Cieli di Parole

Rivista di scrittura, cinema, TV e tutto quanto fa cultura

10 febbraio 2012

Le perle–Febbraio

(a cura di Mimma Zuffi)

Un progetto che raccoglie il meglio della nuova generazione di scrittori nati sul web

Un mondo in cui le persone

sanno di che morte morire

RYAN NORTH, MATTHEW BENNARDO, DAVID MALKY!

(A cura di)

LA MACCHINA DELLA MORTE

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Guanda Editore - collana "Narratori della Fenice" - 450 pagine - € 19,00 - Traduzione di Giovanni Garbellini

Questo libro inizia con delle vignette che riportano battute casuali di un Tyrannosaurus Rex, personaggio principale di Dinosaur Comics di Ryan North, in cui si spiega la trovata della "Macchina della Morte".

Ad essere sinceri, chi di noi non vorrebbe avere almeno un indizio sul futuro?

La macchina è stata inventata quasi per caso qualche anno fa. Con un semplice esame del sangue sa predire il modo in cui lasceremo questo mondo. Nessuna data. Nessun dettaglio. Solo un foglietto di carta con poche parole, insieme precise e insopportabilmente vaghe. Un oracolo infallibile, criptico e beffardo. Spaziando dall’umorismo alla fantascienza, dall’horror all’avventura, trentaquattro racconti di autori diversi immaginano mondi in cui il fatale responso della Macchina della Morte diviene il fondamento di una nuova gerarchia sociale o una semplice voce del curriculum, un mostro pervasivo contro cui lottare o una moda passeggera, il dato che può bruciare la carriera di un politico o il centro di nuovi giochi di società. Trentaquattro voci diverse per indagare come cambierebbero i rapporti umani e il lavoro, gli ospedali e le scuole, la giustizia e il crimine. Saremmo più liberi o vivremmo incatenati a quella sentenza ineluttabile, condizionati in ogni scelta da un destino che può materializzarsi in qualsiasi momento? Saremmo morbosamente attratti da ciò che ci ucciderà o cercheremmo di fingere con noi stessi di non sapere nulla? Sfideremmo la macchina cercando di smentire il suo verdetto o cambieremmo la nostra vita nel tentativo di allontanare il più possibile un finale già scritto? Un gioco, certo. Ma anche un modo per riflettere sulla nostra ossessione di voler sapere tutto, di svelare anche l’ultimo mistero, che ci porta soltanto a spingere un po’ più in là i confini dell’incertezza.

Nel leggere alcuni titoli si potrebbe rabbrividire. Eccone un esempio: Dilaniato e divorato dai leoni, Plotone d'esecuzione, Esploso, Sfinimento da sesso con minorenne, Cocaina e antidolorifici, Emorragia, Colpito da un cecchino, Morte termica dell'universo. La macchina della morte è un libro coinvolgente che farà riflettere, a volte sorridere e a volte commuovere.

E per farvelo meglio conoscere riportiamo di seguito la Prefazione:

Il libro che avete in mano nasce, cosa che non capita molto spesso, da una battuta casuale di un Tyrannosaurus Rex di un bel verde brillante. L'animale in questione è il personaggio principale di Dinosaur Comics di Ryan North, e qualche pagina fa avete visto quanto la sua idea per un racconto l'avesse mandato su di giri.

E non era certo il solo! Dopo la pubblicazione della striscia in cui T-Rex spiegava la trovata della «Macchina della Morte», i lettori hanno iniziato subito a porsi domande su questo congegno e sul mondo in cui avrebbe potuto trovarsi. Allora abbiamo postato sul sito un invito aperto a tutti: fate vostra l'idea e sviluppatela come meglio credete. Adesso, a qualche anno di distanza, vi presentiamo trenta dei nostri racconti preferiti (più quattro scritti da noi), che esplorano le possibilità di quella premessa. Abbiamo scoperto che T-Rex aveva ragione: è davvero una premessa fantastica.

Certo, del rischio legato a un'eccessiva conoscenza del futuro parlano alcuni dei racconti più antichi del mondo, e molti riguardano proprio il modo in cui le persone moriranno. (T-Rex farebbe probabilmente notare che lui è vissuto almeno 65 milioni di anni prima di Shakespeare e degli antichi greci, ma stiamo ancora aspettando prove documentate e datate a sostegno di questa tesi.)

La cosa divertente è che questo tipo di racconti finisce sempre per essere affascinante. Se vogliamo essere sinceri, dobbiamo ammettere che a tutti piacerebbe avere almeno un indizio sul futuro, per quanto possiamo star qui a ripetere che non c'interessa. Ma nessuno di noi può farci niente. Non ci troveremo mai di fronte a un oracolo – o a una macchina per le analisi del sangue –, costretti a scegliere tra sapere e non sapere.

