Cieli di Parole

Rivista di scrittura, cinema, TV e tutto quanto fa cultura

01 settembre 2011

Ladri di cadaveri – Burke and Hare

di Selene G. Rossi

Diretto da John Landis. Con Simon Pegg, Andy Serkis, Isla Fisher, Jessica Hynes, Tom Wilkinson, Ronnie Corbett, Tim Curry, Michael Smiley, Christopher Lee, Paul Davis, Ciaron Kelly, Christopher Obi, Patricia Gibson-Howell, Charli Janeway, Lee p Carroll, Jenny Agutter, Steve Speirs, Gino Picciano, George Potts, Pete Noakes, Shelley Longworth, Nick Shaw, Mark Smith, Tom Urie, David Heyman, Christian Brassington, Nick Moorcroft, Bill Bailey, Pollyanna McIntosh, David Schofield, Stephen Merchant, Hugh Bonneville, Georgia King, Allan Corduner, David Hayman, John Woodvine, Reece Shearsmith.

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Locandina originale di Ladri di cadaveri - Burke and Hare

Ricordato dai più come regista horror grazie a Un lupo mannaro americano a Londra (1981) e al videoclip Thriller (1983), in realtà John Landis è soprattutto un regista di commedie brillanti come Animal House (1978), The Blues Brothers (1980) e Una poltrona per due (1983).

E ora, finalmente, dopo oltre dieci anni di latitanza dal grande schermo, Landis è tornato dietro la macchina da presa per dirigere la black comedy Burke e Hare - Ladri di cadaveri, gioiellino di rara bellezza che si rifà sia alla tradizione gotica Universal degli anni Trenta sia a quella anglossassone della Amicus Productions, avvalendosi inoltre dei camei particolarmente gustosi di Christopher Lee e Tim Curry.

L’antefatto storico

Tra il 1827 e il 1828, sessant’anni prima che la Londra vittoriana fosse flagellata dalla scia di sangue di Jack lo Squartatore, Edimburgo fu afflitta da una coppia di assassini che, nascondendosi all’ombra della ricerca scientifica, mieterono tra le tredici e le trenta vittime.

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Esuli irlandesi trasferitisi in Scozia nel 1818 per lavorare come manovali, William Burke e William Hare iniziarono la loro carriera di killer nel novembre del 1827 quando Old Donald, anziano e malato vicino di stanza dei due, morì. Contrariato dalla scomparsa dell’uomo che gli doveva 4 sterline, Hare decise di sostituire il cadavere all’interno della bara con del legno di egual peso e di vendere la salma al Dottor Robert Knox che l’acquistò per 7 sterline e 10 scellini. Bisogna sapere che, in quegli anni, era d’uso trafugare cadaveri dai cimiteri per poi rivenderli alle Facoltà di Medicina. A causa della grande concorrenza che si era sviluppata tra le diverse Scuole di medicina, Burke e Hare intuirono che quello sarebbe potuto essere il modo giusto per diventare ricchi. Diedero pertanto il via alla loro triste e truce carriera di trafugatori di cadaveri, ma, ben presto, spinti dalla sete di denaro, i due non si accontentarono più di rifornirsi ai camposanti, decidendo di passare alla macellazione di carne fresca. Aiutati da Helen McDougal e Maggie Lard, che adescavano vittime “promettenti,” i due si sbarazzavano dei loro fornitori strangolandoli, per non rovinare la merce. Approvvigionando un cadavere al mese al prezzo di 8 sterline e 14 scellini, divennero sempre più avidi fino a quando non commisero l’errore che fu loro fatale: nel novembre 1828 uccisero Margaret Docherty, destando però i sospetti di una coppia di vicini che li denunciarono alle autorità. Testimoniando contro Burke ed Helen McDougal, Maggie Laird e Hare ottennero l’impunità. Il giorno del processo, i due furono accusati dell’omicidio volontario di Mary Patterson, James Wilson e Margaret Docherty. Helen fu prosciolta dalle accuse, mentre Burke fu condannato a morte e il 27 gennaio 1829 fu impiccato. Ciò che resta del suo corpo, donato alla University Medical School di Edimburgo per essere studiato, è ora conservato presso il Museo di Anatomia di Edimburgo. Scampato alla condanna, Hare fuggì a Londra. Il dottor Knox, invece, fu bandito dalla capitale scozzese.

Trama

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Racchiusa all’interno di una cornice - attraverso la quale il boia (Bill Bailey) apre e chiude la storia rivolgendosi direttamente allo spettatore - questa commedia nera segue le avventure di William Burke (Simon Pegg) e William Hare (Andy Serkis), due simpatici malandrini che, come accadde nella realtà, non si fanno troppi problemi nell’assassinare vittime innocenti a scopo di lucro. Intercalando questa vicenda biografica noir con numerose citazioni colte - come, per esempio, la presenza di William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge o il Macbeth, allestito da un cast di sole donne, sotto la guida di Ginny Hawkins (Isla Fisher) -, il film, in realtà, mette in scena ciò che secondo lo stesso Landis è una commedia romantica o meglio, una commedia pura e dura. Nell’intervista di Cristina Piccino del 24 febbraio 2011, apparsa su Il Manifesto, il regista ha infatti dichiarato: ‹‹mi è piaciuta l’idea di raccontare una storia vera, quella di due irlandesi senza il becco d’un centesimo, che cominciano a intascare qualcosa fornendo ai medici di Edimburgo i cadaveri rubati al cimitero per le loro autopsie e esperimenti. Dal furto si passerà alle uccisioni, alla fine Burke e Hare da ladri di cadaveri si ritroveranno colpevoli della morte di sedici persone. Edimburgo allora aveva 120mila abitanti, per il giorno dell’impiccagione in piazza ce n’erano quasi la metà. Quel fatto si sarebbe prestato a una interpretazione in puro stile horror. I miei due delinquenti invece sono malvagi, ma anche un po’ simpatici.››

John Landis

Vita privata e origini della carriera cinematografica

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Nato a Chicago nell’agosto del 1950, ma trasferitosi a Los Angeles con la famiglia a soli quattro mesi, John Landis inizia la sua carriera nel mondo del cinema come portalettere per la 20th Century Fox e, successivamente, come stuntman.

Nel 1969, poco meno che ventenne, viene baciato dalla fortuna. È infatti convocato come assistente alla regia (non accreditato) per I guerrieri (Kelly’s Heroes, 1969), girato in Yugoslavia da Brian G. Hutton. È qui che incontra Don Rickles e Donald Sutherland con i quali, in futuro, stringerà una proficua collaborazione. Inoltre, durante questi primi anni di carriera cinematografica, lavora come stuntman in Europa, soprattutto in Inghilterra e Italia, sui set di svariate pellicole, come Il buono, il brutto, il cattivo (1966), I seicento di Balaklava (1968) e C’era una volta il West (1968).

Di ritorno negli Stati Uniti, capisce che è giunto il momento di cimentarsi alla regia e, nel 1973, dirige Slok - in cui veste anche i panni del protagonista - film-tributo a King Kong in cui una fanciulla cieca si innamora dello scimmione che la rapisce pensando che si tratti di un cane gigante. Questa sua prima impresa registica coincide anche con la prima collaborazione di una lunga serie con Richard Baker, oggi mago incontrastato degli effetti speciali, come, per esempio Un lupo mannaro americano a Londra.

Il film non riscuote un grande successo e Landis dovrà attendere altri quattro anni prima di rimettersi dietro la macchina da presa con Ridere per ridere (1977), commedia ispirata ai Monthy Python, al Saturday Night Live e a The National Lampoon Radio Hour.

La svolta: Animal House e The Blues Brothers

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L’umorismo corrosivo di Ridere per ridere fa sì che Landis faccia breccia nel cuore degli spettatori, fatto grazie al quale riesce, finalmente, a girare - grazie all’appoggio dello studio Universal - il suo primo, vero blockbuster: Animal House. Padre di tutti i college movie nello stile di Porky’s e dei vari American Pie, in questa pellicola assistiamo alle esilaranti avventure di una gruppo di confratelli della sfigatissima Delta House, guidati da John “Bluto” Blutarsky, un eccezionale John Belushi alla sua prima collaborazione con il regista. Il grande successo riscosso dalla pellicola permette a Landis di continuare sulla sua strada e di rimanere sotto l’egida della Universal; nel 1980 scrive, con Dan Aykroyd, The Blues Brothers.

Avvalendosi ancora della collaborazione di John Belushi, i due danno vita a un’altra commedia spassosissima scandita da canzoni soul e R’n’B cantate da artisti del calibro di Ray Charles, Aretha Franklin, John Lee Hooker, Cab Calloway e James Brown. Il film narra le gesta dei fratelli Elwood Blues e “Joliet” Jake Blues, in ‹‹missione per conto di Dio›› per riuscire a raccogliere i fondi necessari per salvare l’orfanotrofio in cui i due fratelli sono cresciuti. Grazie a sparatorie, rapine, nazisti e ottima musica, il film sbancherà i botteghini, dando ulteriore prova delle doti registiche di Landis.

Il secondo punto di svolta: il ritorno all’horror e la tragedia personale

Dopo un anno appena, Landis si rimette all’opera tornando al suo vecchio amore per l’horror dirigendo Un lupo mannaro Americano a Londra che, in poco tempo, assurge allo status di cult movie.

