A cura di Luca Romani
Vi proponiamo l’intervista ad Alessia Martalò, giovane autrice ora in libreria con Holmes House, saggio d’esordio in cui analizza similitudini e analogie legate alle due geniali figure di Dottor House e Sherlock Holmes. E proprio rimanendo fedeli allo spirito della nostra rivista, siamo in grado sia di dare visibilità a una giovane autrice, sia di analizzare un argomento grazie al quale scrittura, serie tv e analisi degli archetipi possono essere collegate; queste tematiche, trattate nelle nostre rubriche, sono legate da un interessante fil rouge in grado di mettere in luce la convergenza di argomenti e media diversi.
La genesi. Da dove nasce l'idea di scrivere un saggio sul rapporto House-Sherlock Holmes?
Non ti so spiegare esattamente com'è nata l'idea del libro. Da bambina avevo letto molti libri di Conan Doyle poi, qualche anno fa, ho iniziato a seguire Dr House e leggendo qua e là ho scoperto che il creatore del telefilm, David Shore, si è ispirato proprio a Sherlock Holmes per il suo personaggio. Da qui è nata l'idea o l'intuizione, se vogliamo, di scrivere un saggio che mostrasse esattamente in cosa sono simili - e complementari - House e Holmes. Nel libro, infatti, prendo in esame diversi casi - medici e polizieschi - e attraverso molteplici esempi evidenzio le caratteristiche psicologiche, morali, comportamentali che accomunano i due personaggi.
Sappiamo quanto sia difficile farsi pubblicare e poi distribuire. Qual è stata la tua esperienza per la pubblicazione di questo libro?
E' molto difficile farsi conoscere. Ho inviato il manoscritto a decine di case editrici; alcune mi hanno chiesto dei contributi, molte non mi hanno risposto. Alla fine mi sono affidata alla Arduino Sacco, piccola casa editrice di Roma che non fa né editing né promozione, limitandosi a stampare e vendere i libri dei propri autori. Mi rendo conto solo ora che avrei potuto ricorrere anche al printing on demand, ma in ogni caso sono abbastanza soddisfatta dell'esperienza. Attraverso la pubblicità su blog, forum e siti web specialistici mi sono fatta conoscere e sono riuscita a vendere diverse copie.
La metodologia di lavoro rispetto al talento. Quanto è importante la metodologia durante un progetto come questo rispetto al talento innato di chi scrive?
Il talento è senz'altro importante, ma conta moltissimo anche il metodo. Nel caso specifico, ho iniziato rivedendo quasi tutte le puntate del telefilm e leggendo i racconti e i romanzi di Conan Doyle. Durante la lettura e la visione degli episodi, prendevo appunti ed effettuavo parallelismi che sarebbero potuti tornarmi utili in seguito, durante la stesura del libro. Anche la struttura stessa del saggio è molto schematica e semplice: i capitoli descrivono ognuno un aspetto particolare della psicologia dei personaggi, come, per esempio, legalità ed etica, l'approccio ai casi, il rapporto con la razionalità e la fede, tant’è che è possibile leggere solo i capitoli che interessano di più o leggerne alcuni prima di altri. È una scrittura volutamente scorrevole – o perlomeno, mi auguro che sia tale -e che consente diversi tipi di approccio a seconda del tempo a disposizione, dell'interesse e della voglia di approfondire un argomento piuttosto che un altro.
Ispirazioni e contaminazioni. Banalmente: quali sono le tue letture e quanto ti hanno influenzato?
Nel caso specifico del libro che ho scritto, ho letto moltissimo per avvicinarmi all'argomento. Curiosamente non esisteva alcun libro che mettesse a confronto House e Holmes, e questo vuoto ha rappresentato la spinta decisiva che ha contribuito a farmi lanciare nell'avventura! Più in generale, posso dirti che leggo moltissimo e di tutto. Mi appassionano i gialli (in fondo anche i casi di House lo sono), i thriller, i romanzi storici. I miei scrittori preferiti sono Camilleri, Agatha Christie e Umberto Eco, ma, in generale, ripeto, leggo davvero qualsiasi cosa che possa attrarmi, dagli autori contemporanei a quelli classici.
Progetti per il futuro: scrittrice a tempo pieno? Hai già definito qualche nuovo progetto?
Di mestiere faccio tutt'altro, lavoro nel campo delle telecomunicazioni e, sinceramente, non penso di poter lavorare a tempo pieno nel mondo della scrittura. Mi affascina, certo, ma è necessaria anche molta fortuna. E soprattutto talento. Riconosco che se il mio primo libro dovesse un giorno avere successo magari questo potrebbe spingermi a scrivere ancora, ma per il momento non c'è niente in cantiere.
Rispetto agli interessanti spunti forniti da Alessia vi segnaliamo per maggiori informazioni il sito dell’autrice http://holmes-house.jimdo.com.
Inoltre vi rimandiamo allo speciale del direttore Fabio Fox sul serie TV Dott. House consultabile a questi link
http://www.cielidiparole.com/2010/11/dr-house-medical-division-13.html
http://www.cielidiparole.com/2010/12/dr-house-medical-division-23.html
http://www.cielidiparole.com/2010/12/dr-house-medical-division-33.html

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