Di Fabio Fox Gariani

Auguri di Buon Natale 2011 ai nostri lettori da tutta la redazione di CIELI DI PAROLE!
Volevamo esser felici in redazione, e lo siamo dopotutto. Ma in questo 2011, molti sono stati i personaggi del cinema, registi e attori, che ci hanno lasciato. Forse non è il miglior incipit per il consueto editoriale di inizio mese con il Natale che incombe alle porte puntuale come un esattore della tasse. Per questo motivo ritengo sia giusto, ricordare a pochi giorni dalla sua scomparsa, la figura del grande regista e sceneggiatore Ken Russel (1917 – 2011). Mi piace pensarlo come un uomo che non ha mai avuto peli sulla lingua, attivo sul set come nella vita, pronto a dirla in faccia a tutti coloro che stavano rinchiusi nelle loro mediocri prigioni di perbenismo e di “politically correct”. Un uomo, un artista che è andato avanti per la sua strada nonostante il male che lo divorava.
Se ne va un gran bel pezzo di irriverente follia. In tempi di cinema normalizzato che punta, a ragione o torno sul pirotecnico 3D, non è una bella notizia. Ken Russel, regista britannico, è morto all’età di ottantaquattro anni; a dare il triste annuncio al quotidiano Telegraph, che l'ha immediatamente postata su Twitter, è stato il figlio di Russell, parlando del padre malato ormai da molto da tempo. Scompare uno degli ultimi esponenti di un approccio irriverente, ribelle, anticonformista alla settima arte. Parliamo di Ken Russell e tornano subito alla mente gli scandali e la censura furibonda contro I Diavoli e Donne in amore, ma anche i ritratti insoliti di grandi personaggi, da Mahler a Liszt. Riavvolgiamo il nastro all’indietro nel tempo.
Il cervello da un miliardo di dollari, diretto nel 1967, è quasi un incidente di percorso nella carriera di Ken. Pellicola che tratta di spie, una sorta di 007 più intellettuale e surrogato e altrettanto travolgente nel crescendo dell'azione, nascondeva nel suo script in realtà la vera anima di questo grand pére terrible del cinema europeo, rivelandone al tempo stesso il talento figurativo. E’ soltanto nel 1971 che Ken Russell si svelerà in pieno dietro la macchina da presa. Risultato? Scandalo internazionale quando metterà in scena a suo modo I diavoli di Loudun dello scrittore Aldous Huxley in una versione barocca ed esagitata che finirà sotto gli strali della Chiesa e tra le forbici della censura perbenista dell’epoca. La storia dell’abate Grandier, virile e donnaiolo, ribelle contro le alte sfere ecclesiastiche, finito sotto tortura dopo un processo a base di monache invasate, inquisitori-esorcisti crudeli e calunnie ingigantite a bella posta, provocò il licenziamento di Gianlugigi Rondi da direttore della Mostra del cinema di Venezia, il siluramento di Giovanni Raboni, giornalista che su Avvenire osò parlare bene de I Diavoli, nonché il sequestro della pellicola, resa ancor più potente dal grande lavoro scenografico di Derek Jarman. Russell si palesò coraggiosamente per quello che era: un autore incontrollabile, beffardo e arrabbiato con il mondo, una mina vangante “intelligente”. E come dargli torto.