David e Jack, due ragazzi americani in giro per l’Europa, terminano il loro Grand Tour in una zona rurale dell’Inghilterra settentrionale. Qui, i due entrano in un bar, segnando così la fine della loro tranquilla esistenza.

Vincitrice del premio Oscar come miglior make-up - creato, ancora una volta, da Rick Baker - e ricca di omaggi citazionisti, la pellicola avrebbe potuto essere solo uno dei tanti film horror dedicati alla licantropia, ma ciò che la rende unica nel suo genere è che horror, commedia romantica, thriller, commedia e gore sono riuniti in un unico film, permettendo al regista non solo di giocare su livelli multipli, ma anche di gettare le basi per i film successivi dedicati alla licantropia in cui adolescenza e mutazione sono strettamente legate. D’altronde, come notava Walter Evans: ‹‹The key to monster movies and the adolescents which understanbly dote upon them is the theme of horrible and mysterious clip_image016psychological and physical change; the most important of these is the monstrous transformation which is directly associated with secondary sexual characteristics and with the onset of aggressive erotic behavior. The Wolfman, for example, sprouts a heavy coat of hair, can hardly be contained within his clothing, and when wholly a wolf is, of course, wholly naked. Comparatively innocent and asexual females become, after contact with a vampire […] or werewolf […], quite sexy, aggressive, seductive - literally female “vamps” and “wolves”›› (Walter Evans Monster Movies: A Sexual Theory , “Journal of Popular Film,” gennaio 1973).

Signore e Signori, ecco a voi il lupo mannaro!

clip_image019Ma, come recita la Legge di Murphy, “se qualcosa può andare male, lo farà…” Nel 1982, durante le riprese di Ai confini della realtà - di cui Landis firma il teaser iniziale e il primo episodio - qualcosa va più che male. Il 23 luglio di quell’anno, l’attore Vic Morrow e le due giovanissime comparse Myca Dinh Le e Renee Shin-Yi Chen restano uccisi a causa di un incidente causato da un elicottero di scena che, perso il controllo, li travolge. Landis e numerosi collaboratori sono imputati di omicidio colposo e di aver messo in pericolo la vita dei due bambini. L’accusa cercherà di dimostrare che il regista aveva violato parecchie leggi sulla tutela dei minori - come non aver detto ai genitori dei piccoli che sul set sarebbero stati usati esplosivi o aver sovraccaricato i bambini di un ore di lavoro extra. Dopo un lungo processo, Landis e altri membri dello staff vengono prosciolti dalle accuse. Successivamente, il regista sarà ammonito per aver eluso le Leggi dello Stato della California sullo sfruttamento del lavoro minorile.

Nonostante la tragedia, che avrebbe potuto farne affossare la carriera, il regista continua a mietere successi, diventando - ufficialmente - icona dell’horror nel 1983, anno in cui gira Thriller, il videoclip di Michael Jackson. Avvalendosi ancora una volta di Rick Baker, Landis gira il video che contribuirà a cambiare per sempre la storia dei videoclip.

Gli anni ottanta

clip_image021A partire da questo momento, la carriera di Landis subisce un brusco cambio di direzione. Accantonato l’horror, il regista torna al suo “primo amore,” la commedia, grazie a Una poltrona per due, con Eddie Murphy e Dan Aykroyd protagonisti di una rivisitazione delle tematiche de Il principe e il povero di Mark Twain.

Il filone comico di Landis prosegue lungo tutti gli anni Ottanta con alcune pellicole come Tutto in una notte (1985) - commedia nello stile di Hitchcock con Jeff Goldblum e Michelle Pfeiffer -, Spie come noi (1985) - omaggio ai film “Road To…” con Bob Hope e Bing Crosby e alle spy stories alla 007 - con Dan Aykroyd e Chevy Chase, e I tre amigos! (1986) - hommage a western e musical - con Chevy Chase e Steve Martin. In realtà, nonostante il periodo sia abbastanza proficuo da un punto di vista produttivo, Landis deve aspettare il 1988 per colpire ancora nel segno con Il principe cerca moglie, commedia veicolo sia per il regista che per Eddie Murphy, re della commedia passato all’action con la saga di Beverly Hills Cop.

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Gli anni novanta

Nel 1991, le strade di Landis e Michael Jackson si incrociano ancora per il videoclip di Black or White.

Nello stesso anno dirige Oscar: un marito per due figlie, commedia degli equivoci - con Sylvester Stallone, Ornella Muti, Don Ameche, Tim Curry, Vincent Spano e Marisa Tomei - omaggio alla slapstick comedy degli anni Trenta.

Il resto del decennio trascorre senza grandi scossoni creativi. Nel 1992 il regista ritorna all’horror-comedy con Amore all’ultimo morso, mentre nel 1994 riforma l’accoppiata - questa volta non vincente - con Eddie Murphy per il terzo capitolo della saga di dedicata ad Alex Foley in Un piedipiatti a Beverly Hills 3.

Nel 1998, dopo il flop di Delitto imperfetto - pellicola che non lascia nulla al mondo del cinema se non la nomination al Razzie Award per il Peggior Regista -, diciotto anni dopo il successo planetario di The Blues Brothers, Landis riporta sullo schermo le gesta di Elwood Blues, “orfano” del fratello Jake, per Blues Brothers - Il mito continua (Blues Brothers 2000) pellicola che, nonostante l’assenza tangibile di John Belushi, è accolta in modo più che benevolo da pubblico e critica.

Oggi

Con il nuovo millennio, purtroppo, Landis non è riuscito ricatturare la verve caratteristica dei primi film, preferendo invece dedicarsi alla produzione e alla regia di serie televisive come Psych, Masters of Horror, e Fear Itself, e di documentari come Slasher, American Horror e Mr. Warmth: The Don Rickles Project.

Televisione

Da sempre affascinato dalla televisione, Landis ha spesso tributato onori a questo medium. Alcuni film in cui ciò è più palese sono Ridere per ridere (Kentucky Fried Movie) e Donne amazzoni sulla luna (Amazon Women on the Moon), veri e propri hommage al mezzo. Inoltre, Landis ha speso parecchie energie come produttore esecutivo e, spesso, regista di serie TV come Dream On (1990), Weird Science (1994), Sliders (1995), Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi: la serie (Honey, I Shrunk the Kids: The TV Show) (1997), Campus Cops (1995), Sir Arthur Conan Doyle's The Lost World (1998), e Masters of Horror (2005-2006). Ha inoltre diretto spot pubblicitari per DirecTV, Taco Bell, Coca Cola, Pepsi, Kellogg's, e Disney.

Qualche curiosità

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Ci vediamo mercoledì prossimo!

See You Next Wednesday

Uno dei marchi di fabbrica di Landis consiste nell’inserire nelle sue pellicole riferimenti a un film inesistente intitolato See you Next Wednesday. In realtà, questa frase è un hommage derivato dalla scena di 2001: Odissea nello spazio (1968, Stanley Kubrick) in cui Dave Bowman (Keir Dullea), protagonista della pellicola, riceve, prima di partire, gli auguri di compleanno da parte dei genitori. Sarà l’ultima comunicazione con la terra prima che tutti i contatti vengano interrotti.

See you Next Wednesday si ritrova praticamente in ogni pellicola di Landis: in Slok è un poster all’ingresso di un cinema e il titolo della canzone composta dallo stesso regista; in Ridere per ridere è il titolo di un film “Feel-o-Rama;” in Animal House è presente solo nello special del dvd tra le scene tagliate durante la fase finale del montaggio; in The Blues Brothers è un poster pubblicitario - tra i nomi compare quello di Carl LaFong, il personaggio interpretato da Landis nel film; in Un lupo mannaro americano a Londra è presente sia come titolo di un film porno trasmesso in un cinema di Piccadilly Circus sia nella metropolitana di Londra. Inoltre, tra i titoli di coda della pellicola i nomi degli attori di “See you Next Wednesday Cast” sono accreditati su una lista separata; in Una poltrona per due è un poster nella casa di Jamie Lee Curtis; in Thriller è citato poco prima che Michael Jackson esca dalla sala cinematografica in cui si trova per raggiungere la fidanzata - «It's written in blood!» «What does it say?» «See you next Wednesday!» In Tutto in una notte compare sotto forma di poster nell’ufficio del produttore ove Michelle Pfeiffer e Jeff Goldblum fanno una telefonata; in Spie come noi è un poster di reclutamento nell’ufficio del comandante che fa una ramanzina a Chevy Chase e Dan Aykroyd - questa è la prima volta che la frase non è riferita a un film; ne Il principe cerca moglie è una locandina cinematografica nella stazione della metropolitana dove la fidanzata di Eddie Murphy gli restituisce gli orecchini ricevuti in dono; in Amore all’ultimo morso è un padiglione di fronte al bar Melody Lounge; in The Stupids è sul retro di un autobus; nella puntata pilota della serie Dream On la frase è presente nell’episodio intitolato The Trojan War, scritta su una lavagna all’interno di un delicatessen; in Oscar - Un fidanzato per due figlie, il Tenente Toomey telefona ai due uomini che spiano Provolone dalla casa antistante; fuori dalla finestra, alle spalle dell’uomo che telefona, si vede l’insegna di un cinema sulla quale appare la parte della frase. Infine, in Blues Brothers - Il mito continua la frase è stata tagliata in fase di montaggio.

Immagini d’archivio degli attori

Alla fine dei film di Landis - prima dei titoli di coda o mentre questi scorrono - sono spesso visibili alcuni spezzoni in cui compaiono gli attori e i loro nomi. Di solito, si tratta di brevi clip estratte dal film.

