Cieli di Parole

Rivista di scrittura, cinema, TV e tutto quanto fa cultura

22 gennaio 2012

Novità in libreria - 2012

(a cura di Mimma Zuffi)

Stephen King

23/11/'63

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Editore: Sperling & Kupfer - pagg. 780 - € 23,90

IL 22 NOVEMBRE 1963 TRE SPARI RISUONARONO A DALLAS, IL PRESIDENTE KENNEDY MORÌ E IL MONDO NON FU PIÙ LO STESSO. SE FOSSE POSSIBILE CAMBIARE LA STORIA, TU LO FARESTI?

STEPHEN KING RACCONTA LA GRANDE STORIA AMERICANA

IL LIBRO

Jake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. È proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle – e follemente possibile: impedire l’assassinio di Kennedy. Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James Dean e JFK, delle automobili interminabili e del twist, dove convivono un’anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l’amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia.

L’AUTORE

imageStephen King, acclamato genio della letteratura internazionale, vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha, a sua volta scrittrice. Le sue storie da incubo sono clamorosi bestseller che hanno venduto 400 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner e Frank Darabont. Nel 2003 gli è stata assegnata la National Book Foundation Medal per il contributo alla letteratura americana e nel 2007 l’associazione Mystery Writers of America gli ha conferito il Grand Master Award.

Il suo sito Internet è:

www.stephenking.com

(a cura di Mimma Zuffi)

Esordisce in Longanesi il grande autore di

999 L’ultimo custode

CARLO A. MARTIGLI

L’ERETICO

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Editore Longanesi - Collana » La Gaja Scienza « - 504 pagine, 17.60 €

IL LIBRO

Firenze, 7 febbraio 1497, Pico della Mirandola è morto da poco e con lui la speranza di un accordo fra le varie religioni in lotta. Una tesi 'eretica' che avrebbe dovuto unire un mondo finalmente pacificato. Una tesi non basata su speculazioni filosofiche ma su un sapere antico. La città è ora in mano a un frate molto temuto che predica sacrifici e astinenza e si scaglia contro tutte le ricchezze, anche quelle culturali, che la città ha accumulato nella straordinaria parentesi umanista della sua storia. Quell'uomo è Girolamo Savonarola. I fuochi accesi da lui e dai suoi sodali stanno bruciando tutto ciò che Firenze ha di più caro, compresa la sua vera anima. Perché Savonarola vuole cancellare tutto ciò che Pico della Mirandola aveva faticosamente costruito? Quale messaggio rivoluzionario e sconvolgente si nasconde nell’opera di Pico?

Valle di Ladakt, Tibet, 1476, Ada Ta, monaco ultracentenario e Gua Li, giovane monaca, sono in cammino verso Occidente. Il primo possiede La Verità, e ha una missione. La seconda é stata addestrata a tenere a mente l’Ipsissima Verba, le parole dell’uomo che con il nome di Issa trascorse gli anni della giovinezza ad apprendere la saggezza orientale. L’uomo che, tornato in Palestina, rivoluzionò il mondo con il nome che gli apparteneva un tempo: Gesù. Come ha fatto la storia del Messia a giungere sino in Tibet? Perché i Vangeli non parlano del periodo che va dalla prima adolescenza di Cristo fino alla sua maturità? E perché coloro che portano La Parola stanno muovendo i loro passi verso la terra del sole che muore?

L'AUTORE

imageMadre pianista, padre violinista, architetto, critico d’arte e bibliofilo che ha dedicato parte della sua vita al mistero di Cristoforo Gluck, compositore tedesco e operista, la cui vita rimane oscura a molti.. In questo contesto eclettico e in una Livorno cosmopolita, matura lo spirito di Carlo A. Martigli. Anch'egli ha avuto le sue ossessioni storiche, la più intrigante delle quali è certamente quella che avvolge la tomba di Giovanni Pico della Mirandola e l'iscrizione dal significato ignoto che campeggia sulla sua lapide. Anche il cognome dell'autor affonda le sue radici in un personaggio mitico. Pare infatti che possa risalire a un Capitano di Ventura, Paolo, detto "M'artigli", perché in grado di disarcionare gli avversari con un congegno da lui inventato.

