Cieli di Parole

Rivista di scrittura, cinema, TV e tutto quanto fa cultura

30 novembre 2010

Dr. House - Medical Division 1/3

A cura di Fabio Fox Gariani

“Tutti mentono!”

Gregory House, dall’episodio Un prova per non morire





Il Plot della serie

Dr. House - Medical Division (House, M.D.), che certamente non ha bisogno di presentazioni, è una serie televisiva statunitense ideata dagli sceneggiatori David Shore e Paul Attanasio e trasmessa da Fox a partire dal 2004; l'emittente televisiva ha ufficialmente accreditato Shore come creatore del serial TV. Il format è incentrato attorno al ruolo del dottor Gregory House, un medico poco convenzionale, eclettico e cinico, dotato di grande capacità ed esperienza a capo di una squadra di medicina diagnostica presso il fittizio ospedale universitario Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, nel New Jersey. La serie trae ispirazione dai gialli del celebre e indimenticato Sherlock Holmes: scritto da Conan Doyle: in ogni episodio ha luogo un “giallo clinico” diverso che il protagonista, il Dr. House, attraverso la proprie capacità mediche e deduttive, deve risolvere basandosi su vari indizi, spesso poco evidenti e contradditori tra loro. Al termine di ogni episodio riesce quasi sempre a risolvere il puzzle medico salvando il paziente. I misteri medici che stanno alla base di ogni plot narrativo degli episodi sono ispirati da una rubrica del New York Times dedicata ai casi clinici particolarmente problematici. 


Dr. House in questi anni è stato acclamato dalla critica con livelli di share di ascolto televisivo alti. La serie è stata tra i primi dieci programmi televisivi più seguiti negli Stati Uniti dalla seconda stagione alla quarta; nella stagione televisiva 2008-2009, è scesa complessivamente sino al diciannovesimo posto. Distribuito in sessantasei paesi, Dr. House è il programma televisivo più seguito al mondo nel 2008. La serie ha inoltre ricevuto diversi premi, incluso i prestigiosi Peabody Award, due Golden Globe e tre Emmy Award. Dr. House ha trasmesso cinque stagioni; ed è stato rinnovato per la sesta, che ha avuto inizio con una prima di stagione di doppia durata il 21 settembre 2009 negli Stati Uniti.


Dal punto di vista culturale, la serie televisiva, e più in particolare la figura del protagonista, Gregory House, hanno fornito motivi di riflessione filosofica, etica e religiosa relativa al campo della medicina e della deontologia applicata nelle corsie degli ospedali. A riprova dell’importanza e del peso che riveste questo medical drama, diversi saggi divulgativi e tecnici sono stati pubblicati approfondendo gli aspetti della serie, le malattie trattate, le psicologie dei personaggi, il ruolo della medicina oggi, il tema della morte e della vita e così via. 