La prima pellicola in cui Landis ha utilizzato questa tecnica fu Animal House. Non è invece stata usata in Slok, Ridere per ridere, Un lupo mannaro americano a Londra, I tre amigos! e Un piedipiatti a Beverly Hills 3.

Camei

clip_image029In quasi tutti i suoi film, Landis si avvale di camei di registi famosi. Frank Oz è quello che compare più spesso; lo si può infatti vedere in The Blues Brothers, Un lupo mannaro americano a Londra, Una poltrona per due, Spie come noi, Amore all’ultimo morso, Blues Brothers - Il mito continua. Altri registi comparsi nelle pellicole di Landis sono stati in Spie come noi: Frank Oz, Terry Gilliam, Costa-Gavras, Joel Coen, Sam Raimi, Michael Apted, Larry Cohen; in Tutto in una notte: Roger Vadim, Paul Mazursky, Lawrence Kasdan, Jim Henson, Jonathan Demme, Sam Raimi e David Cronenberg; Dario Argento in Amore all’ultimo morso; Steven Spielberg in The Blues Brothers; George Lucas in Un piedipiatti a Beverly Hills 3.

Altri camei importanti sono quelli di Ray Harryhausen, mago degli effetti speciali di King Kong (Peter Jackson, 1993), in Spie come noi, di Rick Baker in Tutto in una notte, e di Tom Savini in Amore all’ultimo morso.

Rottura della quarta parete

La quarta parete è quel muro immaginario dietro al quale si trovano gli spettatori di un film o di una rappresentazione teatrale. È buona norma che gli attori non rompano questa convenzione per evitare che la finzione filmica sia disvelata. In realtà, John Landis sembra quasi divertirsi nel sovvertire questa regola. Ciò appare chiaramente in Animal House quando John “Bluto” Belushi, aggrottato un sopracciglio, si rivolge verso la telecamera prima di sbirciare alla finestra della sede della sorellanza. In Una poltrona per due, Eddie Murphy lancia uno sguardo verso il pubblico mentre i fratelli Duke gli spiegano come funziona il mercato azionario. In Un lupo mannaro Americano a Londra, durante la sua prima trasformazione, David guarda in camera per un istante. Ne Il principe cerca moglie, Eddie Murphy solleva lo sguardo verso la macchina da presa quando vede che la sua promessa esegue l’ordine di comportarsi come un animale.

Riferimenti a vecchi film trasmessi in televisione

In parecchie scene dei film di Landis, gli attori fanno qualcosa mentre sul piccolo schermo scorrono le immagini di vecchi film o cartoni animati. In Una poltrona per due vediamo le immagini di Viale del tramonto (Sunset Boulevard, 1950, Billy Wilder); in Tutto in una notte vediamo Il cervello di Frankenstein (Abbott and Costello Meet Frankenstein, 1948, Charles Barton); in Spie come noi vediamo Il collegio si diverte (She’s Working Her Way to College, 1952, H. Bruce Humberstone); in Amore all’ultimo morso, vediamo Il mostro della Rue Morgue (Phantom of the Rue Morgue, 1954, Roy Del Ruth).

Filmografia

Come regista:

Slok (Schlock ) (1973)

Ridere per ridere (The Kentucky Fried Movie) (1977)

Animal House (National Lampoon's Animal House) (1978)

The Blues Brothers (The Blues Brothers) (1980)

Un lupo mannaro americano a Londra (An American Werewolf in London) (1981)

Coming Soon (1982), documentario

Una poltrona per due (Trading Places) (1983)

Ai confini della realtà (Twilight Zone: The Movie) (1983), prologo ed episodio 1

Thriller (1983), video musicale di Michael Jackson

B.B. King Into the Night (1985), documentario corto

Disneyland’s 30th Anniversary Celebration (1985), documentario per la televisione

Tutto in una notte (Into the Night) (1985)

George Burns Comedy Week (1985), serie TV, episodio Disaster at Buzz Creek

Spie come noi (Spies Like Us) (1985)

I tre amigos! (¡Three Amigos!) (1986)

Donne amazzoni sulla luna (Amazon Women on the Moon) (1987), (episodi Mondo Condo; Hospital; Blacks Without Souls; Don 'No Soul' Simmons e Video Date), regia di John Landis, Joe Dante, Carl Gottlieb, Peter Horton, Robert K. Weiss

Il principe cerca moglie (Coming to America) (1988)

Disneyland (1990), serie TV

Disneyland’s 35th Anniversary Special (1990), documentario per la televisione

Oscar - Un fidanzato per due figlie (Oscar) (1991)

Black or White (1991), video musicale di Michael Jackson

Amore all’ultimo morso (Innocent Blood) (1992)

Dangerous: The Short Films (1993), raccolta di video musicali di Michael Jackson: Black or White

Un piedipiatti a Beverly Hills 3 (Beverly Hills Cop 3) (1994)

Michael Jackson: Video Greatest Hits – HIStory (1995), raccolta di video musicali di Michael Jackson: Thriller e Black or White

Dream On (1990-1995), serie TV. Episodi: The First Episode; The Second Greatest Story Ever Told; Nightmare on Bleecker Street; Come and Knock on Our Door; It Came from Beneath the Sink; Oral Sex, Lies and Videotapes; Martin Tupper in ‘Magnum Farce;’ Little Orphan Eddie

The Stupids (1996)

Michael Jackson: HIStory on Film - Volume II (1997), documentario. Thriller, video di Michael Jackson

Blues Brothers - Il mito continua (Blues Brothers 2000) (1998)

Delitto Imperfetto (Susan’s Plan) (1998)

Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi: La serie (Honey, I Shrunk the Kids: The TV Show) (1997-2000), serie TV. Episodio Honey, Name That Tune

The Kronenberg Chronicles (2002), film TV

Michael Jackson: Number Ones (2003), raccolta di video musicali di Michael Jackson: Thriller e Black or White

Slasher (2004), documentario per la televisione

The Great Sketch Experiment (2006), cortometraggio

Masters of Horror (2005-2006), serie TV. Episodi: Leggenda assassina (Deer Woman) e Family (Family)

Mr. Warmth: The Don Rickles Project (2007), documentario

Fear Itself (2008), serie TV. Episodio In Sickness and In Health

Psych (2007-2008), serie TV. Episodi Scary Sherry: Bianca’s Toast (2007); American Duos (2007); Christmas Joy (2008)

Ladri di cadaveri - Burke & Hare (Burke and Hare) (2010)

The Rivals (2011), in pre-produzione

Come produttore:

Coming Soon (1982), documentario

Ai confini della realtà (Twilight Movie: The Movie) (1983), regia di John Landis, Steven Spielberg, Joe Dante, George Miller

Thriller (1983), video musicale di Michael Jackson, regia di John Landis

The Making of Thriller (1983), documentario, regia di John Landis

B.B. King: Into the Night (1985), documentario, regia di John Landis

Michael Jackson: Video Greatest Hits - HIStory (1995), documentario regia di John Landis. Produttore di Thriller

Michael Jackson: HIStory on Film - Volume II (1997), documentario regia di John Landis. Produttore di Thriller

Blues Brothers - Il mito continua (Blues Brothers 2000) (1998), regia di John Landis

Delitto Imperfetto (Susan’s Plan) (1998), regia di John Landis

Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi: La serie (Honey, I Shrunk the Kids: The TV Show) (1999), serie TV. Episodio Honey, Name That Tune

Michael Jackson: Number Ones (2003), raccolta di video musicali di Michael Jackson: Thriller

Mr. Warmth: The Don Rickles Project (2007), documentario, regia di John Landis

Come produttore esecutivo:

Signori, il delitto è servito (Clue) (1985), regia di Jonathan Lynn

Fuzz Bucket (1986), film TV, regia di Mick Garris

Donne amazzoni sulla luna (Amazon Women on the Moon) (1987)

Dream On (1990-1992), serie TV, produttore esecutivo di 12 episodi

Weird Science (1994), serie TV

Campus Cops (1995), serie TV

I Viaggiatori (1995), serie TV, produttore esecutivo di 3 episodi

Here Come the Munsters (1995), film TV, regia Robert Ginty

The Munsters' Scary Little Christmas (1996), film TV, regia di Ian Emes

The Lost World (1998), film TV, regia di Bob Keen

The Kronenberg Chronicles (2002), film TV

Starz Inside: Ladies or Gentlemen (2008), documentario per la TV, regia di Kevin Burns

Some Guy Who Kills People (2011), regia di Jack Perez

Come attore:

I guerrieri (Kelly’s Heroes), regia Brian G. Hutton (1970), non accreditato

Slok (Schlock ) (1973), regia di John Landis

Anno 2670 ultimo atto (Battle for the Planet of the Apes) (1973), regia di J. Lee Thompson

L’uomo da sei milioni di dollari (The Six Million Dollar Man) (1974-1978), serie TV, episodio The Pal-Mir Escort

Anno 2000 la corsa della morte (Death Race 2000) (1975), regia di Paul Bartel

Ridere per ridere (The Kentucky Fried Movie) (1977), regia di John Landis

Animal House (National Lampoon's Animal House) (1978), regia di John Landis

Ecco il film dei Muppet (The Muppet Movie) (1979), regia di James Frawley, non accreditato