Le medie ai Gesuiti gli aprono la mente e gli danno il gusto della ricerca storica e filosofica, in assoluta libertà. Completa gli studi classici e mentre frequenta l’Istituto di Filosofia del Diritto a Pisa, lavora part-time al Tirreno di Livorno. Una tragica malattia del padre lo obbliga a cercare un impiego che gli consenta di aiutare la famiglia in difficoltà. Arriva la classica banca, che lo assume quasi per sbaglio dopo un colloquio con il capo del personale incentrato solo sulla comune passione per il teatro. Martigli fa una splendida carriera, in pochi anni diventa dirigente. I libri sono sempre la sua passione, legge di tutto e approfondisce in particolare due tematiche: la decadenza dell’impero romano e lo spirito del Rinascimento, specchio entrambi dell’attuale società e delle immense capacità dell’uomo di rinascere. Pubblica un primo libro di favole in rima, dedicato a sua figlia, che Emanuele Luzzati chiederà di illustrare. La banca gli sta sempre più stretta e quattro anni fa, si dimette rinunciando a tutte le sicurezze economiche per dedicarsi esclusivamente alla scrittura in modo professionale. Si dà un obiettivo di tre anni: dopo di che, se non riuscirà, aprirà una pizzeria. Sa che è una sfida quasi impossibile ma vuole almeno dire a se stesso di averci provato. Pubblica due romanzi storico/fantasy e alcuni saggi, tra cui uno sui miracoli non cattolici nel mondo. È l’inizio della svolta, il successo arriva in Italia e all’estero con il thriller storico 999 L’ultimo Custode. Intanto, per una scommessa, diventa il cult writer dei romanzi horror per ragazzi sotto lo pseudonimo di Johnny Rosso. Contro tutte le previsioni ce l’ha fatta, quasi una metafora dei suoi studi, decadenza e rinascita.

Per concludere: la storia della sua famiglia è rappresentata nei suoi romanzi dal personaggio Ferruccio da Mola, vero nome di un suo antenato, il primo ad avere il privilegio dei quarti di nobiltà dal Re di Danimarca.

I punti di forza:

Tra le vicende del nostro Rinascimento fiorentino, intrecciato a doppio filo con la peccaminosa famiglia Borgia, si snoda una storia mozzafiato, scritta in un linguaggio talmente vivido che può essere accomunato a una sceneggiatura cinematografica.

La forza di Carlo Martigli sta nella credibilità della ricostruzione storica e nell'ambientazione tutta italiana, attorno alla quale ruotano le vicende principali. E' uno scrittore trasversale, tra gusti, convinzioni e generazioni. 

Dicono di lui:

«Martigli ci cattura portandoci per mano nel lato oscuro di un’epoca di intrighi, avvelenamenti e caccia alle streghe.» Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica

«Un Codice da Vinci all’italiana, ma scritto meglio.» Luigi Mascheroni, Il Giornale

«Rispetto a Dan Brown Martigli ha una carta in più.» Carlo Faricciotti, Famiglia Cristiana

(a cura di Mimma Zuffi)

E' in Libreria il nuovo romanzo di Philippe Claudel

L'INCHIESTA

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Editore Ponte alle Grazie - pagg. 256 - € 16,00

Il mondo del lavoro in tutta la sua disumanità.

Il nuovo romanzo dell'autore simbolo della letteratura francese degli anni Zero.

IL LIBRO

Un uomo arriva in una piccola città. E' l'Ispettore, inviato lì per indagare sull'Azienda e sui misteriosi suicidi tra i suoi impiegati. Ma niente procede come aveva pensato. Tutto è oscuro, imprevedibile, assurdo, kafkiano, inquietante. La città-azienda non è guidata da alcuna regola razionale: è facile perdersi in questo dedalo spaventoso e precario. Il mondo non è più fatto per accogliere gli uomini, ma solo per spaventarli, rigettarli, per disumanizzarli. La comunicazione tra le persone è la prima cosa che non funziona più: non si riesce a ordinare un pasto al ristorante, né ad avere una camera in albergo, a dormire, a bere, a svolgere le funzioni vitali alla sopravvivenza. Stiamo costruendo un mondo che distruggerà l'uomo.

- Un libro-evento in Francia, ai vertici delle classifiche insieme a Michel Houllebecq e Amélie Nothomb.

- "Le Figaro" definisce questo libro come una favola sul totalitarismo della società contemporanea, che desponsabilizza l'essere umano e lo schiaccia.

