Cieli di Parole

Rivista di scrittura, cinema, TV e tutto quanto fa cultura

28 gennaio 2011

News e Views – Gennaio 2011 1/2

Box office Usa: No Strings Attached supera The Green Hornet
A cura di Fabio Fox Gariani e Sabrina Lento

 

La top ten americana dal 21 al 23 gennaio 2011
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Una foto di scena di No Strings Attaches con Natalie Portman
No Strings Attached, la commedia interpretata da due belli di Hollywood, Natalie Portman e Ashton Kutcher, esordisce nei cinema americani con 20,3 milioni di dollari, scalzando The Green Hornet dal primo posto (nel weekend il film con Cameron Diaz ha infatti incassato 18,1 milioni di dollari). Al terzo e quarto posto della top ten si posizionano la nuova commedia di Ron Howard, Il dilemma (9,7 milioni) e il recente vincitore di un Golden Globe e del Toronto Film Festival Il discorso del re (9,1 milioni). Passa in quinta posizione il western dei fratelli Coen con Jeff Bridges e Matt Damon, Il grinta (8 milioni), mentre al sesto posto troviamo il controverso Cigno nero – Black Swan (6,2 milioni). Seguono il drammatico The Fighter (4,5 milioni), il terzo film della saga comica con Robert De Niro e Ben Stiller, Vi presento i nostri (4,3 milioni), il divertente L’Orso Yoghi (4 milioni) e il sequel fantascientifico in 3D Tron Legacy (3,7 milioni). Lascia la top ten Season of the Witch che ha realizzato un totale di 22 milioni di dollari in tre settimane.


Top ten americana dal 21 al 23 gennaio 2011:
  1. No Strings Attached (20,3 milioni)
  2. The Green Hornet (18,1 milioni)
  3. Il dilemma (9,7 milioni)
  4. Il discorso del re (9,1 milioni)
  5. Il grinta (8 milioni)
  6. Cigno nero – Black Swan (6,2 milioni)
  7. The Fighter (4,5 milioni)
  8. Vi presento i nostri (4,3 milioni)
  9. L’Orso Yoghi (4 milioni)
  10. Tron Legacy (3,7 milioni)
I dati, lo ricordiamo, sono espressi in dollari.
 

Box Office Italia: Albanese vince al botteghino La top ten italiana dal 21 al 23 gennaio 2011. Qualunquemente debutta in cima alla classifica e scalza Zalone

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Antonio Albanese in una foto di scena del suo Qualunquemente
Un altro weekend tutto da ridere per gli Italiani. Almeno al cinema, dove a prendere il posto di Checco Zalone in cima alla top ten è stato il collega di comicità Antonio Albanese con il suo politicamente scorretto Qualunquemente (5,3 milioni di euro). Scala al secondo posto il film dei record Che bella giornata (4,3 milioni nel weekend e 38,6 milioni in 3 settimane). A chiudere il podio è un altro film made in Italy, la commedia di Paolo Genovese Immaturi che ha incassato 3,2 milioni di euro al suo debutto. New entry anche al quinto e settimo posto con Vallanzasca (986 mila euro) diretto da Michele Placido e con protagonista Kim Rossi Stuart e il cartoon 3D Animals United 3D(620 mila euro).
Escono di scena Tron Legacy (5,9 milioni di euro in 4 settimane), La banda dei Babbi Natale (21,4 milioni di euro in 6 settimane),The Tourist (11,1 milioni di euro in 6 settimane), Le cronache di Narnia: Il viaggio del veliero (10,1 milioni di euro in 6 settimane).

