Cieli di Parole

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11 gennaio 2011

The Pacific

Di Luca Romani



FOCUS ON 




The Pacific è una miniserie televisiva incentrata sulla seconda guerra mondiale prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks, con la partecipazione dei network HBO, Seven Network Australia e DreamWorks. La serie, prodotta dagli stessi autori di “Band of Brothers” del 2001 e, per contenuto ad essa associata, se ne differenzia in quanto incentrata sugli avvenimenti della Guerra nel Pacifico anziché sullo scenario europeo. 


La serie è stata trasmessa in prima visione negli Stati Uniti dal canale via cavo HBO dal 14 marzo al 16 maggio 2010, mentre in Italia è stata trasmessa da SKY Cinema 1 HD e SKY Cinema 1 dal 9 maggio al 6 giugno 2010 alle 21.00. 

La colonna sonora è stata composta da Hans Zimmer, Geoff Zanelly e Blake Neely. La sigla si intitola Honor e mostra un carboncino che disegna i ritratti dei personaggi della serie, che poi sfociano nei volti reali in azione. 

La produzione della serie è iniziata nell'agosto 2007 in Australia, con un budget di più di 100 milioni di dollari. 

The Pacific non vedrà la partecipazione di nessuno dei personaggi e degli attori di Band of Brothers e sarà basata principalmente sulle memorie di due marines: With the Old Breed di Eugene Sledge e Helmet for My Pillow di Robert Leckie. 

La miniserie ha avuto però una spesa di 200 milioni di dollari australiani, di cui si stima che 134 siano stati spesi in Australia. Ad oggi sembra che possa essere la produzione televisiva più costosa mai realizzata in Australia. Il quotidiano australiano Herald Sun scrive che la produzione ha generato circa 4000 posti di lavoro e portato nelle casse del paese 180 milioni di AUD$. 



PERSONAGGI PRINCIPALI



Soldato di prima classe Robert Leckie - Interpretato da James Badge Dale (Chase Edmunds nella terza stagione di “24″), doppiato da Loris Loddi.
In seguito all'attacco di Pearl Harbor decide di arruolarsi nel Corpo dei Marines, dove serve nella Prima Divisione come soldato di prima classe. Prima di partire, promette a Vera Keller, sua vicina di casa cui non si è mai dichiarato, di scriverle durante la guerra. Scrittore e compositore di poesie, che talvolta recita anche fuori campo, viene mandato a combattere contro i giapponesi sull'isola di Guadalcanal. Dopo il ritiro in Australia viene riassegnato al reparto intellingence del battaglione, sotto la guida del tenente Larkin. Malato di enuresi, viene ricoverato in ospedale e successivamente riassegnato alla Prima Divisione. Il 15 settembre 1944 partecipa alla sbarco a Peleliu. Il giorno successivo rimane ferito e viene trasportato su una nave ospedale. Al termine della guerra, fa ritorno a casa e pochi anni più tardi sposa Vera Keller.


Caporale Eugene "Sledgehammer" Sledge - Joseph Mazzello (Tim in “Jurassic Park”) è il marine Eugene B. Sledge, un giovane malato di cuore che decide di ignorare i consigli del padre medico e arruolarsi nei Marines quando la guerra è già iniziata da circa un anno. Assegnato nella compagnia K del 5º Marines, giunge sull'isola Russell, dove ritrova il suo amico d'infanzia Sid Phillips. Partecipa allo sbarco sull'isola Pelielu e fa amicizia col compagno d'armi Snafu, che gli dà il soprannome di "Sledgehammer". 


Sergente John Basilone - Interpretato da Jon Seda (detective Falsone di “Homicide: Life in the Street”), doppiato da Francesco Pezzulli. Compagno di Robert Leckie nella Prima Divisione, viene presto promosso a Sergente per la sua dote di leader carismatico. A Melbourne viene insignito della Medaglia d'Onore e viene rimandato a casa per prendere parte alla campagna per i buoni di guerra. Pochi mesi prima del suo congedo, decide di farsi riassegnare alla base di Camp Pendleton per addestrare le nuove reclute. Lì incontra Lena Riggi, di cui si innamora e che sposa poco tempo dopo. Riarruolatosi, Basilone muore infine il 19 febbraio 1945, ucciso durante lo sbarco ad Iwo Jima. 