- 100.000 copie di tiratura in Francia, dove il libro è uscito a settembre e da allora è ai primi posti delle classifiche.

- Un'incisiva rappresentazione del mondo del lavoro in tutta la loro cruda realtà, a firma di un grande autore contemporaneo.

- Philippe Claudel firma un romanzo tra il fantastico e il poliziesco che ricorda l'universo del Processo di Kafka.

- Un libro sul senso della vita, dove in fondo c'è la morte, ineluttabile, potente.

- Claudel fa pensare, non dà risposte e non denuncia colpevoli. Grazie a questo libro ci dimostra quanto la lettura può afferrare la realtà. Affascinante.

- Un quadro spaventoso degli effetti della globalizzazione.

- Claudel é anche un grande regista, dopo Ti amerò per sempre, sta girando il suo secondo film.

L'AUTORE (SCRITTORE E REGISTA)

imagePhilippe Claudel è nato nel 1962 in Lorena. Affermato scrittore e sceneggiatore, nel 2003 ha raggiunto il successo internazionale con il romanzo Le anime grigie (Ponte alle Grazie, 2004), tradotto in ben trenta paesi, vincitore del premio Renaudot e libro dell’anno secondo "Lire". Gli altri suoi titoli pubblicati in Italia sono La nipote del signor Linh (2005) e Io me ne vado (2007). Con Il Rapporto (2008) Claudel ha vinto il Goncourt des Lycéens nel 2007. Per Adriano Salani Editore è uscito nel febbraio 2009 il libro Il mondo senza bambini e altre storie.

Il suo esordio cinematografico alla regia su un soggetto originale, Ti amerò sempre, candidato al Golden Globe nella cinquina del Migliore Film Straniero, conferma il suo talento di scrittura, la sua sensibilità di narratore e umana.

Hanno scritto di lui:

“Si è definitivamente imposto come uno dei migliori romanzieri della sua generazione”

Fabio Gambaro, LA REPUBBLICA

“Probabilmente il migliore scrittore francese della sua generazione”

Massimo Romano, LA STAMPA

“Finalmente la letteratura francese sembra riscattarsi da anni di ‘scrittura debole’, anzi debolissima… Philippe Claudel richiama la tradizione del romanzo novecentesco”

Fulvio Panzeri, AVVENIRE

“Scrive dei libri bellissimi”

Cristina De Stefano, ELLE

“I suoi romanzi sono un’indagine sul male”

GIOIA

“Una delle più belle penne di Francia”

IL FOGLIO

...e a questo punto vale la pena ricordare gli altri libri di Philippe Claudel

LE ANIME GRIGIE

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Editore Ponte alle Grazie

Inverno 1917. In un piccolo paese della Lorena, a pochi chilometri dai campi di battaglia dove si sta compiendo una delle più grandi carneficine della storia europea, viene trovato il cadavere di una bambina di dieci anni. L'assassino è un giovane disertore e viene immediatamente giustiziato, nonostante una testimone sostenga di aver visto la vittima incontrarsi con il Procuratore, la sera del delitto. È il poliziotto del paese, che aveva sempre dubitato della colpevolezza del ragazzo, a ripercorrere, a distanza di molti anni, quei giorni e la catena di eventi che li hanno preceduti e seguiti. Un racconto che si conclude con la presa di coscienza che, sulla frontiera fra bene e male, tutti sono a un tempo colpevoli e innocenti, giusti e ingiusti.

- “Qualcosa di nuovo e stupefacente”, LA STAMPA

- “Una narrazione efficace e penetrante”, LA REPUBBLICA

- “Un noir caliginoso e incalzante”, IL MESSAGGERO

- “Un caso internazionale… accostato a Simenon, Poe e Fournier”, IL GIORNALE

- “Una storia toccante sull’indifferenza dell’uomo”, Mariella Radaelli, IL GIORNO

- “Un libro affasciante e atroce, che potrebbe ricordare il Simenon più nero ma anche il Marai di Le braci”, Mario Baudino, LA STAMPA

- “Un romanzo cupo e bellissimo, un noir lento che toglie il fiato al lettore”, Massimo Romano, LA STAMPA

- “La capacità di rappresentare, con mezzi stilistici all’altezza del bisogno, uno sconsolato sentimento di finitudine”, Eraldo Affinati, IL GIORNALE

