(a cura di Mimma Zuffi)
«Una Stephenie Meyer per adulti.»
Cosmopolitan.Uk
ALMA KATSU
IMMORTAL

Editore Longanesi - Collana »La Gaja Scienza« - pagg. 444 pagine, € 17.60
IL LIBRO
Un amore per cui ingannare.
Un amore per cui uccidere.
Un amore per cui sconfiggere la morte.
È una freddissima notte invernale nel pronto soccorso dell’ospedale di St Andrew, nel Maine. Luke, giovane medico di turno, si ritrova davanti una ragazza atterrita, giovanissima e dalla bellezza eterea. Si chiama Lanny e ha appena ucciso un uomo, abbandonandone il cadavere nel bosco.
Ma Lanny sostiene di averlo fatto su richiesta della vittima stessa e prega Luke di aiutarla a scappare. Quando Luke rifiuta, Lanny afferra un bisturi e si squarcia il petto nudo. Sotto lo sguardo atterrito di Luke, la ferita si rimargina da sé all’istante.
Lanny è immortale, ha più di duecento anni e una storia incredibile da raccontare.
È il racconto di un uomo ossessionato dalla bellezza e dal bisogno di possederla e di una donna travolta da un amore torbido, appassionato e mai ricambiato abbastanza.
Una storia che attraversa i secoli, un thriller storico di rara potenza.
L'AUTRICE
Alma Katsu è nata in Alaska, ma è cresciuta in un piccolo paese del Massachussets, nella storica cittadina di Concord. È giapponese da parte di madre. Il suo scrittore preferito è Nathaniel Hawtorne e l’influenza di romanzi come “La lettera scarlatta” si riverbera in modo particolare ed evidente non solo nello stile, ma anche nei temi della sua scrittura.
Immortal è il suo primo romanzo, ripresa si un racconto che scrisse molti anni fa.
Nella vita Alma Katsu è una profiler della CIA, mestiere che la ispira nell’indagine dei meandri, a volte oscuri, dell’animo umano.
«Seducente, oscuro, travolgente. Colpisce al cuore. Immortal è una traduzione storica e lussuriosa dell’amore trascendente…»
Jamie Ford, autore di Il gusto proibito dello zenzero
«Un viaggio mozzafiato attraverso il tempo. Questo romanzo sensuale in cui si incontrano amore, tradimento e redenzione è un raro esempio di letteratura stupefacente, nel senso che induce dipendenza.»
Danielle Trussoni, autrice di Angelology
(a cura di MimmaZuffi)
"Del potere e dei gatti" è il titolo dell'ottava edizione della rassegna felinamente letteraria "Tutti matti per i gatti" inaugurata lunedì 13 febbraio a La Libreria Mursia (via Galvani, 24 - Milano): cinque giorni a base di libri, scrittori, letture e quadri per gli amanti dei mici (in Italia i gatti sono più di 8 milioni di cui quasi 1 milione nella sola Lombardia) in occasione della Festa del gatto che dal 1990 si celebra il 17 febbraio.
Quest'anno gli incontri hanno ruotato attorno alla singolare relazione tra i potenti e i gatti, ma anche sul potere che i gatti hanno di migliorare la nostra vita quotidiana.
Dietro a molti potenti della Storia c'è stato o c'è un felino: dalla gatta d’angora di Augusto a Bastet della regina egizia Hatshepsut, da Cedric del conte di Southampton a Perruque di Richelieu a White Heather della regina Vittoria, passando ai felini che hanno accompagnato, consigliato e protetto intellettuali e rivoluzionari come Lenin e Rosa Luxemburg, o al consigliere con la coda di Churchill senza dimenticare il celebre Tabby, gatto amatissimo di Lincoln, per finire all'ormai celebre gatto di Benedetto XVI.
Anche sulla vita quotidiana delle persone comuni i gatti esercitano un potere straordinario, la loro presenza è un forte antidoto allo stress della vita quotidiana, un elemento di equilibrio e di serenità.
Declinato da tutti i possibili punti di vista il binomio potere e gatti è stato il filo conduttore della settimana del gatto, il gatto dalle sette vite che si trasforma a seconda dell’intellettuale, scrittore o artista al quale si accompagna: dai gatti tigrotti di Salgari al gatto moschettiere di Dumas; dal gatto pantera di Hemingway a quello pirata di Stevenson; dallo stregatto di Alice al gatto alpino di Quintino Sella; dal gatto marinaro di Susanna Agnelli a quello belle epoque di Gozzano fino al gatto sornione che gioca a scopa con Mario Soldati in un’osteria delle Langhe.