Caporale Sid Phillips - Interpretato da Ashton Holmes, doppiato da Fabrizio De Flaviis.
Amico d'infanzia di Eugene Sledge, arruolatosi anni prima di lui nel Corpo dei Marines, dopo il ritiro sull'isola Russell, può fare finalmente ritorno a casa. 

Altri personaggi

· William Sadler - colonnello Lewis "Chesty" Puller

· Isabel Lucas - Gwen

· Cariba Heine - Phyllis

· Jacob Pitts - Bill "Hoosier" Smith

· Brendan Fletcher - Bill Leyden

· Matt Craven - Dr. Grant

· Nathan Corddry - soldato Loudmouth

· Rami Malek - Merriell "Snafu" Shelton

· Matthew Dale - sergente John Marmet

· Damon Herriman - Merrin

· Ben Esler - soldato di 1ª classe Charles "Chuck" Tatum

· Joshua Close - Edward Sledge

· Jon Bernthal - Manuel Rodriguez

· Gary Sweet - Elmo "Gunny" Haney

· Martin McCann - caporale Robert V. Burgin

· Keith Nobbs - Wilbur "Runner" Conley

· Leon Ford - tenente Edward "Hillbilly" Jones

· Freddie Joe Farnsworth - tenente "Stumpy" Hanley

· Simon Bossell - Doc Stern

· Tom Budge - Ronnie Gibson

· Mauricio Merino Jr - Handyboy

· Braydn Michael - Robert Marshall

· Scott Gibson - capitano Andrew "Ack Ack" Haldane

· Joshua Biton - Sergente J. P. Morgan

· Josh Helman - Lew "Chuckler" Juergins

· Henry Nixon - tenente Hugh "Ivy League" Corrigan

· Dwight Braswell - Steve Evanson

· Caroline Dhavernas - Vera Keller

· Annie Parisse - Lena Mae Riggi


EPISODI
Parte prima - dicembre 1941- Guadalcanal
Viene presentato il gruppo di soldati, il loro arruolamento nel corpo dei Marines, lo sbarco sull'isola di Guadalcanal ed i primi scontri con i giapponesi.
Subito dopo il devastante attacco giapponese a Pearl Harbor, il sergente dei Marines John Basilone si prepara per salpare e affrontare il nemico nell’immensità del Pacifico, mentre il promettente giornalista Robert Leckie decide di arruolarsi nei Marine. Eugene Sledge, a cui la scelta di prendere le armi è impedita da un soffio al cuore, deve dire addio al suo miglior amico, Sidney Phillips, che si accinge a partire per l’addestramento militare. Esattamente otto mesi dopo Pearl Harbor, la prima divisione dei Marine, quella di Leckie e Phillips, sbarca a Guadalcanal con l’ordine di mettere in sicurezza il campo di volo, strategicamente vitale per le sorti del conflitto, e contemporaneamente prepararsi all’inevitabile controffensiva.


Parte seconda - ottobre 1942 - Guadalcanal
Bloccati sull'isola e senza rinforzi, i Marines riescono a resistere agli attacchi dell'esercito giapponese, fino alla loro ritirata. Basilone e la settima divisione dei Marines giunge a Guadalcanal a rinforzo di Leckie e della prima divisione, che strenuamente continua l’opera di difesa del campo di volo sull’isola. Basilone gioca una parte fondamentale nella resistenza a un attacco notturno dei giapponesi, ma al costo d’una terribile perdita personale. Dopo quattro mesi di azioni continue, la prima divisione esausta e tormentata dalle malattie viene evacuata dall’isola.

Parte terza - gennaio 1943 – Melbourne
Inviati in Australia per riposare, i marines vengono accolti come eroi. Durante la permanenza in terra australiana bevono molto, provocano numerose risse con i giovani locali e seducono le ragazze del posto, ma risulta comunque difficile per loro scacciare il pensiero della morte incombente e tutti gli orrori vissuti al fronte. Leckie conosce una ragazza di origini greche e se ne innamora, ma presto viene rimandato al fronte con la sua unità, con destinazione l'isola di Pavuvu. Basilone è insignito della medaglia d’onore, e gli viene proposto di ritornare in patria per aiutare a vendere le obbligazioni di guerra emesse dal governo.