Top ten italiana dal 21 al 23 gennaio 2011

  1. Qualunquemente (5,3 milioni)
  2. Che bella giornata (4,3 milioni)
  3. Immaturi (3,2 milioni)
  4. Vi presento i nostri (1,1 milioni)
  5. Vallanzasca (986 mila)
  6. Hereafter (722 mila)
  7. L’orso Yoghi (478 mila)
  8. Skyline (316 mila)
Dati espressi in euro. Fonte: Cinetel


Dario Argento e il “suo” Giallo…
Il contenzioso tra Adrien Brody, il protagonista di Giallo, l'ultimo thriller di Dario Argento e il produttore Richard Rionda Del Castro, e' stato risolto. Lo rende noto Dall'Angelo Pictures, in qualità di distributore per l'Italia del film uscito a novembre in DVD e Blu-ray. ''Le parti hanno raggiunto una soluzione amichevole – spiega la Dall'Angelo in una nota - come si evince dalla comunicazione arrivata dai legali dell'attore americano''. Brody aveva fatto causa per non essere stato pagato.
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L’attore Adrien Brody, “casus belli” per il film di Dario Argento
 

World Invasion - Battle: Los Angeles. Gli alieni ritornano più cattivi di prima

La Terra è in pericolo e l’invasione aliena è sempre più vicina. A combattere per tener viva la speranza di noi umani un gruppo di Marines capitanati da Aaron Eckhart. E’ questo, in sintesi, l’incipit del nuovo film che “invaderà” le sale italiane la prossima primavera.
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Una foto di scena di World Invasion - Battle: Los Angeles
Il 22 aprile 2011 World Invasion – Battle: Los Angeles, l’atteso film fantascientifico del regista Jonathan Liebesman segnerà un nuovo punto di svolta sul tema dell’invasione aliena, peraltro già proposta nel recente Skyline. In vista di questo evento, dopo aver diffuso il full trailer definitivo in lingua originale, Sony ha recentemente rilasciato la versione in lingua italiana. Rispetto a quella americana, nel trailer italiano è stata inserita una voce narrante che descrive in off screen la “trama” del film permettendo di comprendere meglio le scene. Un esempio… eccovi accontentati: “Per anni sono stati documentati casi di avvistamento di Ufo in tutto il mondo, Buenos Aires, Seoul, Francia, Germania, Cina. Ma nel 2011, quando la Terra sarà sotto l’attacco di forze sconosciute, quelli che erano stati solo degli avvistamenti diventeranno una terrorizzante realtà. Mentre gli esseri umani vedranno distrutte le più grandi città del mondo, Los Angeles resterà l’ultima speranza dell’umanità in una battaglia che nessuno si aspettava. Nella base militare Camp Pendleton, vicino Los Angeles, un gruppo di Marines, capitanati dal Sergente Michael Nantz, è chiamato a rispondere istantaneamente all’attacco da parte di un nemico straniero, intenzionato a impadronirsi delle riserve d’acqua e a distruggere tutto ciò che incontra sul proprio cammino…”.
Nel cast del film, che uscirà negli nella sale americane l’11 di marzo, troviamo Aaron Eckhart, a capo dei Marines che tentano di contrastare l’avanzata aliena, Michelle Rodriguez che interpreta Adriana Santos membro del battaglione radio che segue l’invasione, Michael Pena nei panni di un uomo che incontra i soldati durante la battaglia e si unisce a loro e Bridget Moynahan che ricopre il ruolo di una veterinaria.
Il film-scandalo di Kevin Smith
Il regista di Clerks ha presentato al recente Sundance Film Festival in mezzo alle polemiche il suo Red State, un horror sul fondamentalismo cristiano. Nessuna proiezione stampa, manifestazioni di protesta fuori dal cinema e l’incredibile annuncio che Smith intende ritirarsi dalla sedia di regista.
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Il regista di Red State, Kevin Smith
Nonostante il freddo, il buio, nonostante l’assoluta indifferenza degli spettatori presenti al festival, incolonnati al gelo e in attesa di entrare in sala, un gruppo di giovanissimi manifestanti ha intonato canti sventolando cartelli di protesta nei pressi della fermata dell’autobus. È la serata della prima mondiale di Red State, il nuovo film di Kevin Smith che, sebbene nessuno ha ancora visto, si è già guadagnato la ribalta mediatica grazie all’etichetta di “horror sul fondamentalismo cristiano”. Considerato che siamo ad un festival di cinema ma anche in territorio mormone, l’entusiasmo e il disprezzo si pareggiano facendo a gara per chi arriva per primo. In sala la serata inizia e finisce completamente al di fuori dei canoni, come era lecito aspettarsi dal personaggio. Prima della proiezione Smith si presenta al microfono con un cartello che recita DICK TASTES YUMMI (a voi la traduzione senza censure) in risposta ai molti FAGS DOOM NATION e GOD HATES YOUR THOUGHTS sventolati all’esterno. Al termine della proiezione lo stesso Smith aggira il previsto Q&I (il classico botta e risposta con il pubblico) con un monologo-fiume in cui sostanzialmente afferma di non riuscire più a sopportare le logiche del sistema-cinema americano inteso in tutta la sua estensione, dalle major che spendono milioni di dollari per manipolare la gente ma stringono la cinghia quando c’è da finanziare un film politicamente non allineato, fino alla stampa specializzata. Per questo motivo, a quanto pare stando al suo comunicato ufficiale, lascerà la regia dopo il suo prossimo film dedicato al mondo dell’hockey, limitandosi alla produzione di giovani talenti e filmakers corraggiosi. Smith ha deciso di promuovere Red State in modo non convenzionale, ovvero con un tour che toccherà i principali teatri delle città americane (si parte dalla Radio City Hall di New York) in cerca di pubblico e compratori sena tralasciare, naturalmente, l’uso di Twitter e degli altri social network di cui è da tempo un alfiere. Nel mezzo di tutto questo calderone c’è il film, storia di una setta religiosa di ispirazione cristiana e cattolica che rapisce omosessuali e ragazzini in cerca di avventure, uccidendoli tra una citazione della Bibbia e un canto rituale. Il ruolo del folle pastore a capo della comunità è affidato a Michael Parks (lo sceriffo gia visto nel capolavoro di Tarantino, Kill Bill vol, 1), che si impegna in una performance teatrale tutta ghigni e occhiate lascive. Mentre il capo delle forze speciali che indaga sulla setta è John Goodman che recita sempre meno per il grande schermo ma ad alti livelli Aggiungiamo inoltre che Red State parte con atmosfere da horror rurale, cupe, e si trasforma dopo lunghi dialoghi tra i personaggi atti a dissipare qualsiasi ambiguità sugli intenti politici del film, in un thriller d’azione. Di più: in un’unica lunghissima sparatoria ripresa in campi medi e primi piani, l’impatto visivo è interessante. Smith ne ha per tutti: dai fanatici all’FBI, ma la sua verve polemica lascia per strada il controllo della materia cinematografica e il film rimane inevitabilmente schiacciato sotto il peso del proprio approccio predicatorio.
 