Note di produzione 

Dobbiamo regolare la macchina del tempo sull’anno 2004, quando i creatori David Shore e Paul Attanasio, insieme a Katie Jacobs, moglie di quest'ultimo, proposero la serie (all’epoca sprovvista di titolo) alla Fox come un CSI della medicina, un giallo ospedaliero in cui i dottori investigano sui sintomi e sulle relative cause. Attanasio, per creare questa serie drammatica ospedaliera di tipo procedural, è stato ispirato dalla rubrica Diagnosi del New York Times Magazine. La Fox comprò la serie, ma l'allora presidente dell'emittente televisiva, Gail Berman, avvertì il team di produzione: “Voglio una serie medica, ma non voglio vedere camici bianchi che passeggino per il corridoi”. Jacobs, in più di un’occasione, ha ricordato che questa condizione fu una delle tante che ha portato all'ideazione del personaggio principale. David Shore, creatore, sceneggiatore e showrunner della serie. 
Dopo che la Fox accolse la serie, assunse il titolo di lavorazione Chasing Zebras, Circling the Drain (A caccia di zebre, in vita appesi ad un filo); zebra nello slang medico corrisponde ad una diagnosi inusuale od oscura. L'iniziale premessa della serie era quella di una squadra di medici che lavorano assieme per cercare di «diagnosticare l'indiagnosticabile». David Shore riteneva importante che ci fosse un interessante personaggio principale, un perno centrale, qualcuno in grado di esaminare le caratteristiche personali dei pazienti e diagnosticare le loro malattie scoprendo i loro segreti, le loro bugie, i lati più reconditi. Come Shore e il team creativo di sceneggiatori esaminavano le possibilità del personaggio, la serie assumeva aspetti meno procedurali, più incentrata sul protagonista. Il personaggio ebbe una svolta repentina: fu chiamato House e diede il nome alla serie stessa, consacrandone definitivamente lo spirito. Shore ha in seguito sviluppato i vari personaggi comprimari e i loro caratteri scrivendo la sceneggiatura dell'episodio pilota. Bryan Singer, che ha diretto il pilot ricoprendo un ruolo principale nel casting, ha riferito che «il titolo dell'episodio pilota sarebbe stato Everybody Lies (Tutti mentono) ed è questa la premessa della serie». Shore, in seguito dopo il debutto della prima stagione, ha ricordato che i casi clinici dei primi episodi sono ispirati al lavoro di Berton Roueché, uno scrittore de The New Yorker a cavallo tra il 1944 e il 1994 specializzato nelle caratteristiche di casi medici insoliti e bizzarri. 

Per quanto concerne il personaggio chiave, Dr. House, David Shore ha tratto in parte il concetto dell’archetipo da una sua esperienza di paziente in un ospedale universitario. Ricorda che aveva preso un appuntamento per un dolore all'anca ma, giunto in ospedale, il dolore era scomparso: «Sapevo che, non appena avessi lasciato la stanza, mi avrebbero inesorabilmente deriso e pensai che sarebbe stato interessante vedere un personaggio che lo facesse in realtà prima che lasciassero la stanza». Un aspetto centrale nella premessa dell’intersa serie era che il personaggio principale avrebbe dovuto avere una qualche forma di handicap. Inizialmente si era pensato di costringerlo sulla sedia a rotelle, ma la Fox scartò immediatamente l'idea. Jacobs in seguito espresse la sua gratitudine per l'insistenza della Fox che portò a ripensare le caratteristiche chiave del personaggio, in quanto riportarlo sui “propri piedi” gli fornì un'importante e più ampia presenza fisica. Gli sceneggiatori decisero infine di rendere il dottore zoppo per una diagnosi scorretta effettuata nel passato: egli avrebbe camminato con l'aiuto di un bastone, dipendente da narcotici antidolorifici a causa del dolore alla gamba (Vicodin). Il copione iniziale, peraltro, prevedeva un protagonista di trentaquattro anni, ma Shore affermò che un Brad Pitt medico sarebbe risultato poco credibile.

Il Produttore

Bryan Singer ha diretto l'episodio pilota e il terzo episodio della prima stagione Una sfida per House.
Dr. House è co-prodotto dalla Heel and Toe Films, Shore Z Productions e dalla Bad Hat Harry Productions in associazione con Universal Media Studios per l'emittente televisiva statunitense Fox. Paul Attanasio e Katie Jacobs, a capo della Heel and Toe Films, David Shore della Shore Z Productions e Bryan Singer ai vertici della Bad Hat Harry Productions, sono stati produttori esecutivi della serie sin dalla sua nascita. Lawrence Kaplow, Peter Blake e Thomas L. Moran sono entrati a fare parte dello staff creativo come sceneggiatori all'inizio della prima stagione, dopo l'episodio pilota. Gli sceneggiatori Doris Egan, Sara Hess, Russel Friend e Garrett Lerner si sono uniti allo staff dalla seconda stagione. A Friend e Lerner, che sono partner di affari, era stato offerto un posto al lancio della serie, ma all’epoca l'avevano rifiutato. Dopo aver osservato il successo della serie negli Stati Uniti e nel resto del mondo, hanno accettato quando Jacobs ripropose loro il lavoro l'anno successivo. Dall'inizio della quarta stagione Moran, Friend e Lerner sono diventati anche produttori esecutivi, unendosi ad Attanasio, Jacobs, Shore e Singer. Hugh Laurie, l’interprete di House, è stato produttore esecutivo di due episodi, il secondo e il terzo della quinta stagione (Non è cancro e Eventi avversi). 