- “Con una lingua poetica e aspra… dà voce a vittime troppo deboli per essere ascoltate”, IL FOGLIO

- “E’ difficile dire cosa piace di più nelle Anime grigie”, Leopoldo Carra, IL DIARIO

LA NIPOTE DEL SIGNOR LINH

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Ed. Ponte alle Grazie

Il signor Linh viene da un Paese lontano: il suo villaggio è stato distrutto dalla guerra, e tutti i suoi cari sono stati uccisi dalle bombe. Porta con sé sua nipote, che ha solo pochi mesi e di cui si prende amorosamente cura. Giunto in una città francese, dove viene ospitato in un centro di accoglienza, ogni giorno esce a passeggiare con la bimba, finendo per sedersi sempre sulla stessa panchina. Lì incontra il signor Bark, vedovo e altrettanto solo. Il signor Bark parla, parla... e il signor Linh, pur non conoscendo neppure una parola della sua lingua, comprende tutto. Tra i due nasce un'amicizia profonda e indispensabile, che sarà capace di sfidare la solitudine, l'indifferenza, e una stupefacente bugia...

IO ME NE VADO

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Ed. Ponte alle Grazie

Il papà di una bellissima bambina di ventuno mesi, ogni giorno al lavoro si imbatte nella morte: suo compito è convincere i parenti delle vittime di incidenti a dare l'autorizzazione per l'espianto e la donazione degli organi. Quando un lutto familiare - la morte della moglie - sconvolge la sua esistenza con tutto il carico di dolore che ne consegue, questo padre-vedovo non trova più la forza per lavorare a stretto contatto con le sofferenze altrui. Decide di uscire dall'ufficio, ma un disagio profondo, che si trasforma in disgusto e rifiuto, lo accompagna anche per strada. Vive una profonda sensazione di straniamento e di impotenza per tutto quello che non condivide o non comprende nel quartiere, nella città e nella società in cui vive. Vuole arrendersi, andarsene. Per sempre. Eppure ci sono un tempo e un modo per ricominciare a essere uomo, padre e non più un'ombra o un lamento. Ce lo racconta la penna di Claudel, che scava impietosa fino in fondo all'anima del suo personaggio per poi seguire con delicatezza l'insorgere di un nuovo sentimento e di una rinnovata speranza.

IL RAPPORTO

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Ed. Ponte alle Grazie

In un anonimo paesino sperduto tra i monti, provato dagli orrori della guerra e dell'occupazione nazista, approda un individuo con le guance imbellettate e una redingote d'altri tempi. È accompagnato da un bel baio, "signorina Julie", e da un asino di nome "signor Socrate". L'innata diffidenza degli abitanti non tarda a marchiarlo come L'Anderer, l'Altro. È l'inizio di una convivenza difficile, è l'origine di un crimine collettivo, che rende indispensabile una ricostruzione puntuale dei fatti. Chi meglio del "paesano" Brodeck può farlo, lui che padroneggia la scrittura e di mestiere stende rapporti sulla flora e la fauna locali? Addentrandosi in un territorio proibito come l'animo umano e le sue dense ombre, Brodeck perderà di vista la sua missione per avviare un'inquietante e inarrestabile discesa tra le miserie dei suoi simili, scandagliando impietosamente una realtà dove nessuno può dirsi innocente. Perché, come ci ricorda Philippe Claudel, anche quando ad agire è l'intera comunità, non per questo viene meno la responsabilità individuale, per quanto comodo sia convincersi del contrario. E mentre va in scena la distruzione dell'uomo sull'uomo, la natura, lussureggiante e generosa di fiori soffusi di poesia, rimane a guardare indifferente.

- "Dopo Le anime grigie, Philippe Claudel torna a scrutare il volto del Male, in un romanzo intenso e indimenticabile", L’Express

- "Un anno dopo Le benevole, Il Rapporto esplora il confine incerto della ferocia", Le Nouvel Observateur

- "Non illudetevi, non uscirete indenni da questo romanzo intenso e scomodo, che non risparmia nulla della bassezza dell’animo umano", Lire

- “Impone al pubblico italiano la capacità di questo scrittore francese che ha già appassionato mezza europa”, Gianluca Di Feo, L’ESPRESSO

- “Uno dei libri più belli usciti negli ultimi anni” “Un piccolo classico”, Massimo Romano,

LA STAMPA

- “Un romanzo scomodo e avvincente dove il Male non è un’idea metafisica da catturare o circosrivere, ma una ferita aperta sulle proprie viscere”, Renato Minore, IL MESSAGGERO

- “La prova di uno scrittore maturo”, IL PICCOLO

(a cura di Mimma Zuffi)

Elroy Moreno

Ricomincio da te

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Corbaccio Editore - pagg. 382 - € 16,40

Quando la vita va stretta

Quando è a rischio anche l’amore

L’unica soluzione è ricominciare

Dal self-publishing al più grande gruppo editoriale spagnolo il romanzo che ha scalato le classifiche in Spagna: oggi all’11a edizione.