Chi ama i felini sa bene come il micio sappia farsi capire, sappia intrattenere, conversare, brontolare e persino reclamare, e proprio attraverso la conoscenza e il contatto con gli animali, anche noi bipedi potremmo avvicinarci al senso più vero e misterioso della vita.
Nel corso dell'incontro conclusivo (venerdì 17 febbraio), è stato presentato Gatti di potere (Mursia Editore), l’ultimo libro di Marina Alberghini, studiosa ed esperta di letteratura francese ma, soprattutto, apprezzata storica della felinità, e la scrittrice Costanza Savini ha letto alcune poesie in ricordo di Giorgio Celli, scrittore e famoso etologo recentemente scomparso, che accanto a sé ha avuto Tacchione, Lussi, Ciro, Enoch, Micina, Fantasmino, Bianca e uno stuolo di presenze gattesche che, al calar della sera, scendevano dagli alberi, entravano e uscivano dalle finestre, dalle porte, dagli abbaini della sua casa e che erano soprannominate "i gatti filanti".
Ma ecco a voi una breve presentazione del libro GATTI DI POTERE per invogliarvi a leggere queste curiose e, al tempo stesso, affascinanti pagine.
Marina Alberghini
GATTI
DI POTERE

I gatti consiglieri dei Grandi della Terra
Mursia Editore, pagg. 120 - € 11,00
IL LIBRO
Dietro ogni grande Uomo c’è stato un grande Gatto che ha mosso le fila della Storia e ha portato al potere il suo amico umano. Dalla regina Vittoria a papa Leone XII, da Lenin a Rosa Luxembourg, da Lincoln a Churchill: tutti i Grandi della Terra hanno avuto gatti astuti consiglieri.
Capitolo Primo: Gatti di Corte
Capitolo Secondo: Gatti Devoti
Capitolo Terzo: All'ombra del Potere
Ecco un assaggio dall'Introduzione: " Machiavelli aveva sicuramente un gatto. Solo un gatto avrebbe infatti potuto suggerirgli la frase che fece la sua fortuna:<Il fine giustifica i mezzi>".
L'AUTRICE
Marina Alberghini Pacini, fiorentina, laureata in Storia dell’Arte e in Pittura, è incisore e storica felina. Vive a Fiesole con tredici gatti e due cani. Esperta di letteratura francese, ha curato per Mursia le traduzioni italiane di opere di Pierre Loti e Théophile Gautier, oltre a diverse antologie. Sempre con Mursia ha pubblicato Jacopo Bassano e il suo gatto, Il gatto cosmico di Paul Klee, L’ombra del gatto, La notte incantata, Suzanne Valadon o l’amore felino, Un gioiello per il re, L’ombra del gatto nero, e la prima biografia italiana di Céline, Louis-Ferdinand Céline gatto randagio, vincitore del Premio Firenze, Fiorino d’oro per la saggistica. È membro della Società d’Etudes céliniennes, Presidente dell’Accademia dei Gatti Magici, consigliere degli Artisti Fiesolani ed è presente nel Dizionario Scrittrici Toscane del novecento.
..e adesso qualche curiosità in più:
LA FESTA DEL GATTO
Introdotta nel 1990 da un referendum proposto ai lettori della rivista "Tuttogatto", la scelta cadde proprio sul mese di febbraio perché il segno dell’Acquario riassume le caratteristiche dei mici: intuito, libertà e anticonformismo. La scelta del giorno è caduta su il 17, che in numero romano si scrive XVII e anagrammato diventa VIXI, parola latina che significa "ho vissuto”.
QUALCHE DATO
Nel nostro Paese 4 famiglie su 10 convivono con un animale domestico e i gatti accuditi in casa sono 8 milioni. L’identikit dell’italiano che possiede un animale segnala la prevalenza di donne con un nucleo familiare composto da due persone, con un lavoro fisso e un diploma. Secondo il Censis, il comparto dell’assistenza sanitaria ha tenuto negli ultimi anni nonostante la crisi e le spese veterinarie siamo aumentate del 2,2%. Il dato percentuale dei possessori di gatti domestici in Lombardia è in linea con quello nazionale. Altro tema è quello dei randagi: nella sola Milano, l’ultimo censimento realizzato dalla Asl Veterianaria sulla base delle dichiarazione delle oltre 600 persone che, quotidianamente, curano gli homeless a quattro zampe, stima in 480 il numero delle colonie presenti nell’area cittadina, per un totale di più di 4.600 felini.