E’ importante ricordare che Shore è anche lo showrunner di Dr. House. Alla fine della quinta stagione, ventiquattro sceneggiatori hanno contribuito al programma. I più prolifici sono stati Kaplow (16 episodi), Shore (14), Blake (13), Moran (12), Friend (11), Lerner (11) e Egan (10). Deran Sarafian ha diretto ventidue episodi alla fine della quinta stagione. Fra più di tre dozzine di altri registi che hanno lavorato alla serie, solo Greg Yaitanes ha diretto dieci episodi. 

Elan Soltes è stato il supervisore degli effetti speciali dall'inizio della serie. Lisa Sanders, un'assistente clinica, professoressa alla Yale School of Medicine, è il supervisore tecnico della serie nella lettura dei copioni e dei termini medici utilizzati in ogni episodio. Tra l’altro, la Sanders è la curatrice della rubrica Diagnosi che ha ispirato la premessa della serie. Secondo Shore, «tre differenti dottori [...] controllano tutto ciò che facciamo». Bobbin Bergstrom, una vera infermiera, è il supervisore medico del programma ed è apparsa sul set, interpretando se stessa nel ruolo di infermiera, in ben sessantanove episodi.

Il Protagonista

Hugh Laurie interpreta Gregory House. 
All'inizio, i produttori cercavano qualcuno che incarnasse «la quintessenza dell'americano» per recitare nel ruolo di Gregory House. In particolare, Bryan Singer era convinto che il ruolo non potesse essere interpretato da qualcuno non americano. Durante il casting l'attore Hugh Laurie era in Namibia per recitare nel film Il volo della fenice. Registrò l'audizione in un bagno dell'albergo in cui alloggiava, l'unico posto con un'illuminazione sufficiente e si scusò per il proprio aspetto (all’epoca Singer lo paragonò ad un video di Bin Laden).Laurie improvvisò, usando un ombrello come bastone. Singer fu molto impressionato dalla sua recitazione e commentò come l'«attore americano» fosse stato in grado di cogliere il personaggio.

L’aspetto curioso è che Singer non era a conoscenza del fatto che Laurie fosse inglese, a causa del suo convincente accento americano. Laurie in seguito attribuì l'accento ad “una gioventù sprecata a guardare troppa TV e troppi film”. Sebbene attori più famosi, come Denis Leary, Rob Morrow e Patrick Dempsey, fossero stati considerati per il ruolo, Shore, Jacobs e Attanasio furono impressionati allo stesso modo di Bryan Singer dall'audizione di Laurie e lo scelsero per il ruolo di attore protagonista. In seguito Hugh Laurie ha rivelato che, finché non ebbe letto l'intero copione dell'episodio pilota, pensava che il personaggio principale della serie sarebbe stato il dottor James Wilson e di dover interpretare un personaggio secondario. Laurie, figlio del medico Ran Laurie, ha affermato di sentirsi colpevole per «essere pagato di più per diventare una versione falsa del proprio padre». Dall'inizio della terza stagione fu pagato dalla produzione attorno ai 300.000 dollari a episodio; nella quinta stagione il compenso levitò, arrivando a 400.000 dollari, rendendolo uno degli attori televisivi più pagati del momento.