«Ricomincio da te conferma che i miracoli editoriali esistono.»

Qué Leer

IL CASO EDITORIALE

Dall’autopubblicazione alle 10 edizioni in pochi mesi grazie solo a lettori e librai.

Quando Eloy Moreno ha messo la parola fine al suo romanzo, ha capito di aver scritto un libro importante. Quando non ha trovato un editore, ha deciso di pubblicarlo a sue spese. Quando non ha trovato un distributore, ha deciso di distribuirlo lui. Inizia il suo tour, valigia alla mano e copie del romanzo: distribuisce segnalibri e inizia a farsi conoscere dai lettori. Le vendite aumentano esponenzialmente e in libreria Ricomincio da te si trova ben presto tra 'i più consigliati'.

E' il libro che tutti vorremmo leggere. Una storia in cui identificarsi, un personaggio così reale che potrebbe essere ciascuno di noi. In una intervista a El Pais, Eloy Moreno dichiara: " Ho scritto una storia che, da lettore, avrei voluto leggere"

Di libreria in libreria, ha entusiasmato i lettori e convinto i librai: dai recessi più scuri degli scaffali più irraggiungibili, ha visto avanzare il suo libro fino ad arrivare fianco a fianco con quelli di Saramago…Solo grazie all’aiuto dei librai di Barcellona e poche altre città ha venduto 3.000 copie. Le case editrici incominciano a interessarsi al nuovo fenomeno.

Ricomincio da te viene acquistato dalla prestigiosa Espasa. Con i suoi 150 anni di storia alle spalle e la sua vocazione all’alta letteratura così come ai bestseller di oggi, pubblica autori come Luís Sépulveda e Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura nel 2010.

Il 13 gennaio 2011 il libro esce per Espansa con una tiratura di 60.000 copie.

Ricomincio da te scala le classifiche della Casa del libro, una delle librerie più importanti di Spagna, dove rimane per mesi. XL Semanal scrive: "Uno degli autori di punta di tutte le librerie spagnole. Un successo che non ha avuto bisogno di campagne promozionali milionarie."

Gennaio 2012: esce in Italia Ricomincio da te.

IL LIBRO

Una storia che tocca tutti, perché tutti ci siamo fatti, almeno una volta, domande simili:

Dov’è il limite tra la tranquillità e la noia?

Da quanti anni non viaggio più in treno? Da quanti anni non faccio più niente?

A che età i baci del mio bambino cesseranno di essere d’amore per trasformarsi anch’essi in baci di compromesso, baci d’abitudine, come quelli di lei? In che momento si romperà il delicato filo che unisce due generazioni?

Tra i numerosi temi qui trattati ci sono la difficoltà di realizzazione, la fragilità dei rapporti, la generazione dei quarantenni di oggi, la voglia di cambiare, la forza di ricominciare, la gioia di costruire la vita che si desiderava.

Superfici di vita:

Casa: 89 m²

Ascensore: 3 m²

Garage: 8 m²

Open space: 80 m²

Ristorante 50 m²

Bar: 30 m²

Casa dei miei suoceri: 90 m²

Casa dei miei genitori: 95 m²

Totale: 445 m²

Si può vivere tutta la vita in 445 metri quadri? Sicuramente. Il mondo è pieno di persone così: persone che vivono in una cella senza essere incarcerate, che si alzano ogni mattina sapendo che tutto sarà uguale al giorno prima e che il giorno dopo sarà la stessa cosa…