The Story of a Mother: quando la morte bussa alla tua porta

La fiaba di Hans Christian Andersen torna a vivere con i suoi toni dark nel corto fantasy-horror diretto dai due giovani e brillanti filmmaker Alessandro De Vivo e Ivano Di Natale
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Una foto di scena del film
Il plot è inciso e diretto. Una madre veglia per tre giorni e tre notti il suo bambino gravemente ammalato, quando improvvisamente sente bussare alla sua porta. Senza che nemmeno se ne accorga la donna lascia entrare in casa colei che “va più veloce del vento e non riporta mai quello che ha preso”. Inizia così l’incipit del corto (17’ circa di durata) The Story of a Mother per il quale i giovani registi Alessandro De Vivo e Ivano Di Natale hanno tratto ispirazione dal racconto omonimo del 1847 di un maestro della fiaba: Hans Christian Andersen. Un fantasy con venature oscure che portano al genere horror per il quale i due autori hanno investito un budget di produzione 20 mila euro e oltre un anno di lavorazione. Apprezzato nelle piazze di festival internazionali come l’Hollywood Reel Independent Film Festival 2010 e il New York Horror Film Festival 2010 il corto mescola live action e animazione in computer grafica dipingendo atmosfere cariche di suspance che possono ricordare a tratti le famose pellicole di Guillermo del Toro.
 