MURSIA EDITORE GATTOFILO
Dal 1990 Mursia edita la collana Felinamente & C. dedicata ai gatti e ai grandi scrittori gattari: un centinaio i titoli pubblicati che comprendono, oltre ai manuali per vivere con i piccoli felini, anche capolavori della letteratura come Il gatto bianco di Drumguinnol di J.S Le Fanu; Tom Quartz & altri gatti di Mark Twain, L’invio di Dana Da e il gatto che se ne andava da solo di Ruyard Kipling, Vite di due gatte di Pierre Loti; Serraglio Privato di Theophile Gautier, Misti di Guy de Maupssant e il celeberrimo Il gatto nero di E.A. Poe.
Molti sono gli scrittori e i poeti che sono debitori ai gatti di ispirazioni letterarie. Aldous Leonard Huxley (1894-1963) ai suoi allievi che gli avevano chiesto il segreto per avere successo in letteratura rispose: «Se volete scrivere, tenete vicino un gatto».
Ernest Hemingway (1899-1961) ha sempre vissuto con colonie di gatti, il più famoso dei quali era Snowball, il felino a sei dita. Altro scrittore con passioni gattare è stato Pablo Neruda (1904-1973) che ha dedicato al gatto un’ode. Prima di lui avevano trovato ispirazione nei musi dei mici Charles Baudelaire (1821-1867) William Wordsworth (1770-1850) e Heinrich Heine (1797-1856).
Anche il nostro Torquato Tasso (1544-1595) scrisse il Sonetto per i miei gatti mentre l’immortale Francesco Petrarca (1304-1374) amava teneramente il proprio micio per il quale scrisse, così si racconta, un epitaffio che recita: «Secondo solo a Laura». Nutrita la pattuglia di scrittori francesi sedotti da coda e baffi: Dumas, Balzac, Theophile Gautier e Guy de Maupassant. Céline immortalò nelle pagine della Trilogia del Nord il suo gatto Bebert che accompagnò lo scrittore e la moglie nella fuga dalla Francia.
Impazzivano per i gatti Cechov, sir Walter Scott, Miguel de Cervantes, Alexandre Dumas e Colette.
(a cura di Mimma Zuffi)
LA STORIA VERA DI PHILIPPE POZZO DI BORGO
CHE HA ISPIRATO IL FILM
Quasi amici
Intouchables
FENOMENO CINEMATOGRAFICO IN FRANCIA
Dal 24 febbraio nelle sale italiane
Il miliardario tetraplegico e il “badante” algerino: una commedia per raccontare handicap e amicizia fra diversi. Un fenomeno che supera Benvenuti al Nord (diventando il film più visto di sempre in Francia)
UNA STORIA VERA
Philippe Pozzo di Borgo
IL DIAVOLO CUSTODE

Editore Ponte alle Grazie - pagg.204 - € 13,90.
Dallo scontro di civiltà nasce un’amicizia che dona una seconda vita
IL FENOMENO CINEMATOGRAFICO DELL’ANNO
ATTESISSIMO

IL LIBRO della storia vera del FILM
Rampollo di nobile famiglia, ricco, colto, affascinante e amante delle cose belle e raffinate, Philippe è paralizzato dal collo in giù a seguito di un incidente di parapendio. Non è la prima tremenda prova a cui la vita lo ha sottoposto: ha perso da poco la sua splendida e amatissima moglie, affetta da una rara forma tumorale. Philippe combatte coraggiosamente e ostinatamente con il proprio corpo, con il ricordo straziante di lei e con l’idea di essere un uomo inutile, finito, e per farlo usa tutti gli strumenti possibili, dall’impegno sociale all’attaccamento ai piaceri della vita. In questa sua battaglia ha un’arma speciale: il suo badante, un immigrato algerino appena uscito di galera, che entra un giorno nella vita «ingessata» di Philippe con l’energia di un tornado e diventa immediatamente il suo «diavolo custode». Il loro rapporto di dipendenza reciproca e lo scontro ravvicinatissimo e spesso spericolato tra le loro culture si trasforma presto in un legame solido e nello stesso tempo turbolento, punteggiato da episodi irresistibilmente comici e autenticamente commoventi. Regalando a entrambi, e a chi legge questo libro, una dimensione nuova della gioia, della speranza e dell’amicizia. Questa storia vera è diventata un film, Quasi amici, campione di incassi e fenomeno internazionale di cui la stampa francese ha scritto: «Fa ridere fino alle lacrime e piangere di gioia».