Ken Russel (1917 – 2011) dietro la macchina da presa sul set di Stati di Allucinazione.
D'altra parte lo scandalo era stato anticipato due anni prima da Donne in amore, con la celebre scena della lotta tra due uomini completamente nudi che si giurano eterna amicizia e anche qualcosa di più. Russell diverrà anche regista della frastornante versione per il cinema di Tommy, la rock opera degli Who, tratteggiando a suo modo divertenti e barocche biografie pop di personaggi come Mahler (La perdizione), Liszt (Lisztomania) e Valentino. Gli anni Ottanta vedono il suo stile ammorbidirsi e diventare attraverso l’occhio della macchina da presa più manieristico, vibrando pur sempre un paio di fendenti affilati con l’horror fantascientifico Stati di allucinazione, affascinante e disturbante e un sensuale China Blue, mirabilmente interpretato da Kathleen Turner persa in una doppia vita dominata da ossessioni sessuali. Sesso e attacchi alla Chiesa sono stati a lungo i due capisaldi della cinematografia di Ken Russell che negli anni Novanta è stato tuttavia capace di girare un altro grande film, duro e delicato, quel tanto discusso Whore con Theresa Russell che racconta la squallida e al tempo stesso sofferente esistenza di una prostituta. Poi la sua vita è passata come una dissolvenza incrociata dei suoi film dalla luce dei set al mondo grigio della malattia, un lento defilarsi dalla settima arte, una manciata di regie per il teatro e l’opera. Mi sembra che, e molti colleghi concordano con me, che il vero testamento di Ken a imperitura memoria resta I Diavoli, testimoniando con fervore come poche altre pellicole, ad oggi mentre scriviamo, siano ancora capaci di scagliarsi con tanta ferocia e senza pudore contro il complesso e chiuso mondo di Santa Madre Chiesa. Difficile rimanere indifferenti, nel bene o nel male, quando si tratta di un film di Ken Russel. A voi l’ultima parola.
Dopo questa doverosa parentesi, permettetemelo, siano di scena noi di CIELI DI PAROLE. Il ciak sta per essere battuto: numerosi e variegati come sempre gli appuntamenti e le rubriche. Puntuali, come da copione, torniamo con una veloce panoramica di quelli saranno i contenuti editoriali di questo mese avvolto dall’atmosfera natalizia.
Per tutti gli aspirati scrittori e scrittrici, e sono veramente tanti quelli che ci hanno scritto (grazie…), torna l’appuntamento fresco e dinamico del laboratorio di scrittura creativa a cura di Paola Carbellano e Annalisa Petrella con temi, suggerimenti e importanti strumenti tecnici legati al lavoro dell’autore di narrativa. Sull’onda delle parole, impegnati in un funambolico “surfing virtuale”, dopo aver pubblicato il mese scorso il racconto vincitore del nostro 1° Concorso Letterario, Senza fine di Alessandra Lusso sarà la volta del secondo classificato: Umberto Tosi con il suo Io me ne vado, ma lo Stato resterà sempre illustrato dalla nostra Federica Saini.
Sempre sul filo della scrittura vi invitiamo a leggere e a meditare sull’articolo critico previsto in pagina a metà mese di Mimma Zuffi dedicato al delicato rapporto che intercorre tra e-book e libro tradizionale. Pagine elettroniche e cartacee a confronto. Cosa scegliere? A voi l’ardua sentenza.
E sempre a cura di Mimma Zuffi non può mancare l’appuntamento con le “schede editoriali”: cosa acquistare in libreria, cosa leggere in questo freddo dicembre assieme allo spazio dedicato alle “due perle”, due libri scelti per voi. Rimanendo nell’orbita della scrittura, questo mese CIELI DI PAROLE pubblicherà un nuovo racconto del nostro Enrico Jessoula, scrittore della scuderia di redazione, che ha “partorito” il nuovo divertente e provocatorio racconto Semidio. Di cosa parla la trama? Non ve lo sveliamo… scopritelo da soli, a noi in redazione è piaciuto moltissimo.
Ospite di questo mese, nella rubrica dedicata alle interviste, il “filo diretto” stabilito per voi lettori è un dietro le quinte con Cristina Palomba, dinamico editor presso la casa editrice Ponte alle Grazie di Milano che ci racconta il suo lavoro a spasso tra parole, libri e scrittori.
Due novità per questo dicembre 2011: l’avvio di due nuove rubriche che la nostra redazione ha voluto fortemente, Videogames e dintorni e SFX: effetti speciali, costruire l’impossibile. La prima, a cura del nostro nuovo collaboratore Matteo Tudisco vi trasporterà nel magico mondo dei giochi, la loro storia, le novità del momento, come sono stati realizzati e molto altro ancora ricca di trailer e screenshot tratti dai videogiochi. Rullo di tamburi… Iniziamo in gran stile con l’uscita del nuovo capitolo di Assassin’s Creed per Ubisoft ispirato alla saga dei Borgia. La seconda novità, dedicata agli effetti speciali, avrà come autrice Laura Laciniati, brillante make-up artist cinematografica di lungo corso che vanta una variegata esperienza sui set a Los Angeles a Hollywood (già ospite nella puntata di CIELI DI PAROLE del mese scorso dedicata agli SFX in onda su Radio dei Navigli, n.d.a) che di mese in mese ci svelerà i segreti e le curiosità dell’affascinante mondo degli SFX usati nel cinema e nelle più importanti produzioni internazionali, grazie anche a una serie di video tutorial illustreranno come si crea un inquietante fantasma giapponese, uno zombie alla The Walking Dead, ferite da sparo, da taglio, trucchi fashion per attori e attrici e molto altro ancora. Non perdetevela!
E poi Cibo e parole, il consueto appuntamento a cura di Sabrina Lento che ci delizierà con il suo “menù letterario” quello di questo mese più che mai natalizio. Farà seguito la penna di Luca Romani che, bontà sua, continuerà a tracciare per voi il viaggio con la seconda puntata dello speciale dedicato al film horror asiatico Trovami che mi vede protagonista alla regia (vedere l’esaustivo speciale Trovami del mese scorso); in questa seconda puntata, oltre a un nuovo trailer promozionale e una ricca “scarica” di foto di scena, potrete godervi altre scene del lungometraggio in cui la giovane studentessa cinese Xiao Shu si confronterà per la prima volta con l’inquietante apparizione del fantasma di Shaori che infesta la scuola. Il terrore è solo all’inizio…
Non posso esimermi dal ricordavi il nostro consolidato format radio, CIELI DI PAROLE, in onda ogni domenica dalle 22 alle 23 e nelle tre repliche settimanali, illustrato grazie anche al creativo lavoro di Giulia De Nichilo con i suoi coloratissimi e giovani banner pubblicitari, in onda sulla web radio RDN-Radio dei Navigli che questo mese vi proporrà argomenti che spazieranno dal cinema horror italiano, da Lucio Fulci, Mario Bava a Dario Argento, alle doverose strenne natalizie, alle primissime e succose anticipazioni sugli Oscar 2012 e gli MTV Awards nonché al fumetto e ai suoi grandi disegnatori.
Questo e molto altro ancora è CIELI DI PAROLE, una rivista, una format radio, una porta sul magico mondo del cinema, della scrittura, della televisione e di tutto quando fa cultura.
Un caldo e felice Natale 2011 a tutti voi… seguiteci sempre!
CIELI DI PAROLE è in onda sulla web radio RDN-Radio dei Navigli all’indirizzo
Domenica: dalla 22 alle 23
Prima replica: martedì dalle 11 alle 12
Seconda replica: mercoledì dalle 21 alle 22
Venerdì: dalla 16 alle 17

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