I Co-Protagonisti


Robert Sean Leonard ricevette il copione per le serie televisive Numb3rs e Dr. House. Inizialmente, seguendo il suo istinto, decise di partecipare all'audizione per Numb3rs, che gli piaceva di più, scoprendo subito che il personaggio che avrebbe dovuto interpretare, Charlie Eppes, era presente in troppe scene; in seguito, per spiegare la scelta, ha affermato che “Meno è il lavoro, più io sono felice”. Dopo aver fatto l'audizione per Dr. House, Robert aveva avuto l'impressione che questa non fosse stata un granché, ma la lunga amicizia con Singer lo aiutò ad ottenere la parte del dottor James Wilson.

A Singer, inoltre, piacque molto la recitazione di Lisa Edelstein nel ruolo di una prostituta in West Wing, tutti gli uomini del Presidente e le spedì una copia del copione dell'episodio pilota. La Edelstein fu subito attratta dalla qualità della sceneggiatura e dai “dialoghi scattanti” del suo personaggio, delle battaglie dialettiche con House. Senza pensarci troppo accettò così il ruolo della direttrice dell’ospedale, dottoressa Lisa Cuddy.


La prima squadra di Dr. House 




Il manager dell'attore australiano Jesse Spencer gli consigliò di partecipare all'audizione per il ruolo del dottor Robert Chase. Inizialmente, l'attore credeva che la serie fosse simile a General Hospital, ma cambiò subito idea dopo aver letto il copione. Dopo esser stato scelto dai produttori per la parte, Spencer persuase gli autori della serie a rendere il suo personaggio australiano. Anche Patrick Dempsey partecipò all'audizione per il ruolo di Chase; in seguito divenne più noto per la sua interpretazione del dottor Derek Shepherd in Grey's Anatomy.

Un secondo attore, Omar Epps, che interpreta il dottor Eric Foreman, è stato ispirato dalla sua precedente interpretazione del dottor Dennis Gant nella serie televisiva drammatica ospedaliera E.R. Medici in prima linea, della NBC.

Terza, ma non per questo meno importante, è Jennifer Morrison. Nelle interviste rilasciate in seguito al successo della serie, ammise che trovava la sua audizione per la parte della dottoressa Allison Cameron un completo disastro. Tuttavia, Bryan Singer, che prima del provino aveva visionato alcune delle sue precedenti interpretazioni tra cui quella in Dawson's Creek, era già intenzionato a sceglierla per il ruolo.


La seconda squadra 


Alla fine della terza stagione, in Errore umano, House licenzia Chase, mentre Cameron e Foreman si dimettono. House è costretto ad assumere una nuova squadra diagnostica: inizialmente riunisce quaranta candidati, ma, nel corso degli episodi, li licenzia uno dopo l’altro come una spece di “selezione darwiniana”; i nuovi attori scritturati non erano molto conosciuti, poiché, secondo David Shore, se ci fossero stati trentasette sconosciuti e tre volti noti, si sarebbe capito subito chi sarebbe stato assunto nella squadra di House.. Inizialmente si pensò di assumere due nuovi attori, da unire a Omar Epps, che sarebbe stato reintegrato, ma in seguito gli attori nuovi divennero tre (Jesse Spencer e Jennifer Morrison sono rimasti nel cast, seppur i loro personaggi hanno cambiato ruolo). Esclusi i primi due, veniva scartato un solo candidato per episodio: cosicché né gli attori né i produttori sapevano chi sarebbe effettivamente rimasto, creando a tutti gli effetti una situazione simile a quella descritta nelle sceneggiature della serie. Nell'episodio Giochi House termina le selezioni e assume la propria squadra: oltre a Foreman ci sono Chris Taub (Peter Jacobson), Lawrence Kutner (Kal Penn) e Remy "Tredici" Hadley (Olivia Wilde). 