È insopportabile, vanitoso, orgoglioso, brutale, superficiale,
umano. Senza di lui sarei morto di decomposizione.
M’ha curato senza sosta come se fossi un neonato. Attento
al minimo segnale, presente durante tutte le mie assenze,
m’ha liberato quando ero prigioniero, protetto quando ero
debole. M’ha fatto ridere quando ero a pezzi.
È il mio diavolo custode.
L’AUTORE
Philippe Pozzo di Borgo, figlio del quinto duca Pozzo di Borgo, è stato dirigente della Pommery, la nota casa produttrice di champagne. Con la moglie Béatrice Roche, poi scomparsa a seguito di una grave malattia, ha adottato due bambini, Laetitia e Robert-Jean. Dopo l’incidente si è dedicato ad attività di sensibilizzazione verso i disabili e ha finanziato e curato la fondazione di un istituto parigino di degenza e recupero. Si è risposato e oggi vive tra la Francia e il Marocco.
(a cura di Mimma Zuffi)
Laurell K. Hamilton
Death Dance

Editrice Nord - Narrativa - pagg.600 - € 19,60
IL LIBRO
Dopo mesi di scaramucce e agguati, finalmente Jean-Claude ha riportato l’ordine nella comunità di vampiri di St. Louis e, per dar prova del suo rinnovato potere, invita in città i più antichi Master d’America. Essendo la sua serva umana, Anita Blake dovrebbe aiutarlo a organizzare l’evento; invece è distratta da una minaccia più spaventosa di qualsiasi mostro abbia mai affrontato finora: un test di gravidanza. Positivo. E se – come teme – il padre fosse davvero Richard, lei sarebbe costretta a lasciare il suo pericolosissimo lavoro di Risvegliante, nonché i suoi amanti, per iniziare una relazione stabile con lui. Eppure, per quanto una simile prospettiva sia terrificante, Anita si troverà ben presto a fare i conti con uno degli ospiti di Jean-Claude, Augustine, che sta escogitando un piano per stregarla e convincerla a seguirlo a Chicago. Perché il bambino che lei porta in grembo erediterà sia la forza dei lupi mannari sia la magia dei vampiri e, grazie a lui, Augustine potrebbe realizzare il suo piano: diventare il signore assoluto di tutte le creature della notte…
L'AUTRICE
Laurell K. Hamilton è nata a Heber Springs (Arkansas), ma è cresciuta a Sims, un piccolo villaggio dell’Indiana. I romanzi dedicati alla cacciatrice di vampiri Anita Blake sono stati pubblicati con enorme successo in tutto il mondo, e uguale fortuna hanno riscosso Un bacio nell’ombra, Il tocco della notte, Sedotta dalla luna, Nel cuore della notte, Il bacio della tempesta, Un soffio di gelo e Lacrime di tenebra, che appartengono alla serie incentrata sulle vicende magiche e sensuali di Meredith Gentry.
I fan di Laurell K Hamilton sono in costante aumento:
più di 350.000 copie vendute.
Le ultime due avventure di Anita Blake,
Cerulean Sins e Incubus Dreams (2 edizioni in 2 mesi),
sono entrate direttamente nella classifica del Corriere della sera
(a cura di Mimma Zuffi)
Un bacio e l'oblio

Marsilio Editori - pagg. 192 - € 18,00
IL LIBRO
In una Milano agli albori della luce elettrica, negli anni tra due disastri della storia patria - la battaglia di Adua e la rotta di Caporetto - le vicende di una famiglia borghese vengono raccontate dalle voci di Luciano, medico omeopata non molto sveglio ma attentissimo alle cose materiali, e di Alfonso, poeta stralunato e proiettato più verso i sogni che sul mondo reale. Attorno alle voci narranti, da un lato le figure femminili di Maria Rosaria, virtuosa forse suo malgrado, ed Elisa, custode di una verità ingombrante e dedita al peccato con assoluta innocenza; dall'altro personaggi contraddittori e spesso sfiorati da un'ala di follia, autentica o simulata, come il padre di Alfonso, tormentato dal rimorso di una colpa vergognosa eppure buon cliente di un bordello. Il tutto nello scenario storico di un'epoca che ha visto vorticare gli eventi più diversi e che ancora ci coinvolgono: dall'attentato a Sarajevo al volo dei dirigibili, dal socialismo di Mussolini e Nenni alle spedizioni polari, dal naufragio del Lusitania al fulgore e al dramma dell'icona della danza Isadora Duncan. Ancora una volta Rugarli si muove controcorrente quasi reinventando il romanzo storico per continuare a interrogarsi sul mistero del vivere.