1941: allarme a Hollywood (1941) (1979), regia di Steven Spielberg

The Blues Brothers (The Blues Brothers) (1980), regia di John Landis

Un lupo mannaro americano a Londra (An American Werewolf in London) (1981), regia di John Landis, non accreditato

Eating Raoul (1982), regia di Paul Bartel, non accreditato

Una poltrona per due (Trading Places) (1983), regia di John Landis, non accreditato

I Muppet alla conquista di Broadway (The Muppets Take Manhattan) (1984), regia di Frank Oz

Tutto in una notte (Into the Night) (1985), regia di John Landis

I figli del fuoco (Spontaneous Combustion) (1990), regia di Tobe Hooper

Darkman (Darkman) (1990), regia di Sam Raimi

Psycho IV (Psycho IV: The beginning) (1990), regia di Mick Garris

Black or White (1991), regia di John Landis

I sonnambuli (Sleepwalker) (1992), Mick Garris

Passione fatale 2 (Body Chemistry II: Voice of a Stranger) (1992), Adam Simon

Eek! The Cat (1992), serie TV, regia di Savage Steve Holland e Jamie Whitney, voce

Venice/Venice (1992), regia di Henry Jaglom

Dream On (1991-1994), serie TV, episodi Futile Attraction (1991), Where There’s Smoke, You’re Fired (1994)

Il silenzio dei prosciutti (Il silenzio dei prosciutti) (1994), regia di Ezio Greggio

L’ombra dello scorpione (The Stand) (1994), mini serie TV, regia di Mick Garris

Vampirella (Vampirella) (1996), regia di Jim Wynorski

La legge dell’inganno (Laws of Deception) (1997), regia di Joey Travolta

Quicksilver Highway (1997), film TV, regia di Mick Garris

Mad City - Assalto alla notizia (Mad City) (1997), regia di Costa-Gavras

Diamonds (1999), regia di John Mallory Asher

Freeway II: Confessions of a Trickbaby (1999), regia di Matthew Bright

Surviving Eden (2004), regia di Greg Pritikin

Spider-Man 2 (Spider-Man 2) (2004), regia di Sam Raimi

Il cacciatore di teste (Le couperet) (2005), regia di Costa-Gavras

Torrente 3: El protector (2005), regia di Santiago Segura

Parasomnia (2008), regia di William Malone

The Scenesters (2009), regia di Todd Berger

The Boondocks (2010), serie TV, episodio A Date with the Booty Warrior, voce

Sceneggiatore:

Slok (Schlock ) (1973), regia di John Landis

Holmes and Yo-Yo (1976), serie TV

The Blues Brothers (The Blues Brothers) (1980), regia di John Landis

Un lupo mannaro americano a Londra (An American Werewolf in London) (1981), regia di John Landis

Coming Soon (1982), documentario, regia di John Landis

Ai confini della realtà (Twilight Movie: The Movie) (1983), regia di John Landis, Steven Spielberg, Joe Dante, George Miller

Thriller (1983), video musicale di Michael Jackson, regia di John Landis

Signori, il delitto è servito (Clue) (1985), regia di Jonathan Lynn

Jason and the Argonauts: An Interview with Ray Harryhausen (1995) documentario breve

Michael Jackson: Video Greatest Hits – HIStory (1995), raccolta di video musicali di Michael Jackson: Thriller

Un lupo mannaro Americano a Parigi (An American Werewolf in Paris) (1997), regia di Anthony Waller; personaggi basati su quelli di Un lupo mannaro Americano a Londra

Delitto Imperfetto (Susan’s Plan) (1998), regia di John Landis

Blues Brothers - Il mito continua (Blues Brothers 2000) (1998), regia di John Landis

Delitto Imperfetto (Susan’s Plan) (1998), regia di John Landis

Masters of Horror (2005-2006), serie TV

Come stunt

Il buono, il brutto, il cattivo (1966), regia di Sergio Leone, non accreditato

I seicento di Balaklava (The Charge of the Light Brigade) (1968), regia di Tony Richardson, non accreditato

C’era una volta il West (1968), regia di Sergio Leone, non accreditato

Un lupo mannaro Americano a Londra (An American Werewolf in London) (1981), regia di John Landis, non accreditato

Come compositore:

Slok (Schlock ) (1973), testo di See You Next Wednesday

Blues Brothers - Il mito continua (1998) (Blues Brothers 2000), testo di John the Revelator

Come regista della seconda unità o assistente alla regia

I guerrieri (Kelly’s Heroes), regia Brian G. Hutton (1970)

Premi e riconoscimenti

1982 - Fantafestival - Miglior Film per Slok

1982 - Saturn Award - Nomination per la miglior sceneggiatura per Un lupo mannaro americano a Londra

1984 - Fantasporto - Nomination come Miglior Film per Ai confini della realtà: Il Film

1985 - Cognac Festival du Film Policier - Premio Speciale della Giuria per Tutto in una notte

1991 -ACE - Nomitation alla miglior Serie Comica per Dream On

1995 - Razzie Awards - Nomination come Peggior Regista per Oscar - Un fidanzato per due figlie

1992 - CableACE - Miglior Serie Comica per Dream On

1993 - CableACE - Nomitation alla miglior Serie Comica per Dream On

1994 - CableACE - Nomitation alla miglior Serie Comica per Dream On

1995 - CableACE - Nomitation alla miglior Serie Comica per Dream On

1995 - Razzie Awards - Nomination come Peggior Regista per Un piedipiatti a Beverly Hills 3

1997 - Razzie Awards - Nomination come Peggior Regista per The Stupids

2004 - Phoenix Film Festival - Vincitore del Copper Wing Tribute Award

2004 - Sitges - Catalonian International Film Festival - Vincitore del premio Time-Machine Honorary Award

2008 - Emmy Awards - Vincitore dell’Emmy come Outstanding Variety, Music or Comedy Special per Mr. Warmth: The Don Rickels Project (2007)

Simon Pegg

clip_image032Biografia

Nato in Gran Bretagna nel 1970, dopo una lunga gavetta in numerose serie TV, e dopo essersi laureato in Arti Drammatiche presso l’Università di Bristol, è assurto alla notorietà con L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead, 2004, Edgar Wright), commedia splatter dedicata agli zombie.

Filmografia

Guest House Paradiso (1999), regia di Adrian Edmonson

The Parole Officer (2001), regia di John Duigan

24 Hour Party People (2002), regia di Michael Winterbottom

The Reckoning - Istinti criminali (The Reckoning) (2003), regia di Paul McGuigan

L’alba dei morti dementi (Shaun of the Dead) (2004), regia di Edgar Wright

The League of Gentlemen’s Apocalypse (2005), regia di Steve Bendelack

La terra dei morti viventi (Land of the Dead) (2005), regia di George A. Romero

Slipp Jimmy fri (2006), regia di Christopher Nielsen, voce

Mission: Impossible 3 (Mission: Impossible 3) (2006), regia di J.J. Abrams

Big Nothing (2006), regia di Jean-Baptiste Andrea

The Good Night (2007), regia di Jake Paltrow

Hot Fuzz (Hot Fuzz) (2007), regia di Edgar Wright

Grindhouse (Grindhouse) (2007), regia di Robert Rodriguez, Eli Roth, Quentin Tarantino, Edgar Wright, Rob Zombie

Run, Fatboy, Run (2007), regia di David Schwimmer

Le cronache dei morti viventi (Diary of the Dead) (2007), regia di George A. Romero, voce, non accreditato

Star System - Se non ci sei non esisti (How to Lose Friends & Alienate People) (2008), regia di Robert B. Weide

Star Trek: Il futuro ha inizio (Star Trek) (2009), regia di J.J. Abrams

L’era glaciale 3 - L’alba dei dinosauri (Ice age: Dawn of the Dinosaurs) (2009), regia di Carlos Saldanha e Mike Thurmeier, voce

Ladri di cadaveri - Burke & Hare (Burke and Hare) (2010), regia di John Landis

Le cronache di Narnia - Il viaggio del veliero (The Chronicles of Narnia: The Voyage of the Dawn Treader) (2010), regia di Michael Apted, voce

Paul (2011), regia di Greg Mottola

Le avventure di Tintin: Il segreto dell’unicorno (The Adventures of Tintin: The secret of the Unicorn) (in post-produzione), regia di Steven Spielberg

Mission: Impossible - Ghost Protocol (in post-produzione), regia di Brad Bird

Sequel di Star Trek senza titolo (annunciato)

Andy Serkis

Biografia

clip_image036Nato in Inghilterra da una famiglia di origine armena, Andy Serkis, grazie al lavoro di m edico del padre, ha avuto l’opportunità di visitare parecchi luoghi del Medio Oriente. Ha studiato arti visive a Lancaster, ove si è specializzato nell’aspetto tecnico e meccanico del teatro. Ha debuttato in Gotcha, spettacolo scolastico di Barrie Keefe. Nel 1985 ha iniziato a recitare in numerose opere come allievo del regista Jonathan Petherbridge. Successivamente, ha calcato le scene di parecchi teatri inglesi e, nel 1989, ha preso parte a una rappresentazione del Macbeth, iniziando così una duratura collaborazione con il Royal Exchange Theatre di Manchester. Nel corso degli anni Novanta ha iniziato a farsi notare anche a Londra, calcando le scene del Royal Court Theatre, nelle vesti del Folle in Re Lear. Nel 1987 ha iniziato anche a farsi strada nel mondo delle serie Tv prendendo parte, tra le altre, a Morris Minor’s Marvellous Motors (1987), The Bill (1990-1993), e Oliver Twist (1999).