Keanu Reeves: grande ritorno nei panni di Neo in Matrix 4e5?

Sembra incredibile ma i rumors che girano in rete e non solo hanno creato un eco consistente: il protagonista della saga, Keanu Reeves, è entusiasta all’idea di vestire nuovamente i panni di Neo, l’eroe della trilogia di Matrix mentre i fratelli Wachowski pensano già a un futuro in 3d
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Keanu Reeves, in arte Neo in azione contro una pioggia di proiettili in una scena di Matrix
Fan di Matrix, preparatevi: l’avventura di Neo non è finita. Come riporta il sito Empire.com presentando il suo nuovo film Henry’s Crime durante un evento londinese Keanu Reeves ha raccontato di avere incontrato i fratelli Andy e Larry Wachowski intorno a Natale, e aver saputo che sono pronte le sceneggiature di due nuovi episodi di Matrix. I Wachowski, autori e registi della saga, starebbero progettando di utilizzare la tecnologia 3D, dei cui vantaggi e svantaggi hanno già discusso con il regista premio Oscar James Cameron (Avatar) per dare al mondo «qualcosa che non è mai stato visto prima, ancora una volta». Pare che Reeves sia eccitato all’idea di tornare nei panni dell’hacker Neo, che dopo aver stretto un patto con il misterioso Morpheus era entrato in Matrix, un’illusoria realtà virtuale sviluppata dalle macchine nel 1999 per poter controllare la popolazione umana. Matrix ha già avuto un seguito con Matrix Reloaded e Matrix Revolution, in cui Neo continuava la lotta per liberare la propria mente da Matrix, fino alla decisione di andare a colpire il nemico nella sua tana. Nonostante la tecnologia avanzatissima, la storia aveva perso incisività. Riusciranno il 4 e il 5 a essere all’altezza del primo, geniale capitolo della saga, che aveva dato il via a una vera e propria rivoluzione (come vi avevamo illustrato nel nostro speciale Cinema ad effetto)? Il motivo per cui la produzione non è ancora stata avviata, pare, sia il pregresso impegno dei fratelli Wachowski per il film Cloud Atlas, con Tom Hanks, Halle Berry e Natalie Portman. Attendiamo quindi le prossime notizie…
 

Megan Fox: i nuovi scatti “hot” per Armani

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Megan Fox per Armani
Sempre più sexy. Megan Fox torna con la nuova campagna Giorgio Armani, di cui è testimonial, e anche stavolta si fa in due. Sono già in Rete da qualche ora due cliccatissimi scatti, uno per Armani Underwear e uno per Armani Jeans. In entrambe le foto Megan posa con aria ammiccante, mettendo in mostra il suo fisico (secondo alcuni però è dimagrita eccessivamente negli ultimi mesi) e i suoi tanti tatuaggi. Tra qualche mese la campagna esordirà anche sulla stampa internazionale. Di seguito due scatti resi ufficiali dal set fotografico di Giorgio Armani che ritraggono in tutto la sua bellezza l’attrice Megan Fox.
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LUISS, partono le selezioni per il Master in Gestione della Produzione Cinematografica