Lui è un uomo come tanti. Quarant’anni, una moglie, un figlio piccolo, un impiego in una società di software, colleghi, genitori, suoceri, giornate scandite dalla routine del lavoro, una vita familiare ridotta a monosillabi di saluto la sera e la mattina, sempre più arida, sempre più marginale. Eppure da bambino non era così. Aveva dei sogni: per esempio costruire un capanno per starci con il migliore amico. E quello è stato il suo primo e più grande fallimento: qualcosa è andato storto, quell’estate la sua infanzia è finita. Ma adesso sente che è arrivato il momento di riprendersi il tempo che ha perduto, di riconquistare l’amore di sua moglie, la stima di se stesso. Ha un piano per ricominciare, ma non osa nemmeno confessarlo a Rebe, sua moglie: ormai è così distante, indifferente, forse ha un altro. Lui sospetta di tutto e di tutti, si sente braccato a casa e in ufficio, organizza piani per vendicarsi di chi considera ormai i suoi ex: la sua ex moglie, i suoi ex amici, i suoi ex colleghi… Ma il sogno rimane, e non è detto che nel modo più impensabile e assurdo non riesca a realizzarsi.

Questa è la storia di un uomo capace di realizzare il suo sogno: ricominciare tutto da capo. Anche se tutti i sogni hanno un prezzo...

Leggere Ricomincio da te scuote la coscienza, porta a interrogarsi sulla vita che conduciamo: è quella che vogliamo o è quella che ci accontentiamo di vivere? Eloy Moreno scrive per smuovere sentimenti e per destarne di nuovi nel lettore.

Questo libro ha un ritmo incalzante, una scrittura magnetica e una storia di straordinaria intensità emotiva.

Tra le pagine di questo libro si trova una lucida e spietata analisi della nostra società in cui rischiamo di sacrificare gli affetti più cari risucchiati dal vortice di una mentalità consumistica in cui si accumula denaro senza avere poi la possibilità di goderlo. E' un invito quindi a non lasciare che la routine quotidiana soffochi i sentimenti più profondi. Vita di tutti i giorni, routine simile a una filastrocca da incubo, quasi un incessante girotondo di una vita sempre uguale. Il protagonista ci dice che anche gli amori più profondi vengono uccisi dalla spietata giostra della vita comune, di tutti i giorni, così come le speranze e i progetti accarezzati nel tempo (geniali i calcoli delle superfici esistenziali!). Spia le vite degli altri per scoprire la propria solitudine claustrofobica. Ma ecco la svolta rivoluzionaria: mollare tutto, salire una montagna con grande sofferenza per tornare alle origini e rinascere..., guidato solo dal filo dei propri ricordi.

Eloy Moreno ci ricorda che tutti abbiamo la possibilità di decidere cosa volere e cosa fare della nostra vita. E' quasi un grido: un'altra possibilità io la voglio!

L'AUTORE

· Una voce sincera e autentica che ricorda quella dei protagonisti del primo Andrea De Carlo e del miglior Nick Hornby.

imageEloy Moreno è nato nel 1976 e lavora come informatico nel comune di Castellon, in provincia di Valencia. Non vogliamo dare ulteriori notizie biografiche perché ci sembra più importante mettere in rilievo la scelta del self-publishing.

(a cura di Mimma Zuffi)

Il debutto straordinario

di

Tara Hudson

SE FOSSE PER SEMPRE

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Edizioni Nord, Narrativa - pagg. 368 - € 18.60

Titolo originale: Hereafter

IL LIBRO

Chissà da quanti anni Amelia si aggira inquieta sulla riva del fiume. Quand’è morta, ne aveva solo diciotto e, da allora, ha perso la cognizione del tempo e non ricorda nulla del suo passato: né i suoi genitori, né i suoi amici, nemmeno il proprio cognome. Rammenta solo le acque scure che si sono chiuse su di lei, soffocandola. Le stesse acque che vede nei suoi incubi quando, atterrita, è costretta a rivivere ogni angosciante momento della propria morte. Un giorno, però, dopo uno di quegli orribili sogni, Amelia capisce che c’è qualcosa di molto diverso. Perché stavolta non si tratta di lei, bensì di un ragazzo che sta davvero affogando e che lotta per sopravvivere. Amelia non può lasciare che pure lui subisca il suo stesso destino e decide di aiutarlo: come per magia, il ragazzo non solo trova la forza di nuotare verso la riva, ma riesce addirittura a vedere il viso di Amelia, a sentire la sua voce, a sfiorarle una guancia con la punta delle dita. E, in quell’istante, lei capisce di non essere più sola, di aver trovato qualcuno di cui potersi fidare, qualcuno disposto a scoprire chi l’ha uccisa. Qualcuno che, per amor suo, sfiderà perfino le forze oscure che stanno cercando di distruggerla…