Parte quarta - dicembre 1943Gloucester/Pavuvu/Banika
I marines sbarcano in Nuova Bretagna e devono resistere agli attacchi nemici, sotto diluvi tropicali che portano all'estremo le condizioni fisiche e mentali degli uomini. Finalmente arruolato nei Marines, Sledge si addestra al combattimento a Camp Elliott. La prima divisione sbarca a Capo Glouchester sull’isola di Nuova Britannia, caduta nella mani dell’esercito imperiale. Mentre Leckie e gli altri marine combattono i giapponesi, realizzano presto che il nemico più minaccioso è la soffocante vegetazione della giungla pacifica. Sopravvissuto a Glouchester e dopo aver stazionato per un po’ a Pavuvu, isola dimenticata da tutti, Leckie comincia a risentire degli effetti fisici e psicologici della guerra, e viene ricoverato in osservazione psichiatrica in un ospedale della marina vicino Banika. Dopo essere stato mandato in un ospedale psichiatrico per riprendersi dalle ferite (più mentali che fisiche), si ristabilisce e viene riassegnato alla sua unità.


Parte quinta - Peleliu Landing
Sledge arriva al fronte, dove ritrova un suo amico d'infanzia ed un apparentemente rimesso Leckie. Subito dopo aver fatto la conoscenza di altri commilitoni, tra cui lo strano Snafu, parte per l'isola di Peleliu. Durante lo sbarco, Hoosier viene ferito gravemente e Leckie mostra ancora alcuni segni di sfinimento.
La popolarità di Basilone cresce sempre più spostandosi attraverso il paese per promuovere le obbligazioni di guerra. A Pavuvu, Sledge, assegnato al quinto battaglione della 1° divisione marine, rincontra brevemente Phillips, e anche Leckie si riaggrega alla compagnia. Di lì a poco Sledge proverà il sapore della battaglia quando lui, Leckie e il resto della prima divisione si scontrano con le forze giapponesi dopo essere sbarcati sull’intricata e massicciamente presidiata isola corallina di Peleliu.

Parte sesta - gennaio 1944Peleliu Airfield
I marines combattono aspramente sull'isola di Peleliu sfiniti dalla sete, dalla mancanza di rifornimenti e dalla strenua resistenza posta dai giapponesi. Durante l'attraversamento di un campo d'aviazione sotto il tiro diretto di bombe e nemici, Sledge trae in salvo Snafu mentre Leckie viene ferito e trasportato su una nave americana per essere curato.
Nonostante gli oltre 45 gradi di temperatura e la cronica mancanza di acqua potabile, Sledge, Leckie e gli altri marines continuano a combattere duramente con il nemico ben organizzato, nel tentativo di prendere il campo di volo di Peleliu. Dopo aver visto i suoi compagni ferirsi gravemente, lo stesso Leckie viene colpito e evacuato dall’isola. Sledge si scontra con la scioccante verità a proposito di ciò che purtroppo a volte serve per sopravvivere e continuare a combattere giorno dopo giorno.

Parte settima - gennaio - febbraio 1944 - Peleliu Hills
Sledge è sempre più provato, fisicamente e mentalmente, dai combattimenti. Nonostante le gravi perdite, oltre alla morte del tenente "Hillbilly" Jones e del capitano Haldane, i Marines conquistano Peleliu. Successivamente vengono trasportati a Pavuvu per riposarsi.
I marines, tra cui il Sledge appena soprannominato “Sledgehammer” (martello), proseguono nella battaglia di Peleliu contro un nemico determinato a combattere fino all’ultimo uomo. Sconvolto dalla perdita di un rispettato leader, e esposto alle visioni continue delle inimmaginabili barbarie perpetrate da ambo le parti, Sledge repentinamente si trova sul baratro del collasso morale. Conquistato finalmente l’obbiettivo, i Marines ritorno a Pavuvu essenzialmente cambiati dall’esperienze vissute a Peleliu.


Parte ottava - febbraio 1944- Iwo Jima
Il sergente John Basilone, ormai stanco di girare l'America per vendere buoni di guerra, si fa assegnare a Camp Pendleton come addestratore di reclute. Qui incontra l'infermiera Lena Riggi e se ne innamora. Dopo una iniziale ostilità da parte della ragazza, i due si innamorano e si sposano pochi giorni prima che lui parta per Iwo Jima. Proprio durante lo sbarco, il 19 febbraio del 1945, John viene ucciso.