Nel 1999 interpreta Gollum ne Il Signore degli anelli e da questo momento la sua carriera cinematografica decolla.

Filmografia

Prince of Jutland (1994), regia di Gabriel Axel

The Near Room (1994), regia di David Hayman

Stella Does Tricks (1996), regia di Coky Giedroyc

Loop (1997), regia di Allan Niblo

Ragazze (Career Girls) (1997), regia di Mike Leigh

Soho (1997), regia di Jez Butterworth

Fra i giganti (Among Giants) (1998), regia di Sam Miller

The Tale of Sweety Barrett (1998), regia di Stephen Bradley

Topsy-Turvy - Sottosopra (Topsy-Turvy) (1999), regia di Mike Leigh

The Jolly Boys’ Last Stand (2000), regia di Christopher Payne

Pandaemonium (2000), regia di Julien Temple

Shiner - Diamante (Shiner) (2000), regia di John Irvin

Five Seconds to Spare (2000), regia di Tom Connolly

Il Signore degli anelli - La compagnia dell’anello (Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring) (2001), regia di Peter Jackson, voce

24 Hour Party People (2002), regia di Michael Winterbottom

L’uomo senza legge (The Escapist) (2002), regia di Gilles MacKinnon

Deathwatch (2002), regia di Michael J. Bassett

Il signore degli anelli - Le due torri (Lord of the Rings: The Two Towers) (2002), regia di Peter Jackson

Il signore degli anelli - Il ritorno del re (Lord of the Rings: The Return of the King) (2004), regia di Peter Jackson

30 anni in un secondo (13 Going on 30) (2004), regia di Gary Winick

Blessed (2004), regia di Simon Fellows

Stories of Lost Souls (2004), regia di Illeana Douglas, Deborra-Lee Furness, William Garcia, Paul Holmes, Mark Palansky, Col Spector, Toa Stappard, Andrew Upton

King Kong (King Kong) (2005), regia di Peter Jackson

Stormbreaker (Stormbreaker) (2005), regia di Geoffrey Sax

The Prestige (The Prestige) (2006), regia di Christopher Nolan

Giù per il tubo (Flushed Away) (2006), regia di David Bowers e Sam Fell, voce

Extraordinary Rendition (2007), regia di Jim Threapleton

Sugarhouse (2007), regia di Gary Love

The Cottage (2008), regia di Paul Andrew Williams

Inkheart - la leggenda del cuore d’inchiostro (Inkheart) (2008), regia di Iain Softley

Sex & Drugs & Rock & Roll (2010), regia di Mat Whitecross

Brighton Rock (2010), regia di Rowan Joffe

Konferenz der Tiere (2010), regia di Reinhard Kloos e Holger Tappe, voce

Ladri di cadaveri - Burke & Hare (Burke and Hare) (2010), regia di John Landis

Death of a Superhero (in post-produzione), regia di Ian Fitzgibbon

Wild Bill (in post-produzione), regia di Dexter Fletcher

Rise of the Planet of the Apes (in post-produzione), regia di Rupert Wyatt

Le avventure di Tintin: Il segreto dell’unicorno (The Adventures of Tintin: The secret of the Unicorn) (in post-produzione), regia di Steven Spielberg

The Hobbit: Part 1 (in lavorazione), regia di Peter Jackson

The Hobbit: Part 2 (in lavorazione), regia di Peter Jackson

The Spider (in pre-produzione), regia di Robert Sigl

Freezing Time (annunciato), regia di Andy Serkis

Isla Fisher

Biografia

clip_image038Nata in Oman da genitori scozzesi, Isla Fisher si è trasferita con la famiglia in Australia all’inizio degli anni Ottanta. Attratta fin da bambina da recitazione e scrittura, a nove anni ha debuttato in alcuni spot per la televisione australiana. Nel 1993 ha recitato in una piccola parte nella serie TV Bay Cove; grazie a questo, sempre nel 1993, ha ottenuto un ruolo più importante nella serie Paradise Beach. Dal 1994 al 1997 ha interpretato Shannon Reed nella lunga telenovela australiana Home and Away. Mentre era impegnata su questo set, ha trovato il tempo per dedicarsi all’altra sua grande passione, la scrittura, pubblicando Seduced by Fame (1996) e Bewitched (1996). Nel 1997 è stata scelta tra le “100 donne più sexi al mondo” dai lettori della rivista FHM. Nel 2010 si è sposata con l’attore Sacha Baron Cohen, conosciuto ai più per aver interpretato Borat nel film omonimo (Borat - Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan, 2006, Larry Charles), dal quale ha avuto due figli.

Filmografia

Out of Depth (2000), regia di Simon Marshall

The Pool - Inizia l’incubo (The Pool) (2001), regia di Boris von Sychowski

Scooby-Doo (Scooby-Doo)(2002), regia di Raja Gosnell

The Wannabes (2003), regia di Nick Giannopoulos

Dallas 362 (2003), regia di Scott Caan

Le strane coincidenze della vita (I Heart Huckabees) (2004), regia di David O. Russell

2 Single a nozze (Wedding Crashers) (2005), regia di David Dobkin

London (2005), regia di Hunter Richards

Matrimonio per sbaglio (The Pleasure of Your Company) (2006), regia Michael Ian Black

Sguardo nel vuoto (The Lookout) (2007), regia di Scott Frank

Hot Rod - Uno svitato in moto (Hot Rod) (2007), regia di Akiva Schaffer

Certamente, forse (Definitely, Maybe) (2008), regia di Adam Brooks

Ortone e il mondo dei Chi (Horton Hears a Who!) (2008), regia di Jimmy Hayward e Steve Martino, voce

I love Shopping (I Love Shopping) (2009), regia di P.J. Hogan

Ladri di cadaveri - Burke & Hare (Burke and Hare) (2010), regia di John Landis

Rango (2001), regia di Gore Verbinski, voce

Desperados (in pre-produzione), regia di Wayne McClammy

The Great Gatsby (in pre-produzione), regia di Baz Luhrmann

Rise of the Guardians (in pre-produzione), regia di William Joyce e Peter Ramsey, voce

Tom Wilkinson

Biografia

clip_image041Celebre caratterista inglese nato a Leeds nel 1948, trasferitosi in Canada pochi anni dopo, e ritornato in Gran Bretagna alla fine degli anni Sessanta, Tom Wilkinson ha iniziato la carriera di attore a metà degli anni Settanta specializzandosi in ruoli drammatici, interpretando uomini vittime di repressione emotiva. Ha ottenuto fama internazionale con Full Monty - Squattrinati Organizzati (The Full Monty, Peter Cattaneo, 1997) e da allora la sua ascesa non si è più fermata.

Filmografia

La linea d’ombra (Smuga cienia) (1976), regia di Andrzej Wajda

Il mistero di Wetherby (Wetherby) (1985), regia di David Hare

Sylvia (Sylvia) (1985), regia di Michael Firth

Parker (Parker) (1986), regia di Jim Goddard

Primo fra tutti (First Among Equals) (1987), regia di Sarah Harding

Anestesia letale (Paper Mask) (1990), regia di Christopher Morahan

Nel nome del padre (In the Name of the Father) (1993), regia di Jim Sheridan

Prince of Jutland (1994), regia di Gabriel Axel

A Business Affair (1994), regia di Charlotte Brandstorm

Il prete (Priest) (1994), regia di Antonia Bird

Ragione e Sentimento (Sense and Sensibility) (1995), regia di Ang Lee

Spiriti nelle tenebre (The Ghost and the Darkness) (1996), regia di Stephen Hopkins

Il senso di Smilla per la neve (Smilla’s Sense of Snow) (1996), regia di Bille August

Full Monty - Squattrinati organizzati (The Full Monty) (1997), regia di Peter Cattaneo

Wilde (Wilde) (1997), regia di Brian Gilbert

Oscar and Lucinda (1997), regia di Gillian Armstrong

La governante (The Governess) (1997), regia di Sandra Goldbacher

Rush Hour - Due mine vaganti (Rush Hour) (1998), regia di Brett Ratner

Il giorno del matrimonio (Jilting Joe) (1998), regia di Dan Zeff

Shakespeare in Love (Shakespeare in Love) (1998), regia di John Madden

Molokai: The Story of Father Damien (1999), regia di Paul Cox

Cavalcando con il diavolo (Ride with the Devil) (1999), regia di Ang Lee

Il patriota (The Patriot) (2000), regia di Roland Emmerich

Essex Boys (2000), regia di Terry Winsor

Chain of Fools (Chain of Fools) (2000), regia di Pontus Löwenhielm e Patrick Von Krusenstjerna

In the Bedroom (In the Bedroom) (2000), regia di Todd Field

Another Life (2001), regia di Philip Goodhew

Black Knight (Black Knight) (2001), regia di Gil Junger

L’importanza di chiamarsi Ernest (The Importance of Being Ernest) (2002), regia di Oliver Parker

Before You Go (2002), regia di Lewis Gilbert

The Gathering Storm (The Gathering Storm) (2003), regia di Richard Loncraine

La ragazza con l’orecchino di perla (Girl with a Pearl Earring) (2003), regia di Peter Webber

If Only (If Only) (2004), regia di Gil Junger

Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind) (2004), regia di Michael Gondry

