo. Insomma, un boccone amaro per George che è andato a casa a mani vuote.

E sempre riferendoci alla categoria maschile, tra Clooney e Brad Pitt (in lizza con l’onirico L’albero della vita-Tree of Life diretto da Terence Malick), si impone l’istrionico Jean Dujardin protagonista del celebratissimo The Artist. La coppia di amici George-Brad si è dovuta arrendere davanti all'interpretazione del francese Jean Dujardin: “Amo questo paese”, ha detto in un inglese stentato stringendo emozionato con entrambe le mani la statuetta. Per fortuna che a far parlare della famiglia Pitt-Jolie (i Brangiolina…) ci ha pensato la bella Angelina, fasciata in un abito nero con un vertiginoso spacco che le lasciava scoperta la gamba destra mozzando il respiro senza mezzi termini al pubblico maschile. E poi lei, inossidabile. Terzo Oscar in carriera per Maryl Streep con il suo The Iron Lady già nelle sale italiane mentre scriviamo. Tra le donne ha trionfato come miglior attrice, al suo terzo Oscar e alla 17esima nomination: un vero record per una diva di Hollywood del suo spessore. Sul palco Maryl, ricevendo il premio dall'amico e collega Colin Firth ha scherzato con la stampa presente: "Immagino metà dell'America dire 'che noia, ancora lei', ma alla fine chi se ne frega'". Brava Maryl… chi se ne frega degli invidiosi! Sei tutti noi.

Poi come in Kramer contro Kramer si è commossa: "Mi rendo conto che non salirò ancora su questo palco. Vi guardo e vedo tutta la mia vita, gli amici vecchi e quelli nuovi. Per me l'amicizia è la cosa più importante". Per questo ha ringraziato i suoi "partner di una vita", il marito e il suo truccatore, Mark Coulier, al suo fianco dal primo film oltre trent'anni fa, vincitore della statuetta per il miglior trucco proprio per  The Iron Lady. L’inossidabile Streep ha battuto nettamente le giovani colleghe Rooney Mara (Millenium: uomini che odiano le donne) e Michelle Williams (My week with Marilyn), ma anche le bravissime Glenn Close e Viola Davis.

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George Clooney e la sua nuova compagna Stacey Keibler. Foto Fabio Fox Gariani

Nella categoria Miglior attrice non protagonista è stata premiata Octavia Spencer, protagonista di The Help, mentre Christopher Plummer, a ottandue anni suonati, (due soli in più degli Oscar...), ha vinto quale miglior attore non protagonista per il suo ruolo in Beginners. Un premio anche per Woody Allen e il suo Midnight in Paris, che ha vinto per la migliore sceneggiatura originale.

Emozioni contrastanti per l’Italia agli Academy Awards. Il premio per la migliore scenografia, come ricordavamo più sopra, è andato meritatamente alla collaudata e pluripremiata coppia formata da Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. I due erano candidati per Hugo Cabret di Martin Scorsese, rispettivamente nelle categorie del crew tecnico come production design e set decoration. Purtroppo è uscito sconfitto invece l'altro italiano in gara Enrico Casarosa di cui CIELI DI PAROLE aveva largamente parlato nella puntata radiofonica del format su RDN-Radio dei Navigli dedicata al cartone animato digitale in 3D. Il nostro talento dell'animazione, candidato per il cortometraggio La luna, prodotto dalla Pixar ha ceduto il passo a The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore. Nella sezione opere straniere, all'Iran il premio per la miglior pellicola. E’ stata a tutti gli effetti una scelta coraggiosa e dai forti risvolti politici da parte dell'Academy per quanto concerne il film straniero,che ha visto il trionfo di Una separazione, il film iraniano di Asghar Farhadi già vincitrice del recente Golden Globe. Sbaragliata la concorrenza di Bullhead (Belgio) diretto da Michael R. Roskam, Footnote (Israele) di Joseph Cedar,  Monsieur Lazhar (Canada) di Philippe Falardeau, Superclásico (Danimarca) di Ole Christian Madsen e In Darkness (Polonia) diretto da Agnieszka Holland. A portarsi a casa l’ambita statuetta come Miglior film d'animazione è stato Rango doppiato da Johnny Depp mentre nella categoria miglior documentario Undefeated ha trionfato.