I candidati esclusi non sono ritornati nella serie, eccetto Amber Volakis (Anne Dudek), che è rimasta per il resto della stagione come compagna di Wilson e nella quinta stagione come allucinazione di House. Katie Jacobs ha dichiarato che gli attori erano selezionati in base ad un unico tipo di audizione iniziata con la serie: gli sceneggiatori votavano su chi tenere, basandosi sui propri personaggi preferiti. Alla fine della quinta stagione Kal Pen, che interpreta il dottor Kutner, ha lasciato la serie per un incarico politico presso la Casa Bianca.


I personaggi secondari 


Anche i ruoli minori sono importanti in Dr. House.Il personaggio di Edward Vogler fu creato per un "ordine" della Fox ai produttori della serie: Gail Berman, allora a capo dell'emittente minacciò David Shore, dopo aver contattato Jeff Zucker, presidente della NBC Universal (la cui casa produttrice Universal Media Studios è la principale delle quattro che produce la serie), di tagliare sei episodi se non avesse introdotto un antagonista. Shore inizialmente rigettò l'idea, poi, messo alle strette, accettò per salvare la serie: tuttavia, durante l'arco di episodi con questo personaggio, lo share televisivo diminuì, per cui venne eliminato presto. Riguardo al personaggio di Vogler, Shore ha affermato: “Noi vogliamo qualcuno che possa veramente scontrarsi con lui (con House, Nda), qualcuno che possa veramente imporsi emotivamente, fisicamente e psicologicamente come lui e possa tenergli testa. McBride è così maestoso. È letteralmente una persona che si impone psicologicamente”. Per il ruolo di Stacy Warner, David Shore ha spiegato di volere Sela Ward perché è stata la prima persona a cui si avvicinò lo staff di sceneggiatori della serie, aggiungendo che recita in un modo semplice e convincente. Inizialmente, Sela Ward non era interessata al ruolo perché, dopo la cancellazione di Ancora una volta, aveva intenzione di passare più tempo con i propri figli, motivo per cui aveva scartato le precedenti offerte di CSI: Miami e Desperate Housewives.; cambiò idea dopo aver visto la serie, pensando che “sarebbe stato divertente farne parte”.

E infine David Morse che non aveva molta familiarità con la serie; dopo aver visto alcuni episodi, rimase stupito del fatto che avesse un ascolto così alto con un “tale idiota” come protagonista. Quando l'attore comunicò ad alcuni amici di vecchia data l'offerta di lavoro come attore per la serie nel ruolo dell'investigatore Michael Tritter, la loro reazione entusiasta lo spinse ad accettare. Katie Jacobs, produttrice esecutiva del programma, è rimasta impressionata dall'interpretazione di Morse. Nel 2006, in un'intervista con TV Guide, l'attore riferì di aver discusso a lungo con gli sceneggiatori per un'eventuale ritorno del suo personaggio, ma era praticamente impossibile che questi tornasse in una delle stagioni successive.


Spin off 


Alla fine del mese di giugno del 2008 si diffuse nei blog la notizia di uno spin off, ovvero di un'altra serie "staccatasi" dalla serie madre. L'informazione presente in rete fu divulgata dal giornalista televisivo Michael Ausiello, che, come lui stesso ha ricordato in più di un’occasione l'ha saputo dalla Fox stessa.

A questo proposito, nel mese di settembre, David Shore parlò al giornale Entertainment Weekly dei suoi progetti per il personaggio: “Non voglio creare un'altra serie medica. Ciò che mi interessa in termini di sceneggiatura è il comportamento delle persone e la natura del bene e del male... e un investigatore privato può fornire un approccio a questi temi molto più facilmente di un medico”. Al centro dello spin-off, se il personaggio fosse stato accettato dal pubblico, ci sarebbe stato l'investigatore privato Lucas Douglas, interpretato da Michael Weston, e la dottoressa Cuddy sarebbe "migrata" verso la nuova serie. Attualmente, lo spin-off non è stato ancora realizzato e sembra nemmeno la sceneggiatura dell’episodio pilota.

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