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla IV edizione del Master in Gestione della Produzione Cinematografica e Televisiva della Luiss Business School dell’Università Luiss Guido Carli di Roma, rivolto a giovani laureati e laureandi in qualsiasi disciplina e a professionisti e dipendenti di aziende del settore. La presentazione del Master si è tenuta martedì 25 gennaio 2011 presso la sede dell’Università Luiss Guido Carli di Roma in occasione del convegno Il cinema espressione di creatività, moderato dal Presidente di Editoriale Duesse (la casa editrice che pubblica da anni il mensile Best Movie) Vito Sinopoli, alla presenza di importanti artisti e personalità del mondo del cinema: il regista Fausto Brizzi, l’attrice Cristiana Capotondi, l’Amministratore Delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco, il Vice Presidente e A.D. di Medusa Film Giampaolo Letta e Paolo Boccardelli, responsabile dell’area internazionale e professore associato di economia e gestione delle imprese della Luiss Guido Carli. Il programma del Master è stato ideato e realizzato attraverso la stretta collaborazione tra l’Università Luiss Guido Carli e i più importanti operatori del settore, tra i quali: Editoriale Duesse, Albatross, Anica, Cattleya, Cinecittà Holding, The Walt Disney Company Italia, Endemol Italia, Fandango, Sky, Studio Universal, Universal Pictures International Italy, Rai Cinema e Rai Corporation, Festival Internazionale del Film di Roma.
Per maggiori informazioni sul Master potete visitare il sito internet: Formazionelbs.luiss.it
 

Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare. Una nuova featurette

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Johnny Depp, a sinistra, nuovamente nei panni del capitano Jack Sparrow in una foto di scena sul set dell’ultimo capitolo della saga di Pirati dei Caraibi
Walt Disney Pictures ha rilasciato una nuova featurette di Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare, il film diretto da Rob Marshall interpretato da Johnny Depp, Geoffrey Rush, Penélope Cruz e Ian McShane, che arriverà in sala, anche in 3D, il 18 maggio 2011. Così, dopo aver visto la foto di Barbanera, due foto dal set, le prime immagini ufficiali, la photogallery di Johnny Depp, il primo trailer italiano e un video dal backstage, siamo lieti di confermare che le avventure del mitico capitan Jack Sparrow continueranno ad entusiasmarci, cariche di divertimento, avventure, creature misteriose, ambientazioni esotiche e… pericolosi intrighi d’amore del passato. Affilate le spade, caricate i cannoni: i pirati stanno arrivando!

Il salvataggio dei minatori cileni diventerà un film

E’ ormai certo: la storia di Jeff Hart, il capo della missione che lo scorso ottobre 2010 ha tratto in salvo i trentatrè minatori cileni intrappolati nel crollo di una miniera, approderà sul grande schermo.
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Un momento del salvataggio (Foto Getty Images)
Nessun evento mediatico sfugge a Hollywood, per contro non scandalizziamoci stupirsi se il coraggioso salvataggio dei trentatré cileni intrappolati in una miniera a 700 metri sotto terra, avvenuto lo scorso ottobre sia candidato a diventare sceneggiatura ideale per un film. Il sito americano Deadline.com ha dato recentemente la notizia che Jeff Hart, l’uomo a capo della missione di salvataggio, ha ceduto i diritti della sua storia d’accordo con la compagnia di trivellazione Layne Christensen Company, che ha sede nel Kansas. La storia dell’eroico salvataggio è stata trasmessa dai network di tutto il mondo: dopo il crollo della miniera cilena e la notizia che 33 uomini erano ancora vivi, Jeff Hart – che si trovava in Afghanistan – fu chiamato dalla Layne Christensen per coordinare una squadra di soccorso diretta in Cile. Erano tre le missioni sul posto, ma fu quella di Hart ad arrivare per prima al punto in cui i minatori erano intrappolati e a portarli in salvo. Nonostante il successo, la squadra non si è esposta ai riflettori finché l’agenzia hollywoodiana UTA ha contattato Hart e gli ha proposto un contratto per portare la storia al cinema. Il film potrebbe essere strutturato come un Apollo 13 sottoterra, una storia ricca di suspense e tensione, dunque: chissà quale star americana si aggiudicherà il ruolo del protagonista…Nel frattempo, anche le singole storie dei minatori tratti in salvo potrebbero finire sotto i riflettori: un avvocato cileno si sta procurando i diritti, per una futura trasposizione letteraria o cinematografica.

Julian Assange da WikiLeaks al grande schermo: continuano le rivelazioni?