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Una conturbante Angelina Jolie sul red carpet. Foto Fabio Fox Gariani.

Una parentesi a parte la merita la parata di abiti di moda indossati con eleganza e maestria da tutte le protagoniste femminili degli Academy Awards e dei loro tiratissimi accompagnatori, mariti, fidanzati, amici. Una vera e propria sfilata glamour. Al di là di quello che è successo sul palco, per altro bellissima la performance del Cirque du Soleil a metà spettacolo, un'altra battaglia si è combattuta sul red carpet, dove soprattutto le attrici si sono sfidate sul terreno dell'alta moda a colpi di sguardi ammiccanti, spacchi vertiginosi, tessuti “vedo non vedo”, sorrisi malandrini.

Se a livello cinematografico l'Italia ha dovuto difendersi sul grande schermo da rivali di prima grandezza, sul tappeto rosso di Los Angeles gli stilisti italiani hanno trionfato senza rivali. Giorgio Armani in testa scelto da George Clooney e dal marito di Viola Davis, ma anche da Penelope Cruz, che sfoggiava un abito color glicine di Armani Privè. Se Shailene Woodley, la figlia di Clooney in Paradiso Amaro, ha optato per Valentino Couture, la bella Emma Stone ha preferito un elegantissimo vestito rosso di Giambattista Valli Couture. Al di là degli italiani, molto bello il Louis Vuitton indossato da Michelle Williams e il bianco lungo di Gwyneth Paltrow e Cameron Diaz (Gucci Prémiére), mentre Jessica Chastain ha indossato un Alexander McQueen di gran classe.

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Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, production design e set decoration premiati come miglior scenografi nel film Hugo Cabret di Martin Scorsese. Foto Fabio Fox Gariani.

E noi di CIELI DI PAROLE? Beh… l’Oscar è ancora lontano per il nostro crew, non lo sono invece le novità editoriali programmate che ci attendono per questo mese di marzo 2012.

Iniziamo con due grosse anteprime cinematografiche. Lo speciale dedicato all’ultimo capitolo della saga “zombesca” di Resident Evil con Resident Evil: retribution scritto e diretto da Paul W.S. Anderson in uscita il 12 settembre prossimo con ancora una volta protagonista la bella e volitiva Milla Jovovich nei panni di una combattiva Alice, affiancata da Michelle Rodriguez (Rain Ocampo) e dalla cinese Bingbing Li (Ada Wong) tutte e tre in lotta disperata per la resa dei conti con la malvagia mega corporazione Umbrella, il nefando Virus-T e le orde di zombie che hanno ormai conquistato un martoriato pianeta Terra. Sarà la fine o un nuovo in inizio? Spoiler a parte, leggetevi lo speciale che pubblicheremo a breve sulle nostre pagine ricco di trailer, foto di scena, informazioni e dati sul backstage.

Secondo, ma non per questo meno importante, il secondo speciale programmato per fine marzo ha come protagonista, udite udite, un kolossal del fantasy: The Hobbit di Peter Jakson. Tornata dietro la macchina da presa, Peter ha prodotto un'altra attesissima trasposizione cinematografica di una delle colonne del fantasy mondiale, J. R. R. Tolkien. Non vi sveliamo di più!

Ritorna con un rullo di tamburi la rubrica Old Memories dedicata alle serie televisive che hanno fatto grande il piccolo schermo. Questo mese, grazie a Marilou Ceria, sarà di scena Magnum Pi e le assolate spiagge delle Hawaii.

Sul fronte editoriale, puntuale come sempre, i suggerimenti dei libri migliori del mese segnalati per noi da Mimma Zuffi e le “perle” da mettere nella propria libreria personale. Quale giusto prosieguo di queste “fragranze letterarie”, gustatevi la recensione di Francesca Altobelli dedicata all’ultima fatica del genio dell’horror Stephen King. Da leggere di sera. A luce spenta, mi raccomando.

E se non vi basta, se sentite come noi ardere il fuoco sacro della creazione, della scrittura, tuffatevi nell’appuntamento diventato ormai un “must” di CIELI DI PAROLE con il Laboratorio di Scrittura Creativa a cura di Paola Carbellano e Annalisa Putrella e ai loro effervescenti consigli.