Parte nona aprile 1945 - Okinawa
La Prima divisione, sempre più vicina a sconfiggere il nemico, sbarca ad Okinawa. Il tempo e il caldo si dimostrano ancora un grande nemico, e le condizioni fisiche descrivono il loro stato mentale oramai dilaniato: stress costante che non finisce mai, senza risultati concreti e combattere con un nemico che non vuole arrendersi mai. Per la prima volta, gli uomini hanno a che fare con la presenza di civili giapponesi, a cui viene dato un passaggio sicuro attraverso le linee degli Stati Uniti per la loro sicurezza nella parte posteriore dell'isola. I Marines arrivarono a Okinawa il 1 aprile 1945 e ai primi di agosto voci di un particolare tipo di bomba caduta sul Giappone si diffondono tra i soldati.

Parte decima fine della guerra - Home
Sledge e Leckie ritornano a casa dopo la resa giapponese. La guerra è finita e gli uomini si chiedono che cosa il futuro può tenere in serbo per loro. Robert Lechie torna a casa dalla sua famiglia e riottiene il suo vecchio lavoro: il suo scopo principale è di intraprendere una relazione con Vera, sua compagna di lettere che vive dall'altra parte della strada. Eugene Sledge torna a casa circa sei mesi dopo il giorno della resa del Giappone ed è soddisfatto dal suo vecchio amico, Sid Phillips. Eugene ha seri problemi a reintegrarsi nella vita civile e non comprende perché alcuni uomini come lui sono sopravvissuti senza danni fisici, quando tanti altri sono morti. Lena fa visita ai genitori di John Basilone per portare una cosa di John che la ragazza pensa dovrebbero avere.

CRITICA DELLA SERIE

The Pacific: questo è cinema, non è televisione. Questa è la prima frase che mi è venuta in mente all’anteprima della prima puntata di questa miniserie. D’altro canto basta leggere chi sta dietro all’idea di questo progetto per capire tutto. Steven Spielberg e Tom Hanks, dieci anni dopo, tornano a produrre una serie bellica dopo Band of Brothers. La nuova serie The Pacific non è il sequel di Band of Brother, ma una serie di dieci episodi che si focalizzano sulla seconda guerra mondiale sul fronte orientale, con la guerra tra giapponesi e americani, e sulle gesta eroiche di alcuni militari coinvolti.
Una storia poco conosciuta, che si è guadagnata tutta l’attenzione dei due produttori, che hanno deciso di lavorare alla serie dopo aver letto le memorie di due soldati, Eugene B. Sledge e Robert Leckie, che sono diventanti anche protagonisti della serie.
Così, da ‘With the Old Breed’ di Sledge ed ‘Helmet for My Pillow’ di Leckie sono stati tratti dieci episodi di un realismo eccezionale, tanto da essere accusati di una violenza esagerata, accusa subito rilanciata al mittente da Hanks, che ha ricordato quanto i videogames di oggi possano essere più violenti. Questa, purtroppo, è storia.
Da segnalare la fantastica sigla iniziale, dove con un carboncino vengono disegnate le facce degli attori protagonisti ed alcune sequenze della serie. Assolutamente geniale.
Come detto in precedenza la vicenda si basa sui fatti storici dello scenario bellico nel Pacifico; una storia che racconta di una Nazione, l’America, tanto passionale nei suoi valori quanto decisa a far valere la propria forza nelle zone di Guadalcanal, Cape Gloucester, Peleliu e Okinawa. Molto patriottismo, ma non solo: è il dolore, quello delle giornate sotto la pioggia, dei pasti rancidi, del trauma di aver ucciso decine di persone nel giro di un attimo, a prevalere su di esso.
Ecco, allora, che The Pacific necessita di molto tempo per raccontare una guerra: realizzare solo cinque episodi avrebbe forse sminuito certi aspetti che invece i produttori hanno voluto sottolineare durante tutta la storia. E ce l’hanno fatta, grazie anche all’incredibile sforzo produttivo: 6 registi e sceneggiatori, 138 attori e 26 mila comparse, più di 800 persone dietro le quinte, 90 set e sette anni di lavorazione. Il tutto per 200 milioni di dollari, il doppio rispetto a Band of Brothers, che rende The Pacific la serie più costosa realizzata. Cinema, appunto, e non tv.

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