L’eco non si placa come i guai. La vita spericolata del fondatore di WikiLeaks sarà raccontata in un film basato sul romanzo biografico scritto dallo stesso Assange, l’uomo più pericoloso del mondo, stando ai brividi che ha scatenato negli uffici delle maggior agenzie di Intelligence.
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Julian Assange il fautore del discusso WikiLeaks (Foto Getty Images)
Non bastava l’enorme popolarità già conquistata da Julian Assange, il fondatore del fenomeno WikiLeaks: la sua vita sarà protagonista di uno script di un film. A pensarci sono stati i produttori Barry Josephson e Michelle Krumm, che – come riporta Empire.com – si sono aggiudicati i diritti del libro biografico L’uomo più pericoloso del mondo del giornalista australiano Andrew Folwler, su cui promettono di costruire un «thriller drammatico ricco di suspense». Dopo il successo del film di David Fincher su Facebook, The Social Network, Internet torna dunque protagonista del grande schermo con la vita di un uomo geniale e folle, nato nel Queensland da una coppia di attori e ricercato dall’intelligence australiana già a 18 anni, dopo essersi infiltrato nei meandri tecnologici della Nasa. La sua carriera di hacker raggiunge il culmine nel 2006, quando fonda WikiLeaks (una sorta di Wikipedia che rende pubbliche informazioni senza autorizzazione ufficiale) e scatena una bufera con la divulgazione di documenti segreti del Governo americano, manuali privati di Scientology e soprattutto 92.000 file riservati sulle operazioni militari statunitensi in Afghanistan. Michelle Krumm ha azzardato un paragone con Tutti gli uomini del presidente, dicendo che «L’uomo più pericoloso del mondo è il dramma di questa generazione, con un impatto globale». Di certo, Julian Assange – che lo scorso dicembre è stato arrestato da Scotland Yard in seguito al mandato di cattura internazionale – è già un personaggio “da film”: non resta che scoprire chi sarà a interpretarlo, e a dirigere la storia.

Pantera Nera si trasforma in film

E’ ufficiale. Tutti i fan esulteranno: Mark Bailey scriverà la sceneggiatura del nuovo cinecomic sul supereroe di colore targato Marvel
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Un’inquadratura tratta dalla striscia a colori del fumetto Pantera Nera prodotto da Marvel
Secondo il famoso sito Hollywood Reporter, l’inarrestabile Marvel ha assunto nella propria scuderia lo sceneggiatore Mark Bailey per scrivere lo script di un nuovo cinecomic sul supereroe mascherato Pantera Nera. Negli ultimi mesi sono trapelate diverse indiscrezioni su un possibile film sul noto personaggio dei fumetti Marvel, ma senza nessuna conferma o dichiarazione da parte della major. Una pellicola sulla Pantera Nera era già in cantiere dagli anni 90′, dove Wesley Snipes (Blade) avrebbe dovuto interpretare il supereroe, ma il progetto cadde nel dimenticatoio.
Pantera Nera è stato uno dei primi supereroi di colore ad aver invaso le pagine dei fumetti. Sotto la maschera di Pantera Nera si cela T’Challa, l’eroe nazionale dello stato immaginario dell’Africa settentrionale, chiamato Wakanda. Questa nazione è la più ricca del mondo, in quanto possiede l’unico giacimento naturale di vibranio, un rarissimo metallo semi-indistruttibile (anche questo immaginario) in grado di assorbire qualunque forma di energia. Abile guerriero e dotato di una forza fuori dal comune, Pantera Nera si nutre dell’erba a foglia di cuore che infonde una forza sovraumana a chiunque la ingerisca. Creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), il personaggio di Pantera Nera è nato nel 1966 ed è comparso per la prima volta sulle pagine de I fantastici quattro. Vi terremo aggiornati per ulteriori dettagli su questo nuovo cinecomic.