L'AUTORE
Giampaolo Rugarli è autore di romanzi, saggi e commedie, tra cui Il superlativo assoluto (Premio Bagutta opera prima), La troga, Il nido di ghiaccio(Premio selezione Campiello), Diario di un uomo a disagio, Andromeda e la notte (Premio Capri e finalista al Premio Strega), Una montagna australiana, Il Cavaliere e la vendita della saggezza; con Marsilio: Una gardenia nei capelli (1998, Premi Domenico Rea, Sirmione Catullo, Ibla - Un ponte per l'Europa, Fenice-Europa), Il manuale del romanziere (1999), La divina Elvira (1999, Premio Il Molinello), Il punto di vista del mostro (2000, Premio Chiara), Ultime notizie dall'Acheronte (2000), La viaggiatrice del tram numero 4 (2001), Olevano, la patria romantica (2003), La luna di Malcontenta (2004), I giardini incantati (2005) e Il buio di notte (2008).
(a cura di Mimma Zuffi)
Per salvare Terre D’Ange da una terribile minaccia,
Imriel de la Courecl dovrà chiedere aiuto
alla più famigerata traditrice del regno:
sua madre…
Jacqueline Carey
LA SPADA E LA PROMESSA

Editrice Nord, categoria: Narrativa - pagine: 384 - € 18,00
titolo originale: Kushiel’s Mercy
IL LIBRO
Dopo “Il bacio e il sortilegio”, uscito alla fine dello scorso anno, Jacqueline Carey continua a narrarci le vicende di Imriel, protagonista di un intero ciclo giunto attualmente al sesto romanzo. Quest’ultimo, intitolato “La spada e la promessa", narra di Imriel che, dopo aver vendicato la morte della moglie, è libero di tornare a casa, dove lui e Sidonie rendono finalmente pubblica la loro relazione. La regina Ysandre, però, non può permettere che la delfina di Terre D’Ange si fidanzi col figlio della famigerata Mélisande Shahrizai, la donna che per ben due volte aveva cercato d’impadronirsi del regno e che poi era svanita nel nulla. Perciò, come segno della propria fedeltà, Imriel dovrà consegnare la traditrice alla giustizia, altrimenti Sidonie sarà diseredata.
Grazie ai suoi legami con la Gilda Invisibile – una setta segreta ramificata in tutto il mondo – il giovane riesce a scoprire il nascondiglio della madre però, proprio quando si prepara a partire, giunge a corte Astegal, l’ambizioso principe di Cartagine. Con un subdolo incantesimo, Astegal assoggetta al suo volere tutti gli abitanti di Terre D’Ange, compresa Sidonie, che accetta persino di sposarlo. Essendo l’unico rimasto immune, il principe Imriel si trova quindi costretto a chiedere aiuto al solo uomo che possa spezzare il potentissimo sortilegio: Ptolemy Solon, governatore della remota isola di Cytherea, nonché amante di Mélisande Shahrizai…
L'AUTRICE
Jacqueline Carey è nata nel 1964. Dopo essersi laureata in Psicologia e in Letteratura inglese presso il Lake Forest College, ha viaggiato a lungo e, successivamente, ha deciso di diventare una scrittrice, pubblicando numerosi racconti, varie opere di saggistica e infine la trilogia di romanzi incentrata su Phèdre - Il dardo e la rosa (Nord, 2005), La prescelta e l’erede (Nord, 2006) e La maschera e le tenebre (Nord, 2007) -, che ha suscitato l’entusiasmo del pubblico e della critica americani, tanto da rimanere nella classifica del New York Times per più di un mese. Dopo Il trono e la stirpe (Nord, 2009), Il sangue e il traditore (Nord 2010), Il principe e il peccato (Nord 2010) e La sposa e la vendetta (Nord 2011), Il bacio e il sortilegio e La spada e la promessa concludono la saga dedicata a Imriel, principe del magico regno di Terre D’Ange.
«La conclusione perfetta di una saga mozzafiato.», Booklist
«Un perfetto mix di avventura, amore e incantesimi.», Publishers Weekly
«Arguto, sexy e appassionante.», american library association
(a cura di Mimma Zuffi)
LA NOTIZIA:
Olimpiadi Roma 2020:
scoppia la polemica
GLI INTERESSI NEI GRANDI EVENTI

Il governo dice no alle Olimpiadi romane, prossimo grande banchetto pubblico dei comitati d’affari italiani, ed il partito del magna magna, trasversale e sempre vigile, si scatena.