Stage Beauty (Stage Beauty) (2004), regia di Richard Eyre

Le seduttrici (A Good Woman) (2004), regia di Mike Baker

Batman Begins (Batman Begins) (2005), regia di Christopher Nolan

The Exorcism of Emily Rose (The Exorcism of Emily Rose) (2005), regia di Scott Derrickson

Un giorno per sbaglio (Separate Lies) (2005), regia di Julian Fellowes

Il ritorno di Mr. Ripley (Ripley Underground) (2005), regia di Roger Spottiswoode

Piccadilly Jim (2006), regia di John McKay

The Night of the White Pants (2006), regia di Amy Talkington

The Last Kiss (2006), regia di Tony Goldwyn

Dedication (Dedication) (2007), regia di Justin Theroux

Sogni e delitti (Cassandra’s Dream) (2007), regia di Woody Allen

Michael Clayton (Michael Clayton) (2007), regia di Tony Gilroy

Rocknrolla (Rocknrolla) (2008), regia di Guy Ritchie

Operazione Valchiria (Valkyrie) (2008), regia di Bryan Singer

Duplicity (Duplicity) (2009), regia di Tony Gilroy

44 Inch Chest (2009), regia di Malcolm Venville

L’uomo nell’ombra (The Ghost Writer) (2010), regia di Roman Polanski

Jackboot on Whitehall (2010), regia di Edward McHenry e Rory McHenry, voce

The Debt (2010), regia di John Madden

The Conspirator (2010), regia di Robert Redford

Ladri di cadaveri - Burke & Hare (Burke and Hare) - 2010, Regia di John Landis

The Green Hornet (The Green Hornet) 2010), regia di Michael Gondry

The Best Exotic Marigold Hotel (in post-produzione), regia di John Madden

The Samaritan (in post-produzione), regia di David Weaver

Bill Bayley

Biografia

clip_image044Nato il 13 gennaio 1965 a Bath, Inghilterra, questo brillante attore comico inglese ha preso parte a numerose serie televisive come Wild West (2004) e Black Books (2004).

Filmografia

L’erba di Grace (Saving Grace ) (2000), regia di Nigel Cole

Terkel in Trouble (Terkel i knibe) (2004), Kresten Vestbjerg Andersen, Thorbjørn Christoffersen e Stefan Fjeldmark

Guida galattica per autostoppisti (The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy) (2005), regia di Garth Jennings, voce

Hot Fuzz (Hot Fuzz) (2007), regia di Edgar Wright

Tata Matilda e il grande botto (Nanny McPhee and the Big Bang) (2010), regia di Susanna White

Ladri di cadaveri - Burke & Hare (Burke and Hare) (2010), regia di John Landis

Trap for Cinderella (in pre-produzione) (2012), regia di Iain Softley

I camei:

Tim Curry

Biografia

Figlio di un cappellano metodista in forza alla Marina militare dell'esercito britannico e di una segretaria, Tim Curry si laurea in Arte Drammatica presso l’Università di Birmingham e in Letteratura Inglese a Cambridge.

clip_image048Nel 1968 inizia a calcare le scene londinesi prendendo parte al musical Hair. A questa esperienza seguiranno molte partecipazioni in ruoli sempre più importanti collaborando con la Royal Shakespeare Company, la Glasgow Civic Repertory Company e la Royal Court Theatre. È qui che la sua vita artistica prende la svolta definitiva. Infatti, nel 1973 veste i panni di Frank-N-Furter, scienziato pazzo proveniente dal pianeta transessuale di Transilvania in The Rocky Horror Show. Sempre più addentro la parte, Curry viene chiamato per riproporla anche a Los Angeles e a Broadway per trasformarsi, nel 1975, nell’icona cinematografica portata sul grande schermo da Jim Sharman (1975) con The Rocky Horror Picture Show.

Nel frattempo, Curry non dimentica il teatro, sua prima grande passione, e, dividendosi tra Broadway e Londra, prende parte a pièce come Trasveties, Amadeus, The Pirates of Penzance, The Rivals, Love For Love, Dalliance, The Threepenny Opera, The Art of Success e My Favorite Year.

A partire da The Rocky Horror Picture Show, la sua carriera non ha mai più raggiunto il livello ottenuto con questa pellicola - anche se i fan di Stephen King possono ricordarlo come Pennywise, il clown assassino di It (1990, Tommy Lee Wallace). Noto soprattutto per la sua voce calda e profonda, si è “riciclato” come doppiatore e, soprattutto, continua a sbalordire il pubblico con le sue eccezionali performance teatrali.

Non solo attore, Tim Curry si è anche dedicato alla musica pubblicando quattro album per la A&M Records: Read My Lips (1978), Fearless (1979), Simplicity (1981), Best of Tim Curry (1989).

Filmografia

The Rocky Horror Picture Show (The Rocky Horror Picture Show) (1975), regia di Jim Sharman

L’australiano (The Shout) (1978), regia di Jerzy Skolimowski

Piazza del tempo (Times Square) (1980), regia di Allan Moyle

Annie (Annie) (1982), regia di John Huston

L’ambizione di James Penfield (The Ploughman’s Lunch) (1983), regia di Richard Eyre

Legend (Legend) (1985), regia di Ridley Scott

Signori, il delitto è servito (Clue) (1985), regia di Jonathan Lynn

Assalto al network (Pass the Ammo) (1988), regia di David Beaird

La sirenetta (The Little Mermaid) (1989), regia di Ron Clements e John Musker, voce, non accreditato

Caccia a Ottobre Rosso (The Hunt for Red October) (1990), regia di John McTiernan

Oscar - Un fidanzato per due figlie (Oscar) (1991), regia di John Landis

Ferngully le avventure di Zack e Crysta (Ferngully: The Last Rainforest) (1992), regia di Bill Kroyer, voce

Saluti dal caro estinto (Passed Away) (1992), regia di Charlie Peters

Mamma ho riperso l’aereo - Mi sono smarrito a New York (Home Alone 2: Lost in New York) (1992), regia di Chris Columbus

Palle in canna (Loaded Weapon 1) (1993), regia di Gene Quintano

I tre moschettieri (The Three Musketeers) (1993), regia di Stephen Herek

L’uomo ombra (The Shadow) (1994), regia di Russell Mulcahy

Hubie all’inseguimento della pietra verde (The Pebble and the Penguin) (1995), voce

Congo (Congo) (1995), regia di Frank Marshall

I muppet nell’isola del tesoro (Muppet Treasure Island) (1996), regia di Brian Henson

Lover’s Knot (1996), regia di Peter Shaner

A Christmas Carol (1997), regia di Stan Phillips, voce

La mia flotta privata (McHale’s Navy) (1997), regia di Bryan Spicer

Rugrats - Il Film (The Rugrats Movie) (1998), regia di Igor Kovalyov e Norton Virgien, voce

The Titanic Chronicles (1999), regia di Wayne Keeley

Robots of Mars (1999), regia di Don Fox e Michael Sarley, voce

Pirates of the Plain (1999), regia di John R. Cherry III

Lion of Oz (2000), regia di Tim Deacon, voce

Four Dogs Playing Poker (2000), regia di Paul Rachman

Sorted (2000), regia di Alexander Jovy

Charlie’s Angels - Il film (Charlie’s Angels) (2000), regia di

Rugrats in Paris: The Movie - Rugrats II (2000), regia di McG, voce

Scary Movie 2 (Scary Movie 2) (2001), regia di Keenen Ivory Wayans

The Scoundrel’s Wife - L’ombra del sospetto (The Scoundrel’s Wife) (2002), regia di Glen Pitre

Neko no ongaeshi (2002), regia di Hiroyuki Morita, voce

La famiglia della giungla (The Wild Thornberrys Movie) (2002), regia di Cathy Malkasian e Jeff McGrath, voce

Ritual (2002), regia di Avi Nesher

Rugrats go Wild (2003), regia di John Eng e Norton Virgien, voce

Kinsey (Kinsey) (2004), regia di Bill Condon

Bailey - Il cane più ricco del mondo (Bailey’s Billion$) (2005), regia di David Devine

Valiant - Piccioni da combattimento (Valiant) (2005), regia di Gary Chapman, voce

Garfield: A Tail of Two Kitties (2006), regia di Tim Hill, voce

The Chosen One (2007), regia di Chris Lackey, voce

Christmas in Wonderland (2007), regia di james Orr

Fly Me to the Moon (2008), regia di Ben Stassen, voce

Moonacre - I segreti dell’ultima luna (The Secret of Moonacre) (2008), regia di Gabor Csupo

Curious George 2: Follow that Monkey (2009), regia di Norton Virgien

Wolf Sheep (2010)

Le avventure di Sammy (Sammy’s avonturen: De geheime doorgang) (2010), regia di Ben Stassen, voce

Ladri di cadaveri - Burke & Hare (Burke and Hare) (2010), regia di John Landis

Strange Frame: Love & Sax (in post-produzione), regia di G.B. Hajim

The Outback (in lavorazione), regia di Kyung Ho Lee

Jacob (in pre-produzione)

Glide (in pre-produzione), regia di J.B. Rogers

Christopher Lee

Biografia

clip_image050Nato a Londra il 27 maggio 1922, Christopher Frank Carandini Lee è l’attore britannico vivente più prolifico. Infatti, nell’arco della sua carriera ha recitato in oltre 271 tra film e telefilm.

Dopo aver frequentato il Wellington College, lavora come impiegato in un paio di uffici londinesi fino al 1941, anno in cui si arruola per prestare servizio sotto la RAF, l’aviazione militare britannica. In quegli anni fa anche parte delle Special Forces, i servizi segreti inglesi.