I tre moschettieri 3D, due nuove immagini

Il film diretto da Paul W.S. Anderson vede tra i protagonisti Orlando Bloom e Milla Jovovich
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Una foto di scena del prossimo film I tre moschettieri diretto da Paul W.S. Anderson
Sono approdate in Rete, due nuove immagini del nuovo adattamento de I tre moschettieri, celebre romanzo di Alexandre Dumas del 1844, vedrà i tre eroi di “cappa e spada” in una versione decisamente action, con elementi steampunk decisamente anacronistici, come abbiamo potuto constatare guardando le sequenze del film in anteprima. Dietro la macchina da presa de I tre moschettieri troviamo Paul W.S. Anderson (Death Race e Resident Evil), il film, che sarà anche in 3D, racconta le gesta dei tre esperti moschettieri che rubano alcuni progetti da un caveau di massima sicurezza, ma vengono in seguito drogati dalla propria compagna d’avventura Milady, interpretata da Milla Jovovich (qui la prima foto in costume sul set), che sottrae loro i progetti e li rivende all’inglese Duca di Buckingham (Orlando Bloom, qui in alcune foto dal set). I tre, dopo questo episodio si dovranno adattare a svolgere umili lavori per tirare avanti e in cerca di una causa che valga la pena servire. Nel cast troviamo: Logan Lerman, Matthew Macfadyen, Ray Stevenson, Luke Evans, Milla Jovovich, Orlando Bloom, Christoph Waltz, Mads Mikkelsen, Juno Temple e James Corden. A titolo di cronaca, ricordiamo che I tre moschettieri 3D uscirà nelle sale italiane il 14 ottobre prossimo, distribuito dalla 01 Distribution.

Sacha Baron Cohen vestirà i panni di Saddam Hussein in The Dictator

Larry Charles sarà il regista della nuova commedia che si ispira al romanzo bestseller Zabibah and The King di Saddam Hussein.
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L’attore Sacha Baron Cohen
L’11 maggio 2012 sarà distribuito in tutto il mondo The Dictator, la nuova commedia con Sacha Baron Cohen che racconta l’”eroica storia” del dittatore Saddam Hussein che ha rischiato la sua vita per assicurarsi che la democrazia non prenda piede nel Paese che sta “amorevolmente” opprimendo. Ispirata al romanzo best seller Zabibah and The King dello stesso Saddam, la pellicola è diretta da Larry Charles (che conferma il sodalizio con Baron Cohen; era infatti già stato regista sia di Borat che di Bruno) ed è prodotta da Baron Cohen, Scott Rudin, Alec Berg, Jeff Schaffer e David Mandel. È la stessa Paramount Pictures, che lo distribuirà, ad annunciare che Ant Hines e Peter Baynham saranno i produttori esecutivi di The Dictator; si riunirà così il cast nominato agli Academy Award e vincitore del Golden Globe per Borat. Todd Schulman, infine, sarà co-produttore per la Four By Two Films di Baron Cohen.

24, il film: novità sulla produzione

L’attore Kiefer Sutherland, protagonista del format dell’omonima serie tv, ha dichiarato recentemente che la sceneggiatura per il grande schermo è attualmente in lavorazione e che le riprese inizieranno entro il prossimo dicembre 2011, o gennaio 2012.
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Sutherland in action…
Dopo la chiusura finale della serie tv 24 lo scorso anno, erano circolate voci persistenti circa l’avvio di un progetto per portarla sul grande schermo. Le ultime notizie però davano come respinto lo script scritto da Billy Ray, aprendo così la strada ai dubbi circa la prosecuzione e l’avvio del progetto. Sul quale invece interviene ora Kiefer Sutherland, il protagonista della serie televisiva, il quale dichiara che lo script è attualmente in lavorazione, e si dice sicuro che le riprese inizieranno il prossimo anno. Nel corso di un’intervista rilasciata a Extra, l’attore ha dichiarato:
“Non è cosa semplice prendere qualcosa che è stato portato avanti per otto anni, quasi 200 episodi, e cercare di trovare e creare una storia che sia unica. Questo c’era da aspettarselo. Ma sono certo che le riprese inizieranno, si spera, entro il prossimo dicembre, o al massimo gennaio”.

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