Dopo la tragica esperienza delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, costate ai contribuenti quasi 3 miliardi di euro ed a Torino il primato di comune più indebitato d’Italia (senza tenere conto dei costosissimi impianti chiusi o sottoutilizzati), il governo Monti si rifiuta di finanziare con 8 miliardi di euro (ma saranno molti di più) i prossimi giochi olimpici, proponendo lo slittamento.
Nel paese dei tagli a pensionati, istruzione ed operai, l’unica spesa che non si arresta è quella per i grandi eventi. Dall’Expo milanese, con almeno 8 miliardi di denaro pubblico sperperato per una manifestazione inutile, alle prossime Olimpiade romane, il libro Magna Magna racconta come e perché i grandi eventi sono diventati un grande business nazionale. A spese dei contribuenti.
UN LIBRO DENUNCIA
Un’inchiesta di
Davide Carlucci –Giuseppe Caruso
Magna
magna

Come e perché i grandi eventi sono diventati
un grande business nazionale.
A spese dei contribuenti
Editore Ponte alle Grazie - pagg. 320 - € 14,00
IL LIBRO
La formula magica dei comitati d’affari italiani, negli anni della crisi, ormai è una sola: grandi eventi. E’ così che politici, imprenditori, burocrati e criminali riescono a spillare soldi a uno Stato che toglie a pensionati, studenti e operai, ma trova sempre miliardi di euro da destinare a manifestazioni di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno. O quantomeno organizzare senza sprechi.
Dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006 al prossimo Expo milanese, passando per gli uomini della “Cricca”: in un piccolo giro d’Italia, i disastri provocati da comportamenti troppo spesso ignorati dalla pubblica opinione. Mentre nel capoluogo lombardo terreni privati vedono più che decuplicare il loro valore grazie all’Expo del 2015, a Torino si contano gli impianti chiusi e i debiti che dopo i Giochi olimpici hanno portato la città della Mole a diventare il comune più indebitato d’Italia. A Trapani delle regate di vela sono l’occasione per far chiudere affari d’oro alla Mafia e ai suoi sodali, mentre in Valtellina si assiste impotenti di fronte allo scempio ambientale. Non è giunta l’ora di dire basta?
GLI AUTORI
Davide Carlucci
Nato ad Acquaviva delle Fonti (Bari) il 20 gennaio 1969. Giornalista di Repubblica dal 2000, si occupa di cronaca giudiziaria nella redazione di Milano. Si e` interessato di criminalità organizzata, scandali universitari, ambiente, terrorismo. Ha pubblicato con Antonio Castaldo Un paese di baroni (Chiarelettere, 2009); con Giuseppe Caruso A Milano comanda la ’Ndrangheta (Ponte alle Grazie, 2009).
Giuseppe Caruso
Giornalista e scrittore, vive e lavora a Milano. Ha pubblicato tre romanzi con Ponte alle Grazie: Rigore (2002); Chi ha ucciso Silvio Berlusconi (2005); I fiori di Al Qaida (2007); con Davide
Carlucci A Milano comanda la ’Ndrangheta (Ponte alle Grazie, 2009). www.giuseppecaruso.net
ALCUNI TEMI e CIFRE NELL’INCHIESTA
CAPITOLO 1
Un “Come eravamo” che parte da Italia 90, con i 1.250 miliardi delle vecchie lire spesi per stadi che oggi sono considerati per lo più da buttare e tante opere infrastrutturali mai terminate. Molti operai morti, mazzette e spese folli.
Le Colombiadi, un flop ed il Giubileo, miliardi di euro stanziati dallo stato in favore del Vaticano.
CAPITOLO 2
Le regate della Coppa America a Trapani del 2005, un affare che ha visto insieme mafia, imprenditoria e politica, Il grande regista dell’operazione è stato il senatore del Pdl Antonio D’Alì, il padrone di Trapani, indagato dalla procura di Palermo per le accuse di un imprenditore pentito.
CAPITOLO 3
Mondiali di sci in Valtellina del 2005, uno scempio ambientale costato centinaia di miliardi di euro, con opere oggi inutilizzate, Due guardie forestali denunciano tutto e vengono isolati dal sistema. Inquietanti legami tra magistratura, politica ed imprenditoria.