Nel 1947 viene messo sotto contratto dalla Rank Organisation, uno dei più importanti studi cinematografici inglesi di quegli anni. Ed è proprio a partire da questo momento che Lee prende coscienza della propria vocazione, iniziando a calcare le scene di parecchi teatri inglesi. L’esordio cinematografico risale al 1948 con Il mistero degli specchi (Corridor of Mirrors, Terence Young). In questi primi anni non gli sono assegnate parti di grande rilievo soprattutto a causa del suo aspetto fisico: il volto nobile ed esotico, la statura al di sopra della media (ben 1.95 m, di gran lunga al di sopra di quella standard). Saranno invece proprio queste caratteristiche che, nel 1957, gli permetteranno di essere scelto per il ruolo della Creatura di Frankenstein ne La maschera di Frankenstein (The Curse of Frankenstein, 1957, Terence Fisher), film che segnerà l’inizio della sua lunga e prolifica carriera e, soprattutto, della sua collaborazione con Peter Cushing, con il quale reciterà ben ventisei volte, e con il regista Terence Fisher.

Da questo momento in poi, Lee si specializzerà in ruoli di villain: sarà il crudele Conte Dracula in parecchi film prodotti dallo Studio Hammer, vestirà i panni del triste e crudele Kharis in La mummia (The Mummy, 1959, Terence Fisher), sarà il brutale Mr Hyde ne La vera storia del Dottor Jekyll (I, Monster, 1971, Stephen Weeks) o, ancora, il malvagio Fu Manchu, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui interpreta il mago Saruman ne la trilogia de Il signore degli anelli e il Conte Dooku in due episodi della saga contemporanea di Star Wars.

Interessato a tutte le forme legate alla settima arte, all’inizio degli anni Settanta fonda la casa di produzione Charlemagne Productions, Ltd.

Sempre in quel periodo, stanco di essere l’icona horror per eccellenza, Lee decide di cambiare immagine, dedicandosi a pellicole come I tre moschettieri (The Three Musketeers, 1973, Richard Lester) e Milady (The Four Musketeers, 1974, Richard Lester).

A partire dagli anni Ottanta, sembra che la strada verso il declino sia inarrestabile ma nel 2001 ritorna alla grande con la trilogia de Il signore degli anelli, seguita dal grande successo di Star Wars e dalla collaborazione con Tim Burton.

Nel 2001 gli è stato conferito il titolo di Commander of the British Empire (CBE) per il suo immenso contributo all’industria cinematografica e televisiva; l’anno successivo ha ricevuto da Mikhail Gorbachev il prestigioso Lifetime World Actor Award ed è stato insignito del titolo di Officier des arts et lettres dal Ministro della Cultura francese Jean-Jaques Aillagon. Nel 2009 è stato investito Cavaliere dal Principe Carlo, diventando Sir Christopher Lee.

Filmografia

Il mistero degli specchi (Corridor of Mirrors) (1948), regia di Terence Young

One Night with You (1948) , regia di Terence Young

Amleto (Hamlet) (1948), regia di Laurence Olivier, non accreditato

A Song for Tomorrow (1948), regia di Terence Fisher

Penny and the Pownall Case (1948), regia di Slim Hand

My Brother’s Keeper (1948), regia di Alfred Roome

Sarabanda tragica (Saraband for Dead Lovers) (1948), regia di Basil Dearden

La tragedia del capitano Scott (Scott of the Antarctic) (1948), regia di Charles Frend

Il duca e la ballerina (Trottie True) (1949), regia di Brian Desmond Hurst

They Were Not Divided (1950), regia di Terence Young

Prelude to Fame (1950), regia di Fergus McDonell

Le avventure del capitano Hornblower (Captain Horatio Hornblower R.N.) (1951), regia di Raoul Walsh

La valle delle aquile (The Valley of the Eagles) (1951), regia di Terence Young

Il corsaro dell’isola verde (The Crimson Pirate) (1952), regia di Robert Siodmak

Zitto e … mosca (Top Secret) (1952), regia di Mario Zampi, non accreditato

Paul Temple Returns (1952), regia di non accreditato

Babes in Bagdad (1952), regia di Maclean Rogers

Moulin Rouge (Moulin Rouge) (1952), regia di John Huston, non accreditato

Innocents in Paris (1953), regia di Gordon Parry, non accreditato

Destination Milan (1954), regia di Leslie Arliss, John Gilling, Lawrence Huntington

La principessa di Mendoza (That Lady) (1955), regia di Terence Young

The Dark Avenger (1955), regia di Henry Levin, non accreditato

Police Dog (1955), regia di Derek N. Twist non accreditato

Sopravvissuti 2 (The Cockshell Heroes) (1955), regia di José Ferrer

Alias John Preston (1955), regia di David MacDonald

Tempesta sul Nilo (Storm Over the Nile) (1955), regia di Zoltan Korda e Terence Young

Operazione fifa (Private’s Progress) (1956), John Boulting

Porto Africa (Port Afrique) (1956), regia di Rudolph Maté

Oltre Mombasa (Beyond Mombasa) (1956), regia di George Marshall

La battaglia di Rio della Plata (The Battle of the River Plate) (1956), regia di Michael Powell ed Emeric Pressburger

Colpo di mano a creta (Iii Met by Moonlight) (1957), regia di Michael Powell ed Emerich Pressburger

Indagine pericolosa (Fortune Is a Woman) (1957), regia di Sidney Gilliat

L’assassino colpisce a tradimento (The Traitor) (1957), regia di Michael McCarthy e Gilbert Gunn

La maschera di Frankenstein (The Curse of Frankenstein) (1957), regia di Terence Fisher

Manuela (1957), regia di Guy Hamilton, voce, non accreditato

Vittoria amara (Bitter Victory) (1957), regia di Nicholas Ray

The Truth About Women (1957), regia di Muriel Box

Verso la città del terrore (A Tale of Two Cities) (1958), regia di Ralph Thomas

Dracula il vampiro (Dracula) (1958), regia di Terence Fisher

La battaglia del V1 (Battle of the V-1) (1958), regia di Vernon Shell

Prima dell’anestesia (Corridors of Blood) (1958), regia di Robert Day

La furia dei Baskerville (Hound of the Baskervilles) (1959), regia di Terence Fisher

L’uomo che ingannò la morte (The Man Who Could Cheat Death) (1959), regia di Terence Fisher

Larry agente segreto (The Treasure of San Teresa) (1959), regia di alvin Rakoff

La mummia (The Mummy) (1959), regia di Terence Fisher

Tempi duri per i vampiri (1959), regia di Steno

Londra a mezzanotte (Too Hot to Handle) (1960), regia di Terence Young

Beat Girl (1960), regia di Edmond T. Gréville

La città dei morti (City of Dead) (1960), regia di John Llewellyn Moxley

Il mostro di Londra (The Two faces of Dr. Jekyll) (1960), regia di Terence Fisher

Le mani dell’altro (Les mains d’Orlac) (1960), regia di Edmond T. Gréville

Il terrore dei Tongs (Terror of the Tongs) (1960), regia di Anthony Bushell

La casa del terrore (A Taste of Fear) (1961), regia di Seth Holt

Il segreto del narciso d’oro (Das Geheimnis der Narzissen - The Devil’s Daffodil) (1961), regia di Akos Rathonyi

Ercole al centro della terra (1961), regia di Mario Bava

Stranglehold (1962), regia di Lawrence Huntington

L’enigma dell’orchidea rossa (Das Rätsel der roten Orchidee) (1962), regia di Helmut Ashley

I pirati del fiume rosso (The Pirates of Blood River) (1962), regia di John Gilling

The Devil’s Agent (1962), regia di John Paddy Carstairs

Sherlock Holmes - La valle del terrore (Sherlock Holmes und das Halsband des Todes) (1962), regia di Terence Fisher

Katarsis (1963), regia di Giuseppe Veggezzi

La vergine di Norimberga (1963), regia di Antonio Margheriti

La frusta e il corpo (1963), regia di Mario Bava

La cripta e l’incubo (1964), regia di Camillo astro cinque

La nave del diavolo (Devil-Ship Pirates) (1964), regia di Don Sharp

Il castello dei morti vivi (1964), regia di Luciano Ricci, Lorenzo Sabatini e Michael Reeves

Lo sguardo che uccide (The Gorgon) (1964), regia di Terence Fisher

Le cinque chiavi del terrore (Dr. Terror’s House of Horrors) (1964), regia di Freddie Francis , episodio Disembodied Hand

La dea della città perduta (She) (1965), regia di Robert Day

Il teschio maledetto (The Skull) (1965), regia di Freddie Francis

Dieci piccoli indiani (Ten Little Indians) (1965), regia di George Pollock, , voce, non accreditato

Fu Manchu - A.S. 3 operazione drago (The Face of Fu Manchu) (1965), regia di Don Sharp

Dracula il principe delle tenebre (Dracula: Prince of Darkness) (1966), regia di Terence Fisher

Rasputin: il monaco folle (Rasputin the Mad Monk) (1966), regia di Don Sharp

Il lungo coltello di Londra (Circus of Fear) (1966), regia di John Llewellyn Moxey

Il giorno dei fazzoletti rossi (The Brides of Fu Manchu) (1966), regia di Don Sharp

La vendetta di Fu Man Chu (The Vengeance of Fu Man Chu) (1967), regia di Jeremy Summers