L'AUTRICE

imageTara Hudson è nata e cresciuta in Oklahoma. Fin da ragazzina, è sempre stata una gran divoratrice di libri e si divertiva a raccontare storie di fantasmi alle sue amiche durante le loro «escursioni» nei cimiteri. Se fosse per sempre è il suo primo romanzo e nasce proprio da uno di quei racconti. Attualmente vive in Oklahoma col marito e il figlio. Il suo sito web è http://www.tarahudson.com/

(a cura di MimmaZuffi)

Un thriller tutto italiano che ha il respiro e la forza dei grandi thriller americani

RICCARDO PERISSICH

LE REGOLE DEL GIOCO

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Editore Longanesi - Collana »La Gaja Scienza« - 400 pagine, € 17.60

IL LIBRO

Chi ha ucciso Arkadij Orlov, un piccolo oligarca russo trasferitosi da tempo in Costa Azzurra? E perché? L’uomo era controllato dai servizi segreti del suo paese, ma anche da quelli francesi e italiani, e l’omicidio è avvenuto proprio sotto gli occhi di un agente italiano, che non è riuscito a vedere l’assassino… Si dipana da questo episodio un serratissimo thriller che ruota attorno a una misteriosa «Operazione Cinque Novembre» e che ha al centro un personaggio straordinario, il colonnello Valente dei servizi segreti italiani. Valente si troverà al centro di un terribile gioco delle parti, in cui ognuno ha un’agenda segreta da seguire e in cui distinguere il vero dal falso, gli amici dai nemici, è quasi impossibile. Un gioco che lo porterà sul punto di perdere tutto quello che ha e che ama: la sua donna, la reputazione, il lavoro, la vita...

L'AUTORE

Riccardo Perissich ha cominciato la sua carriera come giornalista e studioso di relazioni internazionali. In seguito ha lavorato per più di vent’anni a Bruxelles presso la Commissione Europea, dove è stato impegnato in vari negoziati internazionali, assumendo cariche decisionali ai massimi livelli e acquisendo una conoscenza magistrale dei meccanismi diplomatici. Tornato in Italia nel 1994, ha ricoperto incarichi direttivi in Pirelli, nel gruppo Telecom Italia e in Confindustria. Scrive regolarmente di problemi internazionali su giornali e riviste italiane e straniere.

Le regole del gioco è il suo primo romanzo, un esordio nel campo della narrativa che non lascerà indifferenti.

(a cura di Mimma Zuffi)

GUSTAVO RAFFI

IN NOME DELL'UOMO

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Mursia Editore - pagg. 232 - € 17,00

MASSONERIA: 21.400 I LIBERI MURATORI  DEL GRANDE ORIENTE, PER 757 LOGGE.

NEL LIBRO “IN NOME DELL’UOMO” IL GRAN MAESTRO GUSTAVO RAFFI FA IL PUNTO SUL RUOLO DEL GOI  DAL RISORGIMENTO  ALL’ERA DI INTERNET.

IL LIBRO

“Ribelli per la verità e operai della speranza”. Così Gustavo Raffi, dal 1999 alla guida del Grande Oriente d’Italia, definisce i Liberi Muratori: 21.400 Fratelli in tutta Italia organizzati in 757 logge.

Nel volume In nome dell’Uomo Raffi racconta il ruolo della Massoneria dal Risorgimento alla Modernità. Nel dialogo con il giornalista Picardo, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia/Palazzo Giustiniani, continua il percorso di trasparenza che sin dall’inizio ha contraddistinto il suo mandato e affronta, senza mezzi termini, anche i nodi più discussi: dalla massoneria deviata al rapporto con la Chiesa.

Le Logge sono centri di potere? “Chi coltiva simili pensieri ha preso fischi per fiaschi. La storia ha dimostrato che i veicoli erano ben altri. Anche quando la Massoneria sembrò avere un grande potere, non era per il numero di tesserati ma per il suo grande progetto che calamitava le migliori intelligenze del Paese”.

La trasparenza sulle liste degli iscritti? “Le liste sono depositate, al di là della legge sulla privacy, il Grande Oriente subordina la pubblicizzazione solo ed esclusivamente alla “par condicio” con altre associazioni politiche, culturali religiose.”