CAPITOLO 4
Le olimpiadi invernali di Torino 2006, costate a Torino l’attuale primato di comune più indebitato d’Italia. Quasi tre miliardi di euro spesi per opere infrastrutturali, molti impianti chiusi, come la pista da bob di Cesana torinese ed i trampolini per il salto con gli sci di Pragelato. Altri, come L’Oval e il Palaolimpico di Torino, sottoutilizzati.
CAPITOLO 5
Mondiali di cisclismo di Varese del 2008, una colata di cemento garantita dalla Lega nord, con il pretesto della manifestazione iridata.
CAPITOLO 6
Gli uomini della Cricca, dal G8 all’anniversario dell’Unità d’Italia, la razzia del denaro pubblico diventa sistema. Dalle opere mai terminate all’Isola della Maddalena alla casa di Scajola, pagata a sua insaputa, passando per gli affari del cardinale Sepe ed i regali dell’imprenditore Anemone.
CAPITOLO 7
L’Expo milanese, un affare da più di dieci miliardi di euro per una manifestazione sostanzialmente inutile. La vicenda dei terreni dove si terrà l’esposizione universali, un regalo di denaro pubblico fatto ai privati, con una valutazione passata da dodici euro al metro quadro alla cifra incredibile di 164 euro al metro quadro. Ed i grandi affari che si affacciano dietro slogan ecologisti privi di attuazioni pratiche.
CAPITOLO 8
Le olimpiadi di Roma 2020, il nuovo grande affare che si profila, con l’assalto alla’area protetta del Litorale romano. Dal raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino, alla creazione di un campo da golf pubblico.
Indice
Introduzione I nuovi Ludi Magni
Capitolo 1 - Come eravamo: da Italia ’90 al Giubileo (1990-2000)
Via con l’evento
Morti e fantasmi
Stadi gonfiabili
Ministri col portafoglio bucato
La scoperta della mazzetta
Mare magno
Il Giubileo
Capitolo 2 - La mafia in poppa: l’America’s Cup
a Trapani (2005)
Storia di una famiglia trapanese
La Coppa America sbarca a Trapani
Capitolo 3 - Pizzoccheri in procura: i Mondiali di sci in Valtellina (2005)
Mondiali per pochi intimi
La sagra del Pizzocchero
Strani trasferimenti
La grande illusione
Capitolo 4 - Cattedrali nella neve: le Olimpiadi invernali a Torino (2006)
Chi organizza le Olimpiadi
In difesa delle valli
Impianti sotto accusa
Torino
Capitolo 5 - Una pedalata sui mattoni: i Mondiali di ciclismo a Varese (2008)
Ascesa, caduta e riascesa del re del mattone
La vittoria di Varese e di Bossi
I due hotel
Capitolo 6 - Dai nuotatori ai grandi della Terra: le malefatte della Cricca (2003-2010)
I tre caballeros
L’indagine sulla Cricca
Abusi e massaggi
Gli amici della Ferratella
Gli agganci
Non solo Anemone
Le case della Cricca
I regali di Anemone
Il G8 fantasma e il distratto Soru
Capitolo 7 - Nutrire il pianeta o i comitati d’affari? L’Expo 2015 a Milano
La grande rincorsa
Ma che bei terreni
La fiera delle speculazioni
L’accordo
L’Expo ai tempi della sinistra
Clan Expo
(a cura di Mimma Zuffi)
Suspense, magia e ricette: un esordio che negli Usa ha conquistato stampa, lettori e buongustai
Jael McHenry
la cucina degli ingredienti magici

Nei sapori di un tempo
nelle ricette perdute
una giovane donna
ritrova la famiglia e una nuova speranza
Editore Corbaccio- Collana »Romance« - pagine 280 - prezzo € 16,60
«Aggiungete un tocco di magia, un pizzico di struggimento e una porzione generosa di liricità e bellezza e otterrete La cucina degli ingredienti magici, un incantevole romanzo sulla famiglia, sul senso di perdita e di serena accettazione. Un libro che ho amato.»
Jamie Ford, autrice de Il gusto proibito dello zenzero
Una miscela speciale di suspense, personaggi che catturano e buona cucina.