Giulia De Nichilo (la nostra personale creatrice dei colorati banner radiofonici per RDN-Radio dei Navigli) ci condurrà per mano nella seconda puntata dello speciale dedicato agli Anime giapponesi sfogliando a vostro rischio e pericolo il mortale libro protagonista della serie Death Note, campione di share anche in Italia su MTV.

Sull’onda dei cartoni, di altro registro e respiro, è l’articolo di Borsi Bertolini che ha tracciato per noi una gustosa retrospettiva dedicata alle mitiche produzioni di Hanna & Barbera.

Con un capovolgimento di fronte, Luca Romani continua l’avventura del nostro film Trovami proponendovi nuove scene nello splendore del 16:9: scene, nuovi misteri e minacce spettrali attendono i quattro giovani protagonisti, faccia a faccia con il fantasma di Shaori ineluttabilmente lanciati verso un finale a sorpresa. Gli fa eco dai “fornelli virtuali” della nostra rivista, Sabrina Lento con la rubrica Cibo e parole dedicato a un gustoso, è proprio il caso di dirlo, speciale sui piatti prediletti e cucinati dai protagonisti della saga de Il Signore degli Anelli.

Sarà di scena la seconda puntata della rubrica SFX: costruire l’impossibile a cura di Laura Laciniati, make up artist che ci parlerà dei trucchi legati al mondo degli zombie (in senso cinematografico, si intende…) con un occhio particolare al format Walking Dead tanto caro alla nostra redazione.

E il giovedì? Tranquilli… i copioni della radio relativi alle puntate di questo mese del nostro format radiofonico tornano come sempre puntuali rinverditi da quelli degli episodi televisivi (per coloro che se li sono persi) che abbiamo prodotto in collaborazione con i ragazzi della redazione di Channel 24 (frequenza 130 sul digitale terrestre).

E’ solo un assaggio per questo mese di marzo, ovviamente: molto altro ancora vi attende nei meandri online di queste pagine, fedeli al motto… creatività è bello.

Stay tunes, guy and girls!

CIELI DI PAROLE, seconda stagione è in onda su RDN-Radio dei Navigli

La domenica: dalle 22 alle 23

1a replica: martedì dalle 11 alle 12

2a replica: mercoledì dalle 21 alle 22

3° replica: venerdì dalle 16 alle 17

www.radiodeinavigli.com

Gli Oscar 2012 e i vincitori per categoria:

Miglior film: The Artist

Miglior regista: Michel Hazanavicius  (The Artist)

Miglior attore protagonista: Jean Dujardin (The Artist)

Migliore attrice protagonista: Meryl Streep (The Iron Lady)

Migliore attore non protagonista: Christopher Plummer (Beginners)

Migliore attrice non protagonista: Octavia Spencer (The Help)

Migliore sceneggiatura originale: Midnight in Paris

Migliore sceneggiatura non originale: Paradiso amaro

Miglior film d’animazione: Rango

Miglior film straniero: Una Separazione

Miglior fotografia: Robert Richardson (Hugo Cabret)

Miglior montaggio: Kirk Baxter, Angus Wall (Uomini che odiano le donne)

Miglior scenografia: Dante Ferretti, Francesca LoSchiavo (Hugo Cabret)

Migliori costumi: Mark Bridges (The Artist)

Miglior trucco: Mark Coulier, J. Roy Helfand (The Iron Lady)

Miglior colonna sonora: Ludovic Bource (The Artist)

Miglior canzone originale: Bret McKenzie (I Muppet)

Migliori effetti visivi: Hugo Cabret

Miglior montaggio sonoro: Hugo Cabret

Miglior sonoro: Hugo Cabret

Miglior documentario: UndefeateD

Miglior cortometraggio live action: The Shore

Miglior cortometraggio documentario: Saving Face

Miglior cortometraggio animato: The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore

I premi in numeri:

5 statuette: The Artist, Hugo Cabret

2 statuette: The Iron Lady

1 statetta: Beginners, Millennium: Uomini che Odiano le Donne, Paradiso Amaro, The Help, Midnight in Paris, I Muppet, Una separazione, Rango

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