La P2 di Licio Gelli? “Dei terroristi che hanno mirato al cuore della nostra istituzione. La condanna del fenomeno P2 è totale e inappellabile.” La segretezza? “Nella Libera Muratoria italiana la segretezza non ha alcun senso e infatti non esiste.”

Raffi racconta in queste pagine la sua scommessa: quella di una Massoneria che è uscita dalle catacombe e dialoga alla luce del sole con la società di cui è parte, senza però rinunciare alle proprie radici, ai propri simboli e ai propri rituali e soprattutto al ruolo di religione civile e di palestra del libero pensiero.

La glasnost massonica ha portato in occasione del 150° dell’Unità d’Italia all’apertura degli archivi del Grande Oriente agli studiosi consentendo, come scrive Paolo Peluffo nella prefazione, di rispondere alla domanda su che cosa fu davvero il contributo della Massoneria alla rivoluzione nazionale. Perché l’adesione alla Massoneria fu qualcosa di eccezionalmente importante per i patrioti, liberali o democratici.” Un’importanza che storiografia marxista o tradizionale ha depotenziato mentre la pubblicistica cattolica ha enfatizzato consolidando l’idea della cospirazione internazionale che avrebbe dato vita allo Stato italiano. Ora, grazie al contributo documentale del Grande Oriente, è possibile mettere a fuoco il ruolo della Massoneria in modo equilibrato.

Da Cavour a Internet, Raffi ripercorre 150 anni della storia italiana attraverso le vicende della più antica comunione massonica del nostro Paese.

L'AUTORE

imageGustavo Raffi, avvocato, classe 1944, ravennate, lega il suo nome al Grande Oriente d’Italia. Iniziato nel 1968, nel 1970 diventa Maestro Libero Muratore. Fondatore della Loggia «La Pigneta» di Ravenna, della quale è stato più volte Maestro Venerabile, è stato membro della corte centrale per il quinquennio 1985-90 e ha ricoperto la carica di presidente del collegio dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna per due mandati. Quindi, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia dal 1990 al 1993. Dal 1999 è Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani, carica che manterrà fino al 2014.

(a cura di Mimma Zuffi)

Gianni Simoni

PESCA CON LA MOSCA

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Edizioni TEA - pagg. 312 - € 12,00

«Simoni… sa creare atmosfere realistiche e personaggi che si fanno amare.»

Fabrizio Ravelli, la Repubblica

«Come Gianrico Carofiglio o Gianfranco De Cataldo, ma con un differenza… Simoni ha lasciato la magistratura prima di inventarsi scrittore.»

Giovanni Cerutti, ttl - La Stampa

«Da Giancarlo De Cataldo a Gianrico Carofiglio sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti.»

Armando Besio, la Repubblica

IL LIBRO

Tavernole sul Mella - Val di Ledro - Brescia: i vertici di un macabro triangolo all’interno del quale si consuma una catena di omicidi sconcertanti, il cui solo comun denominatore pare essere l’abito talare indossato ora dai sospettati, ora dalle vittime. L'ex giudice Petri sembra finirci in mezzo proprio per caso, quando, in un tiepido pomeriggio di fine estate, durante una battuta di pesca con la mosca, si imbatte in un macabro spettacolo: il cadavere di una giovane donna che galleggia in un'ansa del torrente nel quale sta pescando. Un’indagine scomoda per Petri e Miceli, che per trovare la verità dovranno scavare nelle peggiori bassezze dell’animo umano, senza mai scendere a compromessi in nome della giustizia.

L’AUTORE

imageGianni Simoni, ex magistrato, ha condotto quale giudice istruttore indagini in materia di criminalità organizzata, di eversione nera e di terrorismo. Presso la Procura generale milanese ha sostenuto l’accusa nel processo d’appello per l’omicidio Ambrosoli e ha condotto l’inchiesta giudiziaria sulla morte di Michele Sindona nel carcere di Voghera.

Presso Garzanti ha pubblicato Il caffè di Sindona, in collaborazione con Giuliano Turone.

Pesca con la mosca è la quinta indagine della coppia Petri e Miceli, già protagonisti di Un mattino d’ottobre, Commissario domani ucciderò Labruna, Lo specchio del barbiere, La morte al cancello.

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