Per questo motivo, forse, in tanti di questi racconti chi vuole sapere finisce male. Vorremmo tutti conoscere nei minimi dettagli il futuro, ma, dato che è impossibile, inventiamo storie per convincerci che è meglio non desiderarlo affatto. Una favola cosmica della volpe e l'uva. Ma non dovete credere che questo libro sia pieno di racconti su persone alle prese con un destino tragico e paradossale. C'è anche questo, certo. Ma sono molte di più le storie che sfruttano la premessa come spunto per esplorare mondi diversi e sorprendenti. In totale abbiamo ricevuto 675 racconti di autori – dilettanti e professionisti – dei cinque continenti, racconti che spaziano dall'avventura all'horror, al giallo, al fantasy, alla fantascienza, al racconto umoristico... ogni genere esistente e anche qualcuno che non esiste ancora.

Dopo i primi cinquecento racconti pensavamo di aver visto tutto. Invece anche negli ultimi giorni di lettura abbiamo continuato a trovare delle perle: nuove intuizioni, nuovi personaggi, nuovi mondi, nuove declinazioni della stessa premessa. Ben presto, per noi curatori, il dilemma più grosso è diventato scegliere racconti non solo di ottima qualità (questa era la parte facile), ma anche rappresentativi della varietà di idee e approcci.

Perciò mettetevi comodi e prendetevi un momento per dare un'occhiata all'indice. Cominciate dall'inizio oppure scegliete il titolo che vi sembra più intrigante. In ogni caso, non c'è modo di sapere con certezza cosa troverete. Preparatevi: ci saranno racconti strappalacrime, altri vi faranno venire i brividi lungo la schiena oppure vi faranno sbellicare dalle risate, vi manderanno fuori di testa, vi accelereranno le pulsazioni o vi scalderanno il cuore. Oppure, meglio ancora, preparatevi semplicemente a stupirvi. Perché anche quando le persone conoscono il futuro alla perfezione, non c'è modo di sapere con precisione come andranno le cose.

Ryan North, Matthew Bennardo e David Malki !

Copyright g 2010 by Machines of Death, LLC

All rights reserved including the rights of reproduction in whole or in part in any form

g 2012 Ugo Guanda Editore S.p.A., Viale Solferino 28, Parma

Gruppo editoriale Mauri Spagnol

Gli Autori sono tanti, quindi citiamo solamente i tre curatori: Ryan North canadese, programmatore, cantautore e creatore delle strisce Dinosaur Comics ; Matthew Bennardo, scrittore di libri di fantascienza, e David Malki! (il ! fa parte del suo nome), disegnatore fumettista.

 

(a cura di Mimma Zuffi)

Juliet Gael

ROMANCING MISS BRONTË

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Edizioni TEA - pagg. 432 - € 14,00

§ Juliet Gael vive a Firenze e parla italiano

§ Questo libro è frutto di molti anni di ricerche e di studio

La vita, le passioni, i dolori, le speranze, le delusioni delle più famose sorelle

della storia della letteratura di tutti i tempi.

IL LIBRO

Charlotte Brontë, primogenita del reverendo Patrick Brontë, pastore anglicano di Haworth, nello Yorkshire, nacque nella vicina Thornton il 21 aprile 1816. Si è scritto molto sul singolare ambiente di casa Brontë; il temperamento eccentrico del padre e le sue teorie educative; lo sregolato e alcolizzato fratello Branwell, ingegno vivissimo; le cinque sorelle – Mary, Elizabeth, Charlotte, Emily e Anne – , un po' affidate alle cure di una zia perché la madre era morta poco dopo aver dato alla luce l'ultima di esse, un po' a un educandato dove la tisi uccise giovanissime le prime due, Mary e Elizabeth; la loro vita trascorsa nella solitudine di un paesaggio aspro, tormentato, ma suggestivo, la brughiera, che suscitava in esse una sensibilità un po' morbosa sviluppandone, allo stesso tempo, una notevole facoltà immaginativa, ereditata dalla loro origine irlandese. Le sorelle Brontë trascorsero l’infanzia nel piccolo villaggio inglese di Haworth, dove ingannavano il tempo intrecciando storie fantastiche in cui l'influenza della natura selvaggia che le circondava dà vita a fantasie ed evocazioni. Quindi la scrittura diventò presto una fuga da una vita tormentata e solitaria. Le loro opere, pubblicate sotto pseudonimo, furono accolte da grande successo fin da subito.

"Jane Eyre" , il secondo romanzo scritto da Charlotte Brontë, ha sicuramente più di un punto in comune con Charlotte, e molte vicende le furono dettate più dalla memoria che dalla fantasia.

In un perfetto mélange di realtà storica e di finzione narrativa, il romanzo che ricostruisce la vita, le passioni, le delusioni, le glorie, i sogni, le difficoltà e gli amori di Charlotte Brontë – sposa un coadiutore del padre, il reverendo Nicholls, e muore di parto il 31 marzo 1855 –, ci regala non solo un ritratto della grande scrittrice del tutto inedito e indimenticabile ma anche un quadro fedele e amaro di quella che è stata la condizione della donna nell'Inghilterra di metà Ottocento.

L’AUTRICE

clip_image006 Juliet Gael, americana, laureata in letteratura francese all’Università del Kansas, dopo aver lavorato per il cinema come sceneggiatrice, ha vissuto quindici anni a Parigi, dedicandosi alla scrittura.

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