IL LIBRO
Dopo l’improvvisa scomparsa dei genitori, Ginny, una ventiseienne riservatissima e patologicamente timida, cerca consolazione nella cucina di casa e fra le ricette di famiglia. Affettare, sbucciare, mescolare sono azioni metodiche che calmano la sua ansia, e il ricco aroma della ribollita – la cui ricetta ha scoperto sul vecchio ricettario della nonna italiana morta da anni – riesce a rassicurarla, malgrado la solitudine dovuta al trauma della perdita dei genitori e al carattere particolarmente introverso. Ma il profumo corposo e piccante della zuppa della nonna fa apparire in cucina un ospite del tutto inatteso: il fantasma della nonna stessa, che le sussurra una frase sibillina: Non lasciateglielo fare prima di scomparire. Tuttavia, l’apparizione della nonna non è l’unico problema di Ginny: la sorella maggiore, la prepotente Amanda, ha infatti deciso di far vendere la casa dei genitori dove sono sempre vissute. Rassegnata, Ginny comincia a raccogliere tutti gli oggetti dei suoi e scopre dei segreti sepolti negli angoli più remoti, tra cui una lettera della madre, nascosta nel camino della camera da letto, e alcune fotografie del padre con una donna di cui ignora l’identità. Più scopre, più capisce che ha bisogno di aiuto per sapere la verità e l’unico modo per farlo è cucinare le ricette dei familiari, richiamando il loro fantasma…
Una storia deliziosa, che scava in profondità nel personaggio di Ginny, con la sua visione della famiglia e del cibo, con il bisogno urgente di trovare un’identità e un senso di appartenenza che non è necessariamente omologazione al resto del mondo.
Una festa di parole che rende felici di essere dei lettori.
L'AUTRICE
Jael Mc Henry ha studiato a Washington dove ha conseguito un master in scrittura creativa. Giornalista e cuoca appassionata, scrive su numerose riviste cartacee e online. Vive a New York City e tiene un blog di cucina frequentatissimo: simmerblog.typepad.com.
Il suo sito: www.jaelmchenry.com
Dall’intervista esclusiva a Jeal Mc Henry rilasciata a Infinitestorie.it:
«In superficie io e Ginny non ci somigliamo affatto, ma penso che in fondo qualcosa in comune ce l’abbiamo. Entrambe amiamo cucinare, ovviamente, e anch’io so come ci si sente quando si è oppressi dal mondo e si vuoi stare soli. La differenza è che per me la sensazione di essere schiacciata è molto rara, mentre per Ginny assai frequente, per via della Sindrome di Asperger. Ho conosciuto diverse persone affette da questa patologia e ho svolto varie ricerche a riguardo per assicurarmi che il personaggio fosse credibile. Ora che il libro è uscito, ricevo un sacco di mail da persone che ne soffrono o che hanno qualche familiare che ne è affetto.»
«Non vedo l’ora che il libro arrivi nelle mani del pubblico italiano, e credo che le descrizioni del cibo e della cucina, così dettagliate e curate, piaceranno agli italiani, che amano il cibo proprio come me… Il mio cibo italiano preferito è la burrata. Non esiste niente di simile: fresca, ricca e cremosa ma non pesante, proprio il gusto giusto, sta bene con il pane, con i salumi o il pepe, oppure da sola. Semplicemente deliziosa.»
Gli ingredienti di un successo annunciato:
· Una storia da consigliare a chi ha amato bestseller come Mangia, Prega, Ama di Elizabeth Gilbert o La scuola degli ingredienti segreti di Erica Bauermeister.
· Lettura del mese per Oprah Winfrey, la più importante conduttrice di talk show al mondo, fondatrice del più famoso bookclub degli Stati Uniti.
· Un libro che intreccia una storia appassionante con tante ricette originali: dalle alette di pollo fritte al pepe alla perfetta ribollita, dalle pesche della Georgia candite ai brownies con lacrime di mezzanotte.
· Una storia commovente di amore e dolore, di perdita e accettazione.
· Ricco di deliziose ricette e dettagliate descrizioni di ingredienti, procedimenti e delicatessen, la cucina degli ingredienti magici conquisterà di certo i buongustai e gli appassionati di cucina, ma presenta anche personaggi affascinanti e un mistero da scoprire; i lettori lo divoreranno.
· Intelligente e commovente. Una protagonista che ci ha conquistato con la sua battaglia per ritrovare se stessa.
· Jael McHenry scrive con passione di cibo e cucina … Mentre Ginny, la protagonista, è immersa nel suo mondo culinario, la storia che la riguarda è raccontata con freschezza e profondità, conquista il lettore a livelli diversi, tanti quanti gli strati di una deliziosa sfoglia.

Complimenti per la tempestività della notizia sul film e il libro il diavolo custode
RispondiEliminaGrazie 1000. Noi di Cielidi Parole cerchiamo di essere sempre tempestivi.Mimma
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