Demoni di fuoco (The Night of the Big Heat) (1967), regia di Terence Fisher

Il teatro della morte (Theatre of Death) (1967), regia di Samuel Gallu

I 5 draghi d’oro (Five Golden Dragons) (1967), regia di Jeremy Summers

La tredicesima vergine (Die Schlangengrube und das Pendel) (1967), regia di Harald Reinl

The Devil Rides Out (1968), regia di Terence Fisher

Hula hula, la femmina della giungla (The Face of Eve) (1968), regia di Robert Lynn e Jeremy Summer

The Blood of Fu Manchu (1968), regia di Jesus Franco

Le amanti di Dracula (Dracula Has Risen from the Grave) (1968), regia di Freddie Francis

Le messe nere (Black Horror) (1968), regia di Vernon Sewell

Il castello di Fu Manchu (The Castle of Fu Manchu) (1969), regia di Jesus Franco

La rossa maschera del terrore (The Oblong Box) (1969), regia di Gordon Hessler

The Magic Christian (1969), regia di Joseph McGrath

Unbracle (1970), regia di Pere Portabella

Terrore e terrore (Scream and Scream Again) (1970), regia di Gordon Hessler

Il trono di fuoco (1970), regia di Jesus Franco

Decameron francese (Eugenie) (1970), regia di Jesus Franco

Il conte Dracula (Nachts, wenn Dracula erwacht) (1970), regia di Jesus Franco

Una messa per Dracula (Taste the Blood of Dracula) (1970), regia di Peter Sasdy

Controfigura per un delitto (One More Time) (1970), regia di Jerry Lewis, non accreditato

Ventitré pugnali per Cesare (Julius Caesar) (1970), regia di Stuart Burge

Vita privata di Sherlock Holmes (The Private Life of Sherlock Holmes) (1970), regia di Billy Wilder

Il marchio di Dracula (Scars of Dracula) (1970), regia di Roy Ward Baker

La casa che grondava sangue (The House That Dripped Blood) (1971), regia di Peter Duffell, episodio Sweets to the Sweets

La vera storia del Dottor Jekyll (I, Monster) (1971), regia di Stephen Weeks

La texana e i fratelli Penitenza (Hannie Cauldier) (1971), regia di Burt Kennedy

1972: Dracula colpisce ancora! (Dracula A.D. 1972)(1972), regia di Alan Gibson

Horror Express (1972), regia di Eugenio Martín

Il cervello dei morti viventi (Nothing But the Night) (1973), regia di Peter Sasdy

Il terrore viene dalla pioggia (The Creeping Flesh) (1973), regia di Freddie Francis

Non prendete quel metro (Death Line) (1973), regia di Gary Sherman

I satanici tiri di Dracula (The Satanic Rites of Dracula) (1973), regia di Alan Gibson

I tre moschettieri (The Three Musketeers) (1973), regia di Richard Lester

The Wicker Man (1973), regia di Robin Hardy

La scala della follia (Dark Places) (1974), regia di Don Sharp

Milady (The Four Musketeers) (1974), regia di Richard Lester

Agente 007, l’uomo dalla pistola d’oro (The Man with the Golden Gun) (1974), regia di Guy Hamilton

Diagnosi: Morte (Diagnosis: Murder) (1975), regia di Sidney Hayers

Le boucher, la star et l’orpheline (1975), regia di Jérôme Savary

The keeper: il custode (The Keeper) (1976), regia di T.Y. Drake

Killer Force (1976), regia di Val Guest

Una figlia per il diavolo (To the Devil - A Daughter) (1976), regia di Peter Sykes

Con la bava alla bocca (Slavers) (1976), regia di Jürgen Goslar

Dracula padre e figlio (Dracula père et fils) (1976), regia di Edouard Molinaro

Airport ’77 (Airport ’77) (1977), regia di Jerry Jameson

Morak - Il potere dell’occulto (Meatclever Massacre) (1977), regia di Evan Lee

End of the World (1977), regia di John Hayes

Suicidio dallo spazio (Starship Invasions) (1977), regia di Ed Hunt

Ritorno dall’ignoto (Return from Witch Mountain) (1978), regia di John Hough

Messaggi da forze sconosciute (Circle of Iron) (1978), regia di Richard Moore

Caravans (1978), regia di James Fargo

Casablanca Passage (The Passage) (1979, regia di J. Lee Thompson

Avventura araba (Arabian Adventure) (1979), regia di Kevin Connor

Nutcraker Fantasy (1979), regia di Takeo Nakamura, voce

Nel mirino del giaguaro (Jaguar Lives) (1979), regia di Ernest Pintoff

L’isola della paura (Bear Island) (1979), regia di Don Sharp

1941: Allarme a Hollywood (1941) (1979), regia di Steven Spielberg

Serial (1980), regia di Bill Persky

La salamandra (The Salamander) (1981), regia di Peter Zinner

Desperate Moves (1981), regia di Ovidio G. Assonitis

Triade chiama canale 6 (An Eye for an Eye) (1981), regia di Steve Carver

Safari 3000 (1981), regia di Harry Hurwitz

The Last Unicorn (1982), regia di Jules Bass e Arthur J. Rankin, voce

La casa dalle ombre lunghe (House of the Long Shadows) (1983), regia di Peter Walker

The Return of Captain Invincible (1984), regia di Philippe Mora

The Rosebud Beach Hotel (1984), regia di

Mask of Murder (1985), regia di Harry Hurwitz

Howling II - L’ululato (Howling II: Your Sister Is a Werewolf) (1984), regia di Philippe Mora

Jocks (1986), regia di Steve Carver

Shakazulu (Shaka Zulu) (1987), regia di William Faure

Mio min Mio (1987), regia di Vladimir Grammatikov

The Girl (1987), regia di Arne Mattsson

Dark Mission (Operación cocaína) (1988), regia di Jesus Franco

La chute des aigles (1989), regia di Jesus Franco

Il ritorno dei tre moschettieri (The Return of the Musketeers) (1989), regia di Richard Lester

La révolution française (1989), regia di Robert Enrico e Richard T. Heffron, episodio Les Années Terribles

Il fascino dell’omicidio (Murder Story) (1989), regia di Eddie Arno e Markus Innocenti

Honeymoon Academy (1990), regia di Gene Quintano)

L’avaro (1990), regia di Tonino Cervi

Gremlins 2 - La nuova stirpe (Gremlins 2: The New Batch) (1990), regia di

Il ladro dell’arcobaleno (The Rainbow Thief) (1990), regia di Alejandro Jodorowsky)

Shogun Mayeda (1991), regia di Gordon Hessler

Curse III: Blood Sacrifice (1991), regia di Sean Barton

Jackpot (1992), regia di Mario Orfini

Funny Man (1994), regia di Simon Sprackling

Scuola di polizia - Missione Mosca (Police Academy: Mission to Moscow) (1994), regia di Alan Metter

A Feast at Midnight (1995), regia di Justin Hardy

The Stupids (1996), regia di John Landis

Talos - L’ombra del faraone (Tale of the Mummy) (1998), regia di Russell Mulcahy

Jinnah (1998), regia di Jamil Dehlavi

Il mistero di Sleepy Hollow (Sleepy Hollow) (1999), regia di Tim Burton

Il Signore degli anelli - La compagnia dell’anello (Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring) (2001), regia di Peter Jackson

Star Wars: Episodio II - L’attacco dei cloni (Star Wars: Episode II - Attack of the Clones) (2002), regia di George Lucas

Il signore degli anelli - Le due torri (Lord of the Rings: The Two Towers) (2002), regia di Peter Jackson

Il signore degli anelli - Il ritorno del re (Lord of the Rings: The Return of the King) (2004), regia di Peter Jackson

I fiumi di porpora II - Gli angeli dell’apocalisse (Les Rivières poupres - Les anges de l’Apocalypse) (2004), regia di Olivier Dahan

Greyfriars Bobby (2005), regia di John Henderson

Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith) (2005), regia di George Lucas

La fabbrica di cioccolato (Charlie and the Chocolate Factory) (2005), regia di Tim Burton

La sposa cadavere (Corpse Bride) (2005), regia di Tim Burton, voce

La bussola d’oro (The Golden Compass) (2007), regia di Chris Weitz

Star Wars: La guerra dei cloni (Star Wars: The Clone Wars) (2008), regia di Dave Filoni, voce

Tradire è un’arte - Boogie Woogie (Boogie Woogie) (2009), regia di Duncnd Ward

Triage (Triage) (2009), regia di Danis Tanovic

Glorious 39 (2009), regia di Stephen Poliakoff

The Heavy (2010), regia di Marcus Warren

Alice in Wonderland (Alice in Wonderland) (2010), regia di Tim Burton, voce

Ladri di cadaveri - Burke & Hare (Burke and Hare) (2010), regia di John Landis

The Resident (2011), regia di Antti Jokinen

Season of the Witch (2011), regia di Dominic Sena

Monstermania (in post-produzione), regia di Uli Meyer, voce

The Wicker Tree (in post-produzione), regia di Robin Hardy

Back2Hell (in post-produzione), regia di Richard Driscoll, voce

Hugo Cabret (in post-produzione), regia di Martin Scorsese

The Hunting of the Snark (in post-produzione), regia di Michael McNeff

The Hobbit: Part 1 (in lavorazione), regia di Peter Jackson

The Hobbit: Part 2 (in lavorazione), regia di Peter Jackson